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LG OLED88Z9PLA: la costosa (e inutile) meraviglia dell’OLED 8K

OLED88Z9PLA

A tu per tu con l’LG OLED88Z9PLA, il primo TV OLED 8K sul mercato che sfoggia una diagonale da 88’’. Costo? 30.000 euro. Utilità? Ben poca oggi come oggi.

I TV OLED 4K LG della gamma 2019 si sono rivelati (non senza sorprese) ottimi sotto tutti i punti di vista, ma cosa succede quando si utilizza questa tecnologia e si quadruplica la risoluzione? I TV 8K non sono esattamente nuovi. Abbiamo già recensito l’85 pollici Samsung QLED QE85Q900R e il Sony KD-85ZG9, ma entrambi sono basati sulla tecnologia LCD.

L’LG OLED88Z9PLA è invece al momento l’unico TV OLED 8K sul mercato, sebbene altri produttori ne abbiano annunciato almeno uno nei loro listini sempre con questo taglio di diagonale. I nostri colleghi britannici di What Hi-Fi? sono stati invitati al laboratorio test di LG a Norimberga per dare uno sguardo più da vicino proprio all’OLED88Z9PLA, in vendita alla cifra non proprio popolare di 29.999 euro.

Noterete, leggendo questo articolo, che si tratta di una recensione senza voto finale e questo per un preciso motivo. I nostri colleghi hanno avuto infatti solo un giorno a disposizione per provare il TV e se da un lato questo lasso di tempo è bastato per farsi un’idea generale di questo colosso 8K da 88’’, dall’altro una recensione completa necessiterebbe di più tempo e, eventualmente, di un confronto con TV simili dallo stesso polliciaggio (o quasi), cosa che non è stata possibile mettere in pratica.

LG OLED88Z9PLA: la costosa (e inutile) meraviglia dell’OLED 8K

Progettazione e costruzione

Una cosa di cui avrete certamente bisogno se potete permettervi l’LG OLED88Z9PLA è lo spazio… e ve ne servirà molto. Potreste essere tentati di bypassare il supporto e montare il pannello sulla parete, ma LG non lo consiglia. Il TV pesa infatti 40 kg da solo, ai quali vanno aggiunti i 62 kg del supporto su cui fissarlo. LG si riferisce a esso come Art Furniture Stand, un supporto progettato per “fondersi naturalmente con l’ambiente circostante” e in effetti il colpo d’occhio iniziale è piuttosto spettacolare.

Come per la maggior parte dei televisori OLED di LG, nemmeno questo modello è sottilissimo. O meglio, lo è nella parte superiore, ma in quella inferiore sul retro del TV troviamo un pannello che sporge leggermente e si estende su un’ampia sezione della parte posteriore. Ospita tutte le connessioni e i sintonizzatori del caso, per non parlare di parte del sistema audio a 4.2 canali del TV.

Sul retro troviamo quattro ingressi HDMI compatibili con 8K che soddisfano tutti lo standard HDMI 2.1 e supportano sia eARC (Enhanced Audio Return Channel), sia VRR (Variable Refresh Rate). Altre connessioni includono tre prese USB 2.0, Ethernet, ingresso ottico e le prese per i collegamenti via cavo, satellite e digitale terrestre. Ci sono inoltre quattro driver full-range nascosti nel pannello rivolti verso il basso. Il suono viene quindi riflesso da pezzi angolati di alluminio e rivolto verso l’ascoltatore. Proprio nella parte inferiore del supporto, correndo lungo il suo bordo, vedrete una griglia, dietro la quale si trovano i due woofer.

LG OLED88Z9PLA: la costosa (e inutile) meraviglia dell’OLED 8K

Caratteristiche

Se avete già provato un TV OLED LG 4K della serie C9 o E9, non ci sono molte sorprese per quanto riguarda le specifiche e le funzionalità. Troviamo infatti lo stesso processore video A9 Gen 2 presente nei modelli attuali dal C9 in su, sebbene qui LG abbia integrato una versione aggiornata per gestire tutta la potenza di elaborazione aggiuntiva richiesta per upscalare in 8K i contenuti a risoluzione inferiore. La nuova versione del processore inoltre implementa la tecnologia di riduzione del rumore a sei punti rispetto a quella a quattro punti degli OLED 4K.

