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GeForce Now: Activision Blizzard termina la collaborazione con Nvidia

GeForce Now: Activision Blizzard termina la collaborazione con Nvidia

A pochi giorni dal lancio ufficiale di GeForce Now, Activision Blizzard decide di rimuovere i suoi titoli dalla piattaforma a causa di una presunta partnership con Google

Il lancio ufficiale di Nvidia GeForce Now e l’arrivo sempre più vicino delle console di prossima generazione hanno scosso parecchio le acque nel mondo dei servizi di gioco in streaming. La guerra alle esclusive è più forte che mai e il primo passo è stato mosso da Activision Blizzard, che ha deciso di rimuovere tutti i propri titoli dal catalogo del neonato servizio di Nvidia.

La notizia ha lasciato di stucco quasi tutti, considerando che per l’intera durata della fase Beta di GeForce Now non sono mai emersi problemi di questo tipo. Il motivo di questo passo indietro da parte di Activision Blizzard è del tutto sconosciuto, ma alcune voci suggeriscono di un particolare accordo con Google, forse per portare questi titoli su Stadia. Altra ipotesi è invece quella di un interessamento da parte di Activision nel creare una propria piattaforma di gioco in streaming, scenario che però ad oggi risulta alquanto improbabile e poco sensato. Una frammentazione così elevata dei giochi su varie piattaforme non sarebbe ben vista dai videogiocatori.

GeForce Now: Activision Blizzard termina la collaborazione con Nvidia

Parliamo ora di Microsoft, altra grande protagonista di questo settore che in questi giorni non è di certo rimasta ferma a guardare. Partiamo dalle dichiarazioni di Phil Spencer, a capo della divisione Xbox, che in una recente intervista ha affermato come i veri concorrenti di Microsoft siano ormai Amazon e Google, e non più Sony come invece in molti potrebbero pensare. In questo caso ci troviamo di fronte ad una dichiarazione decisamente furba, ma che nasconde anche una grande verità.

Microsoft è consapevole del fatto che con ogni probabilità PlayStation 5 venderà molte più unità rispetto ad Xbox Series X e mette dunque le mani avanti aspettandosi lo stesso trend di mercato già visto con PS4 e Xbox One. Allo stesso momento, però, Sony non è ancora alla pari dei rivali per quanto riguarda il cloud gaming, mentre Microsoft ha già investito diversi miliardi di dollari in questo ambito e, giustamente, teme il confronto con Google (che ha mosso di recente i primi passi tramite Stadia) e Amazon.

GeForce Now: Activision Blizzard termina la collaborazione con Nvidia

In questi giorni poi, anche Project xCloud sta compiendo dei passi avanti, nonostante sia ancora in fase di preview. Qualche giorno fa, ad esempio, è stata annunciata una particolare collaborazione con Samsung e con i nuovi dispositivi della famiglia dei Galaxy S20, di cui però si sa ancora poco e niente. È invece notizia di ieri il lancio del servizio in fase di Beta anche sui dispositivi iOS in Canada, Stati Uniti e Regno Unito. Il servizio prevede 10.000 posti disponibili (già tutti occupati) e la possibilità di giocare in streaming, fra gli altri titoli, ad Halo: The Master Chief Collection. A differenza però della Beta per dispositivi Android, è da sottolineare l’assenza dell’anteprima Xbox Game Streaming.

Insomma, le acque si stanno muovendo a ritmi davvero alti, e tutti i protagonisti di questa “guerra” stanno lavorando duro sottobanco per farsi trovare pronti verso la fine dell’anno, quando le nuove console verranno finalmente immesse sul mercato e ci sarà bisogno di servizi di alto livello per poter stupire i concorrenti e i consumatori.


 

 

 

 

 

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