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Acoustic Energy AE100: gli manca solo un po’ di spazialità

Acoustic Energy AE 100

I diffusori da scaffale Acoustic Energy AE100 costano poco e sanno regalare parecchie emozioni, anche se peccano un po’ nell’ampiezza del soundstage.

Se l’estetica di un diffusore riflettesse il suo carattere sonoro, questi diffusori a due vie Acoustic Energy AE100 sarebbero qualcosa di luminoso e colorato e potrebbe anche essere necessario indossare un paio di occhiali da sole prima di leggere questa recensione. Un altro modo per dire che questi speaker entry-level (su eBay si trovano a poco più di 200 euro) sono risultati performer carismatici e amanti del divertimento.

C’è però ben poca correlazione qui tra aspetto e suono. Gli AE100 infatti hanno l’aspetto di diffusori piuttosto anonimi, con in loro tipico cabinet in legno di noce (o nero), la disposizione dei driver a due vie e il nome del brand scritto sotto il mid-woofer con un font decisamente anonimo.

Costruzione e compatibilità

Mancate correlazioni a parte, gli Acoustic Energy AE100 sono diffusori quanto mai classici come molti modelli prima di loro, anche se il produttore britannico afferma di avere impresso in questi nuovi speaker uno standard di finitura più elevato rispetto a qualsiasi dei suoi precedenti diffusori entry-level. Inoltre, le dimensioni (solo 27 cm di altezza e 16 cm di larghezza) ne fanno una soluzione accattivante e discreta.

Gli AE100 sono stati progettati per ottenere elevati livelli di pressione sonora da un form-factor decisamente compatto. Il team di ingegneri di AE afferma di aver raggiunto questo obiettivo grazie principalmente a tre tecnologie chiave: un driver mid-bass da 10 cm costruito attorno a un complesso elettromagnetico potenziato, un caricamento reflex slot port posteriore per migliorare i bassi e un tweeter a cupola morbida da 28 mm dotato della tecnologia proprietaria Wide Dispersion Technology.

Progettato per migliorare la dispersione, questo sistema ha già dimostrato il proprio valore a bordo degli eccellenti AE1 Active. Posizioniamo gli Acoustic Energy AE100 nel loro posto preferito, ovvero vicino a un muro posteriore anche se non direttamente contro di esso. Gli AE100 utilizzano infatti la parete per rafforzare la solidità e la pienezza del loro suono, sfruttando il loro particolare design posteriore.

Qualità audio

Iniziamo con Gagarin dei Public Service Broadcasting e gli AE100 si esprimono subito al meglio. Restituiscono infatti con entusiasmo la loro spensierata natura nella celebrazione jazzistica del primo cosmonauta del mondo (il tema del brano), guidando l’allegra linea di basso e i molteplici riff con entusiasmo e con un notevole focus sui dettagli.

Acoustic Energy AE100

Questa prontezza riemerge quando facciamo partire Dust of the Chase di Ray Wylie Hubbard, in cui emerge ancor più chiaramente il punto forte dei diffusori: la gamma media. I tocchi in apertura della chitarra acustica sono resi con grande attenzione e nitidezza, mentre la voce distintamente gutturale di questa leggenda del country viene proiettata con grande chiarezza e pienezza e consegnata mirabilmente con il suo timbro incisivo e la sua ruvida espressività.

Nonostante la loro audace e diretta presentazione, AE100 dimostrano anche di avere un carattere cauto e spensierato. C’è infatti una grande attenzione a livello di timing durante la ricca interazione tra le percussioni, gli shaker e l’armonica e il risultato finale convince pienamente. In termini di equilibrio, le note più basse riescono a emergere proprio come le frequenze sopra di loro, anche se la loro esecuzione non è così soddisfacente come quella dei Dali Spektor 2, che sono un po’ convincenti in termini di timing.

I primi colpi di batteria fluiscono attraverso il soundstage con maggiore convinzione e precisione attraverso gli Spektor 2, che rivelano maggiore sottigliezza e variazione dinamica. Gli Acoustic Energy non hanno la stessa espansività dell’ampiezza sonora dei Dali o dei Q Acoustics 3020, né mettono in luce tanto spazio tra gli strumenti quanto i loro rivali. Eppure, c’è poco da discutere sulla loro capacità di rivelare al meglio le sfumature vocali. Si prenda ad esempio Run Me Through di Perfume Genius, uno dei brani più inquietanti del recente album No Shape che attraverso gli AE100 viene restituito in tutta la sua spettralità tra la sobria umoralità della voce di Mike Hadreas e il respiro dei fiati che la accompagnano.

Verdetto

Nonostante la forte concorrenza nella fascia di prezzo tra i 200 e i 300 euro, i diffusori da scaffale Acoustic Energy AE100 potrebbero non essere i performer più raffinati o trasparenti sul mercato, ma mantenono quanto promesso. Inseriti in un set-up altrettanto economico, come l’amplificatore stereo Onkyo A-9010 o il microsistema Denon D-M41DAB, gli AE100 vi faranno divertire non poco e forniscono un’ottima aspettativa per i più ambiziosi AE300, su cui speriamo di mettere le mani al più presto.

© 2018, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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