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Naim Audio: 9 capolavori nel segno della qualità dall’83 a oggi

naim audio

Impossibile non innamorarsi degli streamer e degli ampli integrati di Naim Audio, ma c’è molto di più nella storia di questo celebre produttore hi-fi britannico

Gli appassionati di hi-fi, gli amanti della musica e, naturalmente, i nostri lettori abituali possono rinunciare ai convenevoli quando si parla di Naim, uno dei brand di alta fedeltà più apprezzati a livello globale protagonista di questo speciale “storico” dopo quelli dei giorni scorsi dedicati a KEF e a Linn. La britannica Naim Audio è stata fondata il 4 giugno 1973 e la sua sede principale si trova ancora oggi nella città medievale di Salisbury, nonostante la fusione con la società francese Focal avvenuta nel 2011.

Il fondatore di Naim Julian Vereker MBE (1945 – 2000) era un appassionato pilota di auto da corsa, ingegnere autodidatta e imprenditore, ma soprattutto era un patito di musica. Julian passò dalla costruzione delle proprie auto alla costruzione dei propri amplificatori e diffusori negli anni ’60, vincendo infine un contratto nel 1972 per la fornitura di apparecchiature audio alla stazione radio Capital Radio. Il suo design di successo era una versione compatta di un primo amplificatore di potenza Naim combinato con un driver in un unico cabinet: il NAM 502.

Altri prodotti di successo furono senza dubbio il preamplificatore NAC 12 del 1974 e l’amplificatore integrato NAIT del 1983, nonché alcuni slogan di marketing degli anni ’80 (“Non sei nessuno senza un Naim”) che colpirono nel segno. L’eccezionale streamer Uniti Atom è tra i nostri preferiti in assoluto degli ultimi anni e, giusto per far capire l’altissimo livello delle proposte dell’azienda britannica, non è nemmeno entrato in questa lista dei 9 migliori prodotti Naim di tutti i tempi.

1 – Naim 32/Snaps/250 (1984)

Naim Audio: 9 capolavori nel segno della qualità dall’83 a oggi

Questo particolare pezzo di magia Naim si articolava in tre parti: il preamplificatore 32, il suo alimentatore e l’ormai leggendario finale stereo 250. Era una combinazione popolare che divenne il cuore pulsante di molti sistemi di appassionati di hi-fi. Era in grado di offrire spinta, punch dinamico e organizzazione in quantità tale che pochi altri sfidanti potevano tenergli testa. Il sistema godette di un successo invidiabile, con il 250 in particolare che si dimostrò così popolare da ricevere numerosi rifacimenti, migliorando ad ogni nuova versione.

2 – Naim Nait 1 (1983)

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Il Nait 1 è stato il primo amplificatore integrato di Naim Audio e rimane uno dei prodotti più iconici dell’azienda, tanto che oltre 36 anni dopo Naim si sta ancora basando su di esso. A sfruttare la reputazione di questo celebre amplificatore sono gli ultimi arrivati Supernait 3 e Nait XS 3. Abbiamo accolto entrambi con il massimo dei voti, ma senza questo progetto del 1983 i successori iterazioni non avrebbero mai potuto realizzarsi.

3 – Naim ARO (1989)

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Naim non ha prodotto molti bracci per giradischi nella sua storia: l’ARO originale fu seguito da un dispositivo a braccio sollevato, l’Aromatic, nel 1991. L’ARO presenta un design unico e univoco e utilizza un tubo estremamente rigido (il suo nome deriva dalla lega di alluminio di cui è realizzato il tubo principale) e per lungo tempo Naim aveva lanciato una sorta di sfida: “se potete piegare il tubo con le mani , vi daremo un ARO”. Rimase nel catalogo Naim per oltre 20 anni, diventando rapidamente il braccio audiofilo preferito per la collaborazione con giradischi stimati come il Linn Sondek LP12 con testine Linn Troika.

4 – Naim CD5si (2012)

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Naim ha lanciato questo lettore CD nel settembre 2012, con un prezzo richiesto di circa 1400 euro. Si tratta essenzialmente un aggiornamento del lettore CD5i del 2007, rispetto al quale presentava un nuovo meccanismo di trasporto e il DAC Burr-Brown PCM 1793. Tale fu il successo del CD5si (e anche noi finimmo con il preferirlo al nostro amatissimo Audiolab 8200CD) che Naim non sentì il bisogno di dargli un erede.

