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BenQ W1700: il 4K vobulato che piace ma che non ammalia

Benq W1700

Difficile trovare oggi un proiettore 4K non nativo a soli 1500 euro. Il BenQ W1700 riesce però nell’impresa e anche se non è il top della qualità tra i rivali vobulati, ci va molto vicino.

Lo scorso anno il nostro proiettore preferito attorno ai 2000 euro era stato il Sony VPL-HW45ES con risoluzione di 1080p e capacità di gestire solo la gamma dinamica standard (niente HDR insomma). Quest’anno, in una fascia di prezzo simile, ci sono diversi proiettori che supportano invece sia il 4K, sia l’HDR e uno di questi, nonché tra i primi ad aver trovato posto nella nostra saletta test, è il BenQ W1700, disponibile online a partire da circa 1500 euro e, proprio per questo, molto appetibile per chi punta a grandi visioni domestiche in 4K/HDR senza spendere uno sproposito.

Come avrete capito dalla valutazione finale, non tutto è andato per il verso giusto, ma ciò non toglie il fatto che abbiamo di fronte un VPR molto interessante e valido, soprattutto come rapporto qualità-prezzo.

BenQ W1700: il 4K vobulato che piace ma che non ammalia

Costruzione

Il BenQ W1700 ha le dimensioni di una borsa di dimensioni medio-grandi e dovrebbe quindi adattarsi bene al tavolo del salotto e, a poco più di 4 kg, è anche piuttosto leggero. La lampada ha una potenza dichiarata di 2200 lumen e 4000 ore di vita in modalità standard, mentre BenQ afferma che il W1700 ha un rapporto di contrasto di 10.000: 1. Troviamo poi connessioni standard che ci aspettiamo da un proiettore nel 2018: due porte HDMI (una 2.0 e una 1.4), un ingresso VGA e una porta USB di tipo A per l’alimentazione dei dispositivi di streaming, oltre a un ingresso e a un’uscita audio per jack da 3,5mm.

Nel complesso, il proiettore è relativamente facile da usare e veloce da configurare. La navigazione tra i menu è semplice e il telecomando, che ha un comodo pulsante di retroilluminazione per l’utilizzo al buio, risponde bene ai comandi ed è sufficientemente ordinato nel layout dei pulsanti. Il W1700 non è particolarmente veloce da avviare e, come molti proiettori, c’è un certo grado di rumore proveniente dalla ventola in movimento, che però supera di poco i 30 db (nulla di preoccupante insomma).

BenQ W1700: il 4K vobulato che piace ma che non ammalia

 

Caratteristiche

Visto il prezzo, siamo di fronte a un “classico” VPR 4k vobulato. La risoluzione nativa del singolo chip DLP Texas Instruments DLP470TE con matrice DMD da 0,47’’ con 1920×1080 microspecchi è inferiore a quella del DLP660TE con matrice DMD da 0,67’’ (2716×1528 microspecchi). Per arrivare alla risoluzione di uscita in 2160p, viene utilizzato un sofisticato sistema di traslazione dell’immagine ad altissima velocità che, in questo caso, consente di visualizzare quattro pixel per ciascun microspecchio (contro i due necessari per il DLP660TE).

Allo stesso modo anche le capacità HDR del proiettore presentano alcune avvertenze. BenQ dichiara che il W1700 supporta l’HDR10 (il formato più comune quando si parla di gamma dinamica estesa), ma affinché un prodotto soddisfi tale standard deve supportare lo spazio colore BT.2020 e il W1700 non è in grado di riprodurlo completamente. Grazie alla ruota di colori RGBRGB, il W1700 ottiene però una copertura Rec.709 di oltre il 96%, garantendo prestazioni Delta E inferiori a 3. Se è vero insomma che questo proiettore acquisisce un segnale HDR10 dagli Ultra-Blu Blu-ray o dai servizi di streaming come Netflix, non otterrete l’intera gamma di colori. Sul versante audio troviamo un altoparlante da 5 W integrato, ma come per qualsiasi proiettore consigliamo sempre l’abbinamento con un buon amplificatore.

BenQ W1700: il 4K vobulato che piace ma che non ammalia

Qualità video

L’installazione del proiettore è un processo semplice. Sebbene ci siano diverse impostazioni extra per adattare l’immagine all’ambiente circostante, troviamo che molte di esse non siano necessarie per ottenere un’immagine soddisfacente. Con le impostazioni del Pixel e Color Enhancer ad esempio c’è il rischio di rendere l’immagine innaturale e eccessivamente nitida, mentre la calibrazione della tonalità degli incarnati rende in genere la pelle un po’ troppo “abbronzata”.

Una volta che abbiamo ottimizzato l’immagine nella nostra sala prove e aver aumentato leggermente la nitidezza, facciamo partire l’Ultra HD Blu-ray di Baby Driver. Il BenQ W1700 mostra un’immagine penetrante e con molti dettagli. I ciuffi della frangia marrone di Baby si stagliano contro il suo viso pallido e le gemme sul suo scintillante iPod rosa brillano piacevolmente. Più avanti, quando Baby corteggia Debora in una lavanderia a gettoni, i rossi, i blu ei gialli distinti dei vestiti risaltano nettamente sugli argenti riflettenti e sui grigi delle lavatrici con una discreta quantità di vivacità.

