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HTC U12+: seconda generazione per lo smartphone che si strizza

HTC U12+

Disponibile in Italia a 799 euro, l’HTC U12+ è un top di gamma Android con tutto quello che serve per un’esperienza completa e soddisfacente, anche se non riesce a elevarsi al di sopra dei suoi tanti rivali.

HTC ha rinunciato a rincorrere i rivali cercando di superarli con le sole specifiche tecniche. Per il suo ultimo smartphone, l’HTC U12+, il produttore taiwanese vuole infatti puntare su materiali, estetica e sulla tecnologia proprietaria Edge Sense (i lati sensibili al tocco che potete premere o toccare per attivare alcune funzioni), anche se il prezzo di 799 euro (seppur non altissimo in assoluto per un top di gamma Android) continua a rimanere un ostacolo non da poco agli occhi dei possibili acquirenti.

Le funzionalità attivabili tramite Edge Sense possono essere davvero utili, soprattutto quando si cerca di utilizzare un telefono grande con una mano, ma siamo sorpresi che HTC non sembri troppo preoccupata di migliorare le prestazioni dello schermo e le spiccate caratteristiche audio che abbiamo così apprezzato sull’U11 dello scorso anno.

HTC U12+: seconda generazione per lo smartphone che si strizza

Costruzione

HTC è rimasta fedele al corpo in vetro e al design Liquid Surface che fa apparire il telefono diverso a seconda di come la superficie cattura e restituisce la luce esterna. Disponibili in nero ceramico, rosso fuoco o blu traslucido, le finiture cromate di HTC U12 + sono una calamita per impronte digitali, ma rimangono un tocco estetico di sicura presa.

Lo smartphone è un po’ ingombrante, soprattutto se confrontato con modelli più sottili come iPhone 8 Plus, Google Pixel 2 XL o LG G7, ma è bello da tenere grazie alla parte posteriore leggermente curva. Tuttavia, quando lo afferriamo, continuiamo a premere per sbaglio il pulsante Home/blocco. Questo infatti è sensibile alla pressione ed è posizionato sul lato in cui è più probabile che si tenga il telefono. È inoltre molto facile da attivare e ciò può diventare una cosa irritante, soprattutto quando si disattiva involontariamente lo schermo durante la riproduzione di un gioco o la lettura di un articolo.

I pulsanti del volume sono similmente sensibili alla pressione, anche se molto meglio posizionati, e danno un feedback tattile quando vengono premuti. Ci piace anche il posizionamento posteriore del sensore di impronte digitali (l’indice infatti vi si posiziona in maniera naturale), ma volendo il telefono può essere sbloccato anche tramite il riconoscimento del volto. E mentre il corpo in vetro rende l’HTC U12+ un po’ scivoloso, la classificazione IP68 significa che avete fino a un’ora di tempo per salvarlo se lo lasciate cadere in acqua.

HTC U12+: seconda generazione per lo smartphone che si strizza

Display

La risoluzione Quad HD + (2880 x 1440 pixel) e il rapporto di aspetto 18: 9 sono ormai lo standard per gli smartphone Android in questa fascia di prezzo e i video e i giochi ricchi di saturazione appaiono davvero spettacolari su questo schermo da 6 pollici, che tra l’altro supporta HDR10 seppur solo sui video di YouTube. Il livello dei neri è piacevolmente profondo per trattarsi un LCD, mentre le tonalità naturali che tanto abbiamo apprezzato a bordo dell’U11 non sono più tali. Un rivale come iPhone 8 Plus offre una tavolozza cromatica più realistica, una maggiore raffinatezza e bianchi più puliti, mentre lo schermo AMOLED del Samsung Galaxy S9 ha un contrasto più marcato.

Avremmo preferito in generale uno schermo più luminoso, con maggiore dinamismo e punch nei video, ma anche la lettura del testo sui siti web necessitato di una maggiore “spinta”. Non è insomma il miglior display per smartphone che abbiamo visto quest’anno, ma è abbastanza godibile per svolgere un po’ tutte le operazioni.

HTC U12+: seconda generazione per lo smartphone che si strizza

Qualità audio

Gli altoparlanti stereo BoomSound frontali hanno beneficiato di un aumento del volume del 50%. L’incremento si percepisce nettamente e c’è abbastanza solidità per riprodurre brevi clip audio senza particolari problemi, anche se alla fine abbiamo utilizzato quasi sempre cuffie e auricolari di diverso genere. HTC ha seguito Apple nel rimuovere il jack da 3,5 mm per cuffie in favore di una connessione USB-C, che serve anche come porta di ricarica. (spiace però che HTC non abbia incluso un adattatore USB-C-3.5mm nella confezione). Anche se HTC afferma che gli adattatori di terze parti vanno bene, non tutti quelli che abbiamo testato funzionavano con questo smartphpone.

Il telefono viene fornito in bundle con un paio di auricolari USB-C di HTC. Sono piuttosto comodi e la cancellazione attiva del rumore fa un buon lavoro nel bloccare i suoni dall’esterno. Passando a cuffie migliori come le Sennheiser Momentum, vi accorgerete di come il suono dell’U12+ sia piuttosto naturale e benefici di un generoso aiuto da parte dei bassi. È un ascolto facile e poco impegnativo e anche la quantità di dettaglio non delude.