5 – Naim ND555 / 555 PS DR (2018)

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Questa combinazione include lo streamer ND 555 e l’unità di alimentazione DR 555 PS. L’ND 555 è il primo dei prodotti di streaming di Naim ad ottenere lo status di serie 500, il che significa (nel gergo di Naim), che è il meglio che il produttore possa offrire al momento. E Naim ha ragione di essere orgogliosa. L’ND 555, basandosi sul lettore di rete NDS del 2012, si concentra sul tradizionale approccio evolutivo dell’azienda piuttosto che cercare di reinventare qualsiasi cosa.

Se credete però che spendere 16000 euro per uno streamer audio significhi che funzionerà immediatamente “out of the box”, vi sbagliate. L’ND 555 non dispone infatti di un alimentatore incorporato e quindi è necessario aggiungere almeno una delle unità di alimentazione fuoribordo 555 PS DR e altri 8000 euro. Il risultato di questa combinazione, in parole povere, è uno streamer audio da 24000 euro. E sapete cosa? Lo abbiamo adorato dal momento in cui l’abbiamo ascoltato per la prima volta.

6 – Naim NA SBL (1986)

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A metà anni ’80 Naim ha portato sul mercato i suoi primi diffusori da pavimento progettati e costruiti internamente e realizzati appositamente per le case degli appassionati (piuttosto che per Capital Radio). Si tratta di un sistema di diffusori a due vie e a due driver con una frequenza dichiarata da 30Hz a 20kHz, gestione della potenza di 75W e dimensioni di 885 x 266 x 270 mm, con in più un look inclinato che ricorda uno scrittoio vittoriano. Dato il suo esclusivo design a tre blocchi, alcuni utenti (anche esperti) hanno faticato a montarlo e a farlo suonare bene. Ma quando tutto era perfetto, meglio ancora se accompagnato da prodotti Naim, era (ed è ancora) qualcosa di veramente speciale.

7 – Naim Supernait 3 (2019)

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“Se state cercando un amplificatore integrato che suoni alla grande con tutto, il Supernait 3 è una scelta geniale”, scrivevamo nel commento finale della nostra recensione. Questa terza versione del Supernait potrebbe non suggerire un grande lusso, ma è un prodotto di qualità nato da un ricco patrimonio di prodotti di qualità. Onestamente, al momento non possiamo pensare a un’alternativa migliore attorno ai 4000-4500 euro quando si tratta di spinta ritmica e precisione per il vostro sistema. Il Supernait 3 trasmette brillantemente lo slancio della musica e cattura con convinzione i vari cambiamenti di umore tra i brani.

8. Naim NAC-N 272 (2015)

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In sostanza, ci sono solo due cose che dovete sapere sul Naim NAC-N 272: è un preamp con funzionalità streaming e suona in modo assolutamente adorabile. È vero che non mancano streamer con anche il controllo del volume, ma il NAC-N 272 non è come la maggior parte di essi. Utilizza una sezione di preamplificazione completamente analogica e quindi le prestazioni attraverso gli ingressi analogici (uno DIN e due RCA) hanno sempre avuto il potenziale per essere davvero buone. Ma questa è anche un’unità ingressi digitali, connessioni ottiche e coassiali e persino Bluetooth aptX.

Per questo prodtto Naim ha lavorato sodo per evitare che funzioni come la connettività wireless rovinassero il suono. Non a caso le sezioni digitale e analogica comunicano tramite chip di isolamento ottico per ridurre al minimo qualsiasi interferenza. Il Naim NAC-N 272 avrebbe potuto facilmente rivelarsi un compromesso eccessivo, ma non lo è stato e merita il suo posto in questo elenco.

9 – Naim Statement Serie NAC S1/NAP S1 (2014)

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Il 10 gennaio 2014 Naim ha utilizzato il CES di Las Vegas per lanciare un vero e proprio pezzo di costosissima ed esoterica ingegneria da 200.000 dollari. L’idea alla base del pre/finale Naim Statement Serie NAC S1/NAP S1 è un tipo completamente nuovo di amplificatore che potrebbe stabilire un nuovo standard di riferimento nella riproduzione audio hi-end.

Anche l’estetica scura e appariscente ha segnato un approccio radicalmente diverso per l’azienda. Può sembrare una strana deviazione dalla tradizione di Naim Audio, ma il flusso organico e ondulato dei dissipatori di calore dello Statement ha spianato la strada a successivi trionfi come Mu-so Qb e Mu-so e relative seconde generazioni. Oggi si trova a oltre 210.000 euro e anche per il prezzo non potevamo non metterlo in lista.

© 2020, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Naim Audio: 9 capolavori nel segno della qualità dall’83 a oggi e Naim Audio: 9 capolavori nel segno della qualità dall’83 a oggi dal team editoriale con sede nel Regno Unito.


 

 

 

 

 

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