BenQ W1700: il 4K vobulato che piace ma che non ammalia

Tuttavia, ci saremmo aspettati un approccio più aggressivo. Ci sono occasioni in cui avremmo preferito che i cieli azzurri risaltassero un po’ di più o che il rosso della giacca di Bats brillasse davvero nella scena della tavola calda. A nostro parere l’immagine non è all’altezza delle affermazioni di BenQ sull’HDR del proiettore.

Avremmo anche voluto più informazioni nelle scene più scure. Mentre la luce cade sul volto di Baby quando parla con Doc, è difficile distinguere i dettagli e abbiamo notato limiti simili quando l’immagine cerca di separare i neri del vestito di Doc dall’oscurità della scena circostante. Passando al Blu-ray di Thor: Ragnarok, gran parte delle caratteristiche che ci piacciono della resa in Ultra HD si ritrova anche nei contenuti in Full HD, ma questo vale anche per i difetti.

BenQ W1700: il 4K vobulato che piace ma che non ammalia

I colori sono ancora ben definiti e precisi nelle scene luminose (si possono vedere distintamente le sfumature del bianco nei fulmini mentre precipitano dal cielo), ma ancora una volta il Benq W1700 vacilla un po’ quando la luminosità inizia a calare, con i marroni, i neri e i blu della casa di Doctor Strange che si fondono nell’oscurità e perdono di dettaglio e separazione. L’upscaler del W1700 fa comunque un lavoro lodevole nel ricreare i pixel mancanti, con i fili d’erba o le ciocche bianche della barba sbiadita di Odino che mantengono un dettaglio piuttosto elevato. Il tutto non è così nitido e marcato come un contenuto nativo in 4K, ma è anche logico che sia così.

E anche sfidandolo con il DVD di The Truman Show, il W1700 non si tira indietro. Abbiamo visto altri proiettori faticare nel restituire al meglio le trame della stoffa del vestito di Truman le pareti del suo ufficio, ma qui la situazione è migliore e la rumorosità in eccesso può essere rimossa o comunque limitata con la funzione di riduzione del rumore che porta con sé solo una piccola perdita di dettaglio.

BenQ W1700: il 4K vobulato che piace ma che non ammalia

Un’area in cui il BenQ fatica è invece è invece il modo in cui viene gestito il movimento. Abbiamo infatti notato una certa mancanza di stabilità dell’immagine durante le scene più movimentate. Osservare le onde che si infrangono su una spiaggia o il movimento di un pesce nell’oceano in Blue Planet II porta alla luce qualche indecisione di troppo. Per movimenti non particolarmente rapidi o improvvisi, è difficile accorgersi della cosa (per esempio il lento spostamento di un granchio), ma durante le scene in cui i movimenti di macchina sono continui e veloci questo limite può essere un po’ fastidioso.

Verdetto

Il Benq W1700, che ricordiamo supportare anche il 3D tramite occhialini venduti separatamente, è un ottimo VPR per la cifra richiesta. Le tonalità degli incarnati sono equilibrate, c’è un buon livello di dettaglio e l’upscaler è di buona qualità, il che significa che anche la vostra collezione di DVD e Blu-ray non andrà sprecata. Ci sono solo alcuni aspetti che vorremmo vedere migliorati, ma nel complesso, per chi è alla ricerca di un proiettore con un prezzo ragionevole e ricco di funzionalità, il BenQ W1700 è tra i modelli più interessanti di questo 2018.

© 2018, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di BenQ W1700: il 4K vobulato che piace ma che non ammalia e BenQ W1700: il 4K vobulato che piace ma che non ammalia dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
4

Riassunto

Difficile trovare oggi un proiettore 4K non nativo a soli 1500 euro. Il BenQ W1700 riesce però nell’impresa e anche se non è il top della qualità tra i rivali vobulati, ci va molto vicino.

Pro
Immagine dettagliata
Colori ben bilanciati
L’upscaling è davvero ottimo
Facile da usare
Leggero e compatto

Contro
Qualche limite nella gestione del movimento
Leggere difficoltà nelle scene più scure

Scheda tecnica
Tecnologia: DLP
Luminosità‎: 2200 Lumen ANSI‎
Risoluzione nativa: 1920×1080 pixel
Rapporto di contrasto‎: 10000:1‎
Rapporto di proiezione:‎ 1.47 – 1.76 (100″ @ 3.25 m)‎
DMD: 0.47″‎
Connessioni: 2xHDMI, VGA, audio in, audio out, USB
Zoom Ratio‎: 1.2X‎
Peso: 4.2 kg
Durata lampada: Normale 4000 ore, Economico 10000 ore, SmartEco 8000 ore, LampSave 15000 ore‎
Rumore: 33dBA/29dBA‎
Prezzo: 1599 euro
Sito del produttore: www.benq.it


 

 

 

 

 

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