C’è anche una versione 8K della tecnologia proprietaria HDR Cinema, che può aggiungere la mappatura dinamica dei toni ai contenuti in gamma dinamica standard. LG afferma che ciò aiuta a fornire una performance HDR più vicina alle intenzioni originali del regista. Allontanandoci dallo schermo per un momento, abbiamo notato immediatamente che l’LG OLED88Z9PLA ha un nuovo telecomando in alluminio. Potete sempre muoverlo per utilizzare il puntatore e navigare nei menu e anche la disposizione dei tasti è praticamente la stessa di prima (i pulsanti per Netflix e Amazon Video sono sempre lì), ma è indubbio come questa nuova veste in alluminio doni al telecomando un look molto più premium, in perfetta assonanza con il TV. Anche la disposizione dei menu è sempre quella che trovate sui TV C9, E9 e W9 (dopotutto il sistema operativo è sempre WebOS 4.5).

LG OLED88Z9PLA: la costosa (e inutile) meraviglia dell’OLED 8K

Prima di iniziare a testare il TV, LG ci ha mostrato un kit aggiuntivo che non avevamo mai visto prima. È una scatola delle dimensioni di due custodie per DVD collegate insieme che si collega allo Z9 tramite HDMI e USB. Si tratta in pratica del nuovo decodificatore 8K di LG per aiutare a rendere questo TV quanto più possibile a prova di futuro. Questo box esterno arriverà sul mercato a dicembre e LG afferma che verrà aggiornato nel tempo in modo che il vostro TV OLED 8K sarà in grado di decodificare qualsiasi contenuto in 4320p verrà reso disponibile nei prossimi anni.

Dopotutto non c’è ancora un accordo tra i vari produttori sull’utilizzo di un singolo codec video per i contenuti 8K. Con questo kit a parte LG vuole assicurarsi di poter farsi trovare pronta per ogni evenienza e di eliminare eventuali problemi di compatibilità con formati, standard e codec futuri. Se acquisterete questo TV da dicembre, il piccolo box verrà fornito di serie, mentre se sarete degli early adopter ne riceverete comunque uno gratuitamente non appena LG lo porterà sul mercato.

Qualità dell’immagine in 8K

Uno degli ovvi problemi nel testare un TV 8K è l’evidente mancanza di contenuti. Per questo test LG ha quindi fornito una chiavetta USB con varie sequenze girate in 8K nativo tra clip ambientate in città e in mezzo alla natura.

LG OLED88Z9PLA: la costosa (e inutile) meraviglia dell’OLED 8K

Una scena particolare presentava un lucertolone su un ramo. Il dettaglio, la definizione e la trama sulla sua pelle erano eccezionali (sembrava così reale da far venire voglia di toccarla). La colorazione verde predominante era vivida ma non esagerata e si fondeva distintamente con le aree gialle e marroni e le macchie più piccole rosse e rosa intorno alla bocca. Il mix di sequenze è poi passato a un paesaggio urbano notturno con grattacieli, negozi e monumenti. I punti di forza tradizionali degli OLED sono venuti alla ribalta in modo inequivocabile, creando un grande senso di profondità e realismo. L’attenzione di questo TV per i dettagli è eccezionale e si possono individuare i dettagli più fini, con problemi di gestione del movimento (storico punto debole dell’elettronica dei TV LG) davvero minimi.

Qualità dell’immagine in 4K

Inevitabilmente, anche se spenderete 30000 euro per questo TV, finirete con il guardare soprattutto contenuti in 4K (o male che vada in 1080p). LG ha fornito un Ultra HD Blu-ray di Aquaman e, nella scena in cui Arthur e Mera incontrano Trench per la prima volta, il TV gestisce il mare in tempesta con grande compostezza. Nonostante l’upscaling che deve essere fatto per restituire al meglio elementi difficili come il diluvio di pioggia, le onde che si infrangono e gli spruzzi, l’LG mantiene una grande comprensione dell’azione e riesce ancora a fornire un sacco di dettagli.

