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Streamer Audiolab 6000N Play – La recensione

6000n play

Se volete inserire la componente streaming nel vostro sistema hi-fi spendendo il giusto, l’Audiolab 6000N Play è una delle migliori proposte possibili

Ci siamo resi conto che ultimamente, soprattutto con la recensione del fenomenale Naim ND 555, abbiamo dato molto spazio a streamer audio di fascia alta, tralasciando invece tutti quei prodotti (e non sono pochi) che con qualche centinaia di euro promettono ottime prestazioni audio, pur rinunciando a qualche feature sfiziosa presente solo nei modelli più costosi.

Prendete per esempio l’Audiolab 6000N Play, il primo streamer musicale autonomo del produttore britannico. Lo si trova online a circa 500 euro e punta alla massima semplicità ed essenzialità (non ha infatti nemmeno un piccolo display frontale), ma se cercate uno streamer che suoni bene e che non costi molto è tra i migliori che possiate trovare oggi sul mercato. Il 6000N Play è il terzo componente della gamma 6000 di Audiolab, seguendo l’amplificatore integrato 6000A e la meccanica CD 6000CDT e prendendo in prestito la tecnologia e le caratteristiche di entrambi i suoi fratelli leggermente più vecchi.

Caratteristiche

Streamer Audiolab 6000N Play – La recensione

L’Audiolab 6000N Play utilizza infatti lo stesso DAC (ES9018 Sabre32 Reference) già presente a bordo dell’amplificatore 6000A (e nel premiato M-DAC), che abbiamo precedentemente elogiato per la sua capacità di presentare un suono capace e composto. È dotato del Time Domain Jitter Eliminator di ESS Technology, che analizza e correggere algoritmicamente il segnale di ingresso per migliorare il timing, mentre il design circuitale prende in prestito dal 6000CDT l’alimentatore isolato e il trasformatore toroidale.

Alla base delle funzionalità di streaming troviamo invece la piattaforma multi-room ad alta risoluzione Play-Fi di DTS. Avere Play-Fi significa che quando il 6000N Play è collegato a una rete tramite Ethernet o Wi-Fi dual-band, può accedere a servizi come Spotify Connect, Tidal, HDtracks, Deezer, Qobuz, Amazon Music, Napster, TuneIn, iHeartRadio e SiriusXM.

Significa anche che può eseguire lo streaming di file fino a 24-bit/192kHz dai server di rete grazie alla conformità DLNA e UPnP. Può inoltre connettersi in modalità wireless con un massimo di 32 altri dispositivi dotati anch’essi di Play-Fi per una configurazione multi-room. Il gateway per tutte queste funzioni è l’app di controllo DTS Play-Fi. Abbiamo già utilizzato questa piattaforma con l’ottimo Arcam rPlay e possiamo dire con certezza che le sue numerose capacità di streaming sono supportate da un’esperienza intuitiva e stabile.

Streamer Audiolab 6000N Play – La recensione

Poiché Play-Fi è una piattaforma multi-room universale in grado di connettere tra loro stanze diverse con al loro interno altri prodotti Play-Fi, il software esegue il downsamping dei file ad alta risoluzione in qualità CD (16 bit/48kHz) come impostazione predefinita per mantenere le prestazioni di streaming e larghezza di banda. Per passare all’ascolto alla qualità massima in caso di streaming di brani in alta risoluzione, bisogna toccare il logo Hi-Res sull’app per attivare la cosiddetta modalità Critical Listening Mode, che consente lo stream “completo” di ogni bit e frequenza di campionamento.

Sebbene l’utilizzo di una piattaforma di terze parti significhi in gran parte la conformità a un’esperienza onnipresente e unica per tutti, Audiolab e DTS hanno lavorato per creare una funzione di riproduzione personalizzata per il 6000N Play tramite sei preset. Potete assegnare un preset semplicemente tenendo premuto uno dei sei pulsanti sulla parte frontale dell’unità. È molto più veloce e più semplice rispetto all’utilizzo dell’app per navigare e significa anche che potete tornare a casa dopo una dura giornata di lavoro, accendere il vostro impianto hi-fi e ascoltare Spotify con la semplice pressione di un pulsante.

Tuttavia la selezione di un preset spesso elimina la sincronicità delle app e quindi è necessario ricominciare tutto da capo quando si desidera cambiare brani o sorgenti audio. È un esempio di come le funzioni hardware (preimpostazioni) e software (controllo delle app) dovrebbero accordarsi meglio tra loro, ma è un piccolo disturbo più che un grave difetto. Un recente aggiornamento del software ha portato inoltre il supporto alla funzionalità Works with Alexa, che consente di controllare la riproduzione audio tramite comandi vocali impartiti a uno speaker Amazon Echo o a un dispositivo con a bordo Alexa.

Streamer Audiolab 6000N Play – La recensione

Qualità audio

Iniziamo i test con Cattails dei Big Thief e l’Audiolab rivela una tela sopraffina che colora con dettagli generati da una gradita quantità di raffinatezza e spazialità. Questo streamer riesce inoltre a catturare perfettamente il mood tipico della band americana, con la voce ben distinta di Adrianne Lenker che viene restituita con assoluta chiarezza, il finger-picking acustico ben dettagliato e la lenta costruzione che annuncia il climax denso e frenetico del brano. Mentre ascoltiamo Orange, canzone tratta dallo stesso album (U.F.O.F. del 2019), con la voce sincera ed esposta della Lenker come fulcro dell’esperienza musicale, il 6000N Play mette la sua trasparenza al servizio della vulnerabilità del cantato.

L’Audiolab non combina perfettamente e in modo così stringente le fila musicali come riesce a fare il Bluesound Node 2i dal prezzo molto simile, né ha il suo calore (a cui siamo stati immediatamente attratti quando lo abbiamo recensito), ma riesce a rendere l’ascolto quasi più penetrante e coinvolgente grazie alla maggiore chiarezza, a un’apertura più percepibile e a un equilibrio tonale più carezzevole. Inoltre, mentre ascoltiamo Champions Of Red Wine dei New Pornographers, capiamo che il 6000N Play eccelle anche a livello di timing e precisione ritmica.

Streamer Audiolab 6000N Play – La recensione

Verdetto

L’Audiolab 6000N Play, con il suo prezzo aggressivo, il design senza pretese e le funzionalità di streaming, è un prodotto che ci è piaciuto molto, rappresentando un modo conveniente per implementare lo streaming nel vostro sistema audio senza compromettere la qualità del suono, e con l’ulteriore vantaggio di “scivolare” nel vostro rack hi-fi in modo poco appariscente. Streamer così talentuosi venduti a circa 500 euro sono decisamente rari oggi come oggi.

© 2019, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Streamer Audiolab 6000N Play – La recensione e Streamer Audiolab 6000N Play – La recensione dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
5

Sommario

Se volete inserire la componente streaming nel vostro sistema hi-fi spendendo il giusto, l’Audiolab 6000N Play è una delle migliori proposte possibili.

Pro
Prestazione audio coesa, pulita e articolata
Piattaforma di streaming completa e ben rodata
App facile da usare

Contro
Manca un display
L’integrazione dei preset andrebbe un po’ rivista

Scheda tecnica
Supporto hi-res: 24-bit/192kHz
Risposta in frequenza: 20Hz-20kHz
DAC: ES9018K2M
Peso: 4,9 Kg
Prezzo: 549 euro
Sito del produttore: www.audiolab.co.uk


 

 

 

 

 

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