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MusicCast – Più di un semplice multiroom

MusicCast

MusicCast permette di ascoltare la propria musica in piena libertà facendo interagire tra loro un gran numero di dispositivi, non solo marcati Yamaha e MusicCast ma anche Bluetooth e AirPlay creando così un vero ecosistema sonoro casalingo. In cosa consiste esattamente e come funziona?

Ascoltare la propria musica ovunque e su qualunque dispositivo in libertà. Facilmente. Questo è quello che ci si aspetterebbe dalla tecnologia oggi, ma troppo spesso standard diversi, problemi di compatibilità e dispositivi che non comunicano tra loro creano barriere che pongono freni alla nostra libertà d’ascolto.

MusicCast nasce con l’obiettivo di sbaragliare queste barriere. L’idea è avere sotto controllo direttamente dal proprio smartphone tutti i dispositivi audio presenti in casa e poter riprodurre dalla stessa sorgente (o da più sorgenti) la musica in tutti gli ambienti domestici.

MusicCast - Più di un semplice multiroom

 

Tutto ciò sarebbe permesso anche da altri semplici “multiroom”, ma il sistema MusicCast concepito da Yamaha non fa dialogare tra loro solo diffusori, amplificatori, soundbar e speaker portatili dotati di MusicCast, ma è compatibile in uscita con i dispositivi Bluetooth di qualsiasi altro brand e in ricezione con le sorgenti dotate di AirPlay, permettendo di creare un vero ecosistema sonoro con gli apparecchi che popolano casa.

Ascoltare brani dal proprio account Spotify o Tidal sullo stereo in salotto? Certo, ma perché non la radio internet mentre ci si rade in bagno o un brano da PC mentre ci si prepara la colazione in cucina? La tua libreria musicale è disponibile ovunque nella rete domestica. Ecco come funziona.

L’app MusicCast

Si comincia scaricando l’app gratuita per Android o iOS e connettendo lo smartphone alla rete locale wireless. Il secondo step è prendere il device compatibile MusicCast e premere l’apposito tasto connect, in modo che l’app riconosca il dispositivo e lo memorizzi e si continua con gli altri disponibili in casa; é possibile dare il nome alla stanza in cui l’oggetto è collegato e utilizzare una foto predefinita o scattarne una al momento per identificare l’ambiente anche visivamente all’interno dell’app.

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Il setup è così concluso e si può procedere ad ascoltare la musica inviandola dallo smartphone (viene creata una libreria dei brani immagazzinati in memoria leggendo i tag dei file) oppure avviare la riproduzione dalla sorgente connessa (potrebbe essere un CD player). Lo stesso brano può essere riprodotto su più dispositivi contemporaneamente “linkando” ambienti diversi senza alcun delay, ma è anche possibile riprodurre brani diversi in ciascuna stanza.

Non mancano opzioni audio di equalizzazione e dialogue lift, utile per far risaltare meglio le voci nel messaggio sonoro nel caso di ascolto di un podcast o di contenuti televisivi veicolati da una soundbar. E’ poi possibile creare playlist, richiamare i brani e le stazioni radio marcate come preferite, scorrere la cronologia di quelli recenti e mettere in coda i prossimi brani da riprodurre.

MusicCast - Più di un semplice multiroom

Prossimamente dovrebbe essere implementato anche il supporto ad Alexa, in modo da scegliere quale brano riprodurre e dove semplicemente “parlando” a un Amazon Echo Dot.

I prodotti MusicCast

Rimanendo in casa Yamaha, la gamma di prodotti compatibili MusicCast è ovviamente molto ampia e spazia dai classici speaker portatili wireless alle soundbar, impianti stereofonici combinati o amplificatori votati all’hi-fi (ad esempio il recente R-N803D) fino ai sintoamplificatori multicanale, come l’RX-V583 da noi testato la scorsa estate, per i quali il marchio giapponese è attualmente leader indiscusso di mercato per unità vendute. Connettendo un sintoampli risulta facile quindi condividere in tutti gli ambienti l’audio di tutte le sorgenti collegate, dai classici CD player e giradischi per gustarsi i vinili fino a concerti su DVD e Blu-ray e, connettendo una smart Tv anche programmi TV, Netflix, Youtube…

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Non solo Yamaha: Bluetooth, AirPlay e sorgenti “non connesse”

Una delle caratteristiche più felici del sistema MusicCast è il supporto Bluetooth in uscita: ciò significa che possono essere utilizzati per riprodurre la musica anche prodotti “non MusicCast” di altri band, quindi altoparlanti youtube, cuffie e quant’altro; é anche possibile riprodurre l’audio da youtube.

Se invece volete utilizzare un sistema audio non connesso alla rete è possibile attraverso un prodotto peculiare Yamaha, il WXAD-10: un piccolo dispositivo dotato di ingressi audio analogici che può essere collegato in wi-fi o con cavo ethernet alla rete locale, rendendo così compatibile con MusicCast qualsiasi dispositivo audio dotato di ingressi RCA o Jack/mini-jack presente in casa.

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Qualità Hi-Res

Se le caratteristiche di base sono identiche per tutti i prodotti, emergono differenze nella lettura dei file hi-res più evoluti: se tutti i dispositivi infatti sono in grado di riprodurre MP3, WMA e AAC fino a 48 Khz, WAV, FLAC ,AIFF e ALAC fino a 96 Khz/24 bit, alcuni spingono i formati senza perdita fino a 192 Khz e supportano i file DSD addirittura fino a 5.6 Mhz.

Servizi streaming

Non può mancare in un sistema sonoro odierno che si rispetti, la possibilità di ascoltare la musica in streaming, che grazie ai recenti progressi offre una qualità assolutamente comparabile se non in diversi casi migliore a quella dei supporti fisici. Il caso più celebre in campo hi-res è Tidal, ma per chi non è interessato alla rincorsa dei Khz a tutti i costi la scelta di album in qualità “standard” 44.1 Khz/16bit non compressa è vastissima e, unendo i vari servizi, oseremmo dire sconfinata. Spotify in primis e Deezer sono i più gettonati in Italia, ma sono supportati anche Pandora, Napster, SiriusXm e Juke!

MusicCast - Più di un semplice multiroom

MusicCast - Più di un semplice multiroom

Author: Pietro Battanta

Innamorato di musica e cinema da sempre, passione quest'ultima "degenerata" con l'avvento del DVD e con le impareggiabili lezioni del cinemaniaco dr. Gianni Canova. Con AF dal 2007


 

 

 

 

 

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