Mentre il Regno dei Brine tenta di respingere l’esercito di Orm, la battaglia sottomarina prende vita con un’esplosione di colori. I raggi laser attraversano il blu del campo di battaglia subacqueo, mentre i gialli e rossi dei Brine e le tonalità più colorate dell’esercito di Orm creano un mix accattivante che l’LG restituisce con impeccabile precisione. Passando all’Ultra HD Blu-ray di Planet Earth II (un contenuto dall’aspetto decisamente più naturale e realistico), siamo colpiti da quanto dettagliata appaia l’albatro di Buller, con il suo becco nero e giallo nitidissimo e il piumaggio setoso, morbido e liscio. È semplicemente un’immagine di una bellezza adamantina.

LG OLED88Z9PLA: la costosa (e inutile) meraviglia dell’OLED 8K

Qualità dell’immagine in HD e Full HD

Anche il passaggio dal Full HD all’8K è gestito molto bene. Con il Blu-ray di Animali fantastici e dove trovarli, l’LG fa un buon lavoro nel nascondere la caduta della qualità quando Newt arriva a New York. La sua giacca blu e il gilet marrone sono resi con un buon dettaglio e lo stesso vale per la valigia. Certo, non è così nitido come la versione 4K, ma il colpo d’occhio finale è comunque notevole. Si decide poi di scendere ulteriormente con la qualità e guardare il canale televisivo tedesco Arte HD trasmesso in 720p. Il programma scelto è una sorta di visita guidata che mostra le bellezze della città di Mascate e l’LG ancora una volta mette in campo una resa molto positiva. Le tonalità della pelle appaiono abbastanza naturali e le trame di tessuti sono relativamente solide. Contando il lavoro enorme di upscaling che si deve sobbarcare il processore A9, ci si attendeva una resa molto più deficitaria.

Qualità audio

Per questo suo costosissimo TV OLED 8K LG ha optato, come già scritto poco sopra, per un sistema audio integrato a 4.2 canali, con i quattro driver nascosti nello chassis e i due woofer incassati nel supporto, il tutto per una potenza totale di 80W. Se questo sia stato un approccio positivo o meno, non è facile da stabilire. La prima cosa da fare è eseguire l’ottimizzazione audio tramite lo strumento AI Acoustic Tuning, con il quale il TV si calibra in base alle condizioni dell’ambiente di ascolto utilizzando i classici toni test e il microfono integrato nel telecomando. Dopo questo primo passaggio, si può rimanere con la modalità standard o agire sui bassi e gli alti se lo si ritiene opportuno.

LG OLED88Z9PLA: la costosa (e inutile) meraviglia dell’OLED 8K

C’è però anche la possibilità di attivare un’altra modalità audio chiamata AI Sound, che utilizza un algoritmo per creare un effetto 5.1 virtuale. Sebbene il sound sembri un po’ più aperto e con una diffusione più ampia attivando questa modalità, il compromesso è un audio “disgiunto”, eccessivamente elaborato e privo di solidità e siamo sicuri che anche voi vorrete farne e meno. Il sistema audio assemblato da LG ha sicuramente il merito di allargare il soundstage rispetto a un TV tradizionale larga scala, ma i bassi sono un po’ confusi. Il dialogo inoltre è chiaro e facile da capire quando non c’è molta azione sullo schermo, ma quando si inizia a fare sul serio come la scena iniziale della battaglia in Guardiani della Galassia Vol.2, l’equilibrio tra dialoghi, musiche ed effetti sonori può diventare un po’ disordinato, con il risultato che tutto suona leggermente inscatolato in gamma media mancando un po’ di chiarezza.

Verdetto

È davvero difficile giustificare una spesa di 30000 euro su un TV dal quale non otterrete veri benefici per molto tempo ancora. Poi è vero che il poco materiale in 8K nativo testato su questo gigantesco OLED si è rivelato impressionante e, rispetto ai TV LCD 8K fin qui testati, la marcia in più dell’OLED in termini di neri, contrasto e colori non si discute. Persino i contenuti in 4K sono apparsi eccellenti, ma fino a quando non ci sarà abbastanza materiale in 8K nativo (e parliamo di anni) l’acquisto di qualsiasi TV 8K è un po’ un salto nel buio e lo è ancora di più con prezzi di questo tenore.

© 2019, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di LG OLED88Z9PLA: la costosa (e inutile) meraviglia dell’OLED 8K e LG OLED88Z9PLA: la costosa (e inutile) meraviglia dell’OLED 8K dal team editoriale con sede nel Regno Unito.


 

 

 

 

 

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