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LG SL9YG: la soundbar Dolby Atmos dal carattere incerto

SL9YG

A poco più di 1000 euro la LG SL9YG è una soundbar che non delude nell’effetto Atmos, ma il resto della presentazione audio non è altrettanto convincente.

LG, oltre che in quello dei TV, ha molto da dire anche in ambito audio soprattutto se si parla di soundbar, la cui gamma per il 2019 include tre modelli Dolby Atmos disponibili anche in Italia dopo la presentazione al CES 2019 di inizio anno: SL8YG (900 euro), SL10YG (1400 euro) e SL9YG (1200 euro). Di quest’ultima abbiamo parlato a maggio, ma ora è arrivato il momento della recensione e dobbiamo ammettere che, dopo le prime impressioni di due mesi fa, speravamo in un risultato migliore, come avrete già capito guardando il voto finale.

Progettata e ottimizzata con il contributo Meridian, LG SL9YG: la soundbar Dolby Atmos dal carattere incertola LG SL9YG, che online si può trovare già a poco più di 1000 euro, è una soundbar Dolby Atmos a 4.1.2 canali che comprende quattro unità da 2 cm rivolte verso l’ascoltatore, due driver da 6 cm inclinati verso l’alto e un subwoofer wireless da 220W.

I driver che puntano verso l’alto mirano a sfruttare al massimo le tracce audio dei film in Dolby Atmos aumentando l’altezza del campo sonoro, compito che tra l’altro svolgono molto bene. Guardando in streaming da Netflix Mowgli: Il figlio della giungla con la sua traccia inglese in Atmos, la giungla assume una dimensione ambientale e atmosferica. C’è infatti un vero senso di altezza e verticalità nei canti degli uccelli, nelle aquile in picchiata, nelle foglie fruscianti, nelle mosche ronzanti e nei versi delle scimmie; tutti elementi che spesso ci fanno spostare quasi involontariamente lo sguardo verso la parte superiore del televisore.

LG SL9YG: la soundbar Dolby Atmos dal carattere incerto

Anche in Lost In Space (sempre da Netflix) i risvolti ambientali sono ben riproposti dalla soundbar, mentre nell’Ultra HD Blu-ray di Bohemian Rhapsody l’effetto del pubblico nel concerto del Live Aid riempie in modo evidente i canali Atmos. Non si ha davvero un senso di avvolgimento come accadrebbe con un vero sistema Atmos a diffusori discreti, ma il contributo di questi due driver della soundbar rivolti verso l’alto è particolarmente evidente quando confrontiamo le stesse scene con la traccia audio italiana in DTS 5.1 priva del fattore verticalità.

Già di default l’effetto Atmos è ben fatto, ma potete sempre regolare il bilanciamento dei driver verso l’alto usando il telecomando se volete che l’effetto sia un po’ più esplicito. Premendo inoltre il pulsante ‘info’ sul telecomando, è possibile vedere se la soundbar stia ricevendo e riproducendo un segnale Atmos. Entro i limiti di un prodotto simile la promessa di un’esperienza Atmos è più o meno garantita. Il problema se mai è che la SL9YG non riesce a ripetersi agli stessi livelli in altre aree sonore.

Quello che esce è un sound straordinariamente forte, corposo e pieno di bassi di fronte al quale è difficile non rimanere colpiti. Le voci hanno sostanza, il volume è abbondante e le scene d’azione suonano dinamiche ma in modo sempre controllato e mai “caciarone”. La SL9YG corre veloce lungo la musica che fa da sfondo alla caccia del lupo in Mowgli, mentre il subwoofer sfrutta al massimo il movimento pesante degli elefanti e i ringhi di Shere Khan.

LG SL9YG: la soundbar Dolby Atmos dal carattere incerto

Ma mentre si riesce a identificare la voce fuori campo di Christian Bale che ha doppiato la pantera nera Bagheera, il tono baritonale dell’attore è quasi rimbombante e suona in modo innaturale e implacabilmente duro. Il subwoofer interviene per rafforzare la voce, ma una mancanza di integrazione tra la soundbar e il sub causa notevoli sofferenze nelle frequenze medie e medio-alte.

Queste infatti mancano di presenza, brillantezza e intuizione e il bilanciamento tonale risulta compromesso, indipendentemente da quanto interveniamo con le impostazioni di equalizzazione. In fin dei conti vorremmo un suono più solido, più caldo e più regolare. Il dettaglio invece non delude anche se non è particolarmente ricco di sfumature, ma in termini di gamma dinamica e di impatto questa soundbar di LG lascia piuttosto a desiderare, specialmente se paragonata allaLG SL9YG: la soundbar Dolby Atmos dal carattere incertoKubik Onedal prezzo molto simile (che però è priva del supporto al Dolby Atmos).