HTC U12+: seconda generazione per lo smartphone che si strizza

Questo tono rilassato potrebbe avere però maggiore chiarezza, punch e agilità; l’iPhone 8 Plus, ad esempio, è un gradino sopra grazie a un timing più preciso e a dinamiche più emozionanti. Per la gioia degli appassionati di audio in mobilità, l’U12+ supporta inoltre Bluetooth 5, aptX HD, DLNA e riproduzione di file FLAC ad alta risoluzione fino a 24-bit/192kHz.

Caratteristiche

Forse perché non può competere con i top di gamma rivali a livello di prestazioni, HTC ha riversato tutti i suoi sforzi nelle funzionalità Edge Sense 2.0 per offrire un modo alternativo di interagire con lo smartphone. Basta schiacciare il lato inferiore del telefono per scattare una foto, avviare Google Assistant o Alexa, fare uno screenshot, aprire un’app o altro ancora (potete scegliere l’azione corrispondente che volte direttamente dalle impostazioni).

HTC U12+: seconda generazione per lo smartphone che si strizza

Potete anche toccare due volte i lati del telefono per aprire Edge Launcher, una specie di ruota di app che appare su entrambi i lati dello schermo. Ci piace molto questo suo aspetto, che tra l’altro semplifica la selezione delle app quando si usa il telefono con una mano. Ci vuole comunque un po’ di pratica per abituarsi a queste azioni e dovete stringere saldamente i lati dello smartphone, o toccare con precisione, per far funzionare bene entrambe le feature. Il telefono può inoltre percepire quando lo state tenendo in mano in modo che non si oscuri o ruoti automaticamente quando siete sdraiati e si tratta, in entrambi i casi, di funzionalità piccole ma veramente utili.

Con Android Oreo eseguito su un SoC Snapdragon 845, l’HTC U12+ offre un’esperienza operativa semplice e rapida. Con un uso intensivo la batteria da 3500 mAh, leggermente più grande rispetto a quella dello scorso anno a bordo dell’U11, riesce comunque ad assicurare una giornata di utilizzo. Il modello standard è dotato di 64 GB di memoria integrata e di ben 6 GB di RAM, ma lo storage può essere espanso tramite microSD, il cui slot però può anche essere utilizzato per sfruttare una seconda SIM.

HTC U12+: seconda generazione per lo smartphone che si strizza

L’U12+ ha due fotocamere anteriori e posteriori, con una modalità bokeh che aggiunge un grande effetto di profondità di campo a tutte le immagini. La stabilizzazione ottica dell’immagine e le funzioni di zoom migliorate assicurano che le foto siano a fuoco e nitide, mentre gli snap scattati in condizioni di scarsa illuminazione sono stati migliorati.

Le fotocamere posteriori (teleobiettivo da 16 megapixel e grandangolare da 12 megapixel) possono registrare video con risoluzione Ultra HD 4K a 30 e 60 fps (30, 60 e slow motion a 240 fps in Full HD), mentre le fotocamere anteriori (entrambe da 8 megapixel) possono registrare video fino a 1080p. Il telefono è in grado anche di registrare audio ad alta risoluzione a 24 bit e dispone di una modalità “sonic zoom” che si concentra sulla persona che viene registrata.

HTC U12+: seconda generazione per lo smartphone che si strizza

Le immagini sono prive di rumore e generalmente limpide, con colori vibranti e vivaci e dettagli nitidi. Le stesse foto scattate su un iPhone 8 Plus hanno un bilanciamento più naturale, ma l’HTC è più bravo a scattare foto di notte. Le sue telecamere raccolgono infatti molta luce nelle aree scure e abbastanza dettagli da rendere certi scatti davvero notevoli, se non del tutto fedeli.

Verdetto

Contando come oggi il prezzo di un Galaxy S9+ sia calato notevolmente (senza contare i vari top di gamma di Honor, Huawei, Xioami e OnePlus), i 799 euro richiesti dall’HTC U12+ non ne fanno uno smartphone tra i più convenienti e allettanti. Anche perché non siamo di fronte al telefono più performante quest’anno, sebbene le sue caratteristiche eccentriche e il valido comparto imaging siano ottimi strumenti per chi desidera qualcosa di diverso in un mercato di ormai molto (e pure troppo) omogeneo.

© 2018, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di HTC U12+: seconda generazione per lo smartphone che si strizza e HTC U12+: seconda generazione per lo smartphone che si strizza dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
4

Riassunto

Disponibile in Italia a 799 euro, l’HTC U12+ è un top di gamma Android con tutto quello che serve per un’esperienza completa e soddisfacente, anche se non riesce a elevarsi al di sopra dei suoi tanti rivali.

Pro
Costruzione impeccabile
Prestazioni da top di gamma
Colori carichi e vibranti
Buon comparto fotografico
Funzioni utili e originali

Contro
Posizione discutibile del pulsante Home/blocco
Prestazioni audio e video buone ma non ottime

Scheda tecnica
Display: Super LCD 6’’, 2880 x 1440 pixel
SoC: Snapdragon 845 octa-core
RAM: 6 GB
Storage: 64 GB + microSD fino a 2 TB
Fotocamera: 12MP+16MP posteriore, 2x8MP frontale
Sistema operativo: Android 8.0 Oreo
Batteria: 3500 mAh
Connettività: Wi-Fi ac, LTE (fino a 1,2 Gbps), Bluetooth 5, NFC
Dimensioni: 156,6 x 73,9 x 8,7 mm
Peso: 188 grammi
Prezzo: 799 euro
Sito del produttore: www.htc.com/it/


 

 

 

 

 

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