Mentre il campo sonoro della SL9YG è sicuramente ampio e spazioso, la presentazione sembra quasi timida nell’uscire verso la posizione di ascolto, figuriamoci verso l’intera stanza. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che gli speaker posteriori wireless di LG (gli SPK8-S da circa 200 euro la coppia) sono opzionali e indubbiamente aiuterebbero a ricreare campo sonoro più avvolgente. Questa mancanza di trasparenza e solidità di gamma media significa anche che la soundbar non rende giustizia a una libreria musicale ad alta risoluzione. Streammiamo la versione di The Modern Leper dei Biffy Clyro e anche nell’apposita modalità Music la presentazione suona quasi “schiacciata” e soffocata.

LG SL9YG: la soundbar Dolby Atmos dal carattere incerto

Caratteristiche

Esaurita la questione audio, che rimane certamente il punto debole di questa soundbar, le funzioni a bordo sono numerose e utili e, da questo punto di vista, la Dali esce certamente sconfitta dal confronto. La LG SL9YG integra Google Chromecast, che consente di streammare musica direttamente alla soundbar da app compatibili come Spotify, Tidal, Deezer e Google Play Music. I file ad alta risoluzione (fino a 24 bit/96 kHz) archiviati in un dispositivo di rete possono essere riprodotti direttamente tramite Bluetooth e non mancano una porta USB e un’entrata/uscita HDMI-ARC per il collegamento al TV.

La vicinanza di LG a Google si estende al controllo vocale integrato di Google Assistant in modo da poter utilizzare i microfoni della soundbar per porre domande, controllare la riproduzione e gestire un sistema musicale multi-room basato su Google. Potete impartire comandi con un semplice Ehi Google o premendo il pulsante Assistant dedicato sul telecomando.

LG SL9YG: la soundbar Dolby Atmos dal carattere incerto

Costruzione

Se avete speso soldi per un nuovo TV elegante e sottilissimo, sarete alla ricerca di qualcosa di altrettanto attraente per completarlo. LG ha lavorato davvero bene su questo versante tra la finitura argentata, i pulsanti tattili superiori e il display a LED frontale. Dal punto di vista delle dimensioni la SL9YG è stata progettata pensando ai televisori da 55 pollici e infatti, messa accanto a un OLED LG55C8, è assolutamente perfetta come integrazione estetica.

Tuttavia, con i suoi 122 cm di lunghezza, sta bene anche di fronte a TV da 50’’ e 65’’. Oltre a posizionarla “sdraiata” davanti al televisore, potete ruotare la SL9YG di 90 gradi e montarla su una parete sotto il TV. Un giroscopio incorporato elabora il posizionamento della soundbar e modifica di conseguenza la sua elaborazione audio, ma rende anche possibile continuare a vedere il display.

Verdetto

LG è chiaramente all’avanguardia quando si parla di soundbar e la certificazione Dolby Atmos della SL9YG assicura un’esperienza audio più che coinvolgente se pensiamo appunto alla natura di per sé limitata tipica di questi prodotti. Per raccomandare però una soundbar da oltre 1000 euro, pretendiamo un suono integrato, più dinamico e solido che la SL9YG non riesce a restituire nella sua interezza.

Quando poi la Sony HT ST5000 si può trovare online a circa 200 euro in più, risulta difficile consigliare questa soundbar di LG, che però, guardando esclusivamente al discorso Atmos, è tra le migliori che si possano trovare in giro in questa fascia di prezzo.

© 2019, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di LG SL9YG: la soundbar Dolby Atmos dal carattere incerto e LG SL9YG: la soundbar Dolby Atmos dal carattere incerto dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
3

Sommario

A poco più di 1000 euro la LG SL9YG è una soundbar che non delude nell’effetto Atmos, ma il resto della presentazione audio non è altrettanto convincente.

Pro
Effetto Atmos molto pronunciato
Bassi molto presenti
Ricca di funzionalità

Contro
Problemi di integrazione tra la soundbar e il subwoofer
Pecca in impatto e dinamica

Scheda tecnica
Canali: 4.1.2
Potenza totale: 500W
Connettività: Bluetooth 4.2, Wi-Fi
Connessioni: HDMI in/out, ingresso ottico, USB
Dimensioni: 1220 x 57 x 145
Peso: soundbar+subwoofer 14 Kg
Presso: 1200 euro
Sito del produttore: www.lg.com/it


 

 

 

 

 

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