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TV e compensazione del movimento: conviene sempre disattivarla?

compensazione del movimento

L’odiato effetto soap opera dei TV è certamente da condannare, ma non sempre la compensazione del movimento produce danni e artefatti.

È sempre bello scoprire di avere qualcosa in comune con Tom Cruise. No, non parliamo di conquiste femminili (magari!) o di conto in banca (magari due volte), ma del recente tweet in cui la superstar hollywoodiana, assieme all’ormai inseparabile regista e sceneggiatore Christopher McQuarrie, invita gli utenti a disattivare le modalità di compensazione del movimento del proprio TV prima di guardare un film.

Già, proprio quelle tecnologie e quelle “aggiunte” di frame che trasformano un contenuto video in qualcosa di simile a una soap opera e che, assieme a colori sparatissimi e a contrasti esasperati, siamo abituati a vedere nei grandi centri commerciali dove si espongono i televisori. Una crociata a cui partecipiamo volentieri ma che condividiamo al 90%, visto che in alcuni casi e su alcuni TV la compensazione del moto, se ben dosata, può rivelarsi in certi casi anche utile o comunque non dannosa come invece lo è nella maggior parte dei casi.

TV e compensazione del movimento: conviene sempre disattivarla?

Motion sì…motion no

La compensazione o interpolazione del movimento (motion smoothing in inglese), la cui gestione è presente nelle impostazioni video di ormai qualsiasi TV sotto diverse sigle (Ultra Smooth Motion, TruMotion, Intelligent Frame Creation, Auto Motion Plus ecc.), è una tecnologia progettata per ridurre i fenomeni di judder e blur e funziona generalmente introducendo fotogrammi artificiali tra i fotogrammi effettivi presenti nel flusso originale di un contenuto video. Una feature che a prima vista può anche apparire intelligente, ma a ben pensarci perché bisogna inserire frame aggiuntivi in un video?

Perché il frame rate utilizzato per molti contenuti è in realtà piuttosto basso: 24 fps per quasi tutti i film e la maggior dei contenuti televisivi (soprattutto serie TV). Un valore talmente basso che con un movimento veloce un oggetto o una persona possono saltare da un punto dello schermo a un altro a pochi pixel di distanza. I nostri occhi spesso percepiscono questo effetto come una combinazione di judder, sfocatura o bizzarri artefatti intorno al soggetto in questione, a seconda della velocità del movimento e del tempo di risposta nativo del TV.

Tuttavia, qualsiasi TV è in grado di visualizzare molto più di 24 frame al secondo. Di fatto, mostrano in modo naturale 50 fotogrammi al secondo in Paesi come il nostro che hanno una frequenza di rete di 50Hz, mentre in altri Paesi come gli Stati Uniti una frequenza di rete di 60 Hz risulta in TV che mostrano immagini a 60 fotogrammi al secondo. Molti TV ora aggiornano ogni frame a una velocità doppia, mentre altri affermano di triplicarlo o oltre (anche se spesso non lo fanno).

TV e compensazione del movimento: conviene sempre disattivarla?

Quasi tutte le sorgenti video progettate per l’output 24 fps in realtà accelerano leggermente il video a 25fps per una migliore sincronia con un TV a 50Hz, ma lasciano comunque due scelte al televisore: visualizzare ogni fotogramma due volte o aggiungere un fotogramma tra quelli che riceve per colmare il divario. La prima scelta può comportare un po’ di sfarfallio e/o sfocatura, mentre la seconda è l’interpolazione del movimento da cui Tom Cruise ci ha messo in guardia.

Come detto, l’effetto più evidente di ciò è un movimento su schermo definito come effetto soap opera. Non è facile descrivere esattamente il motivo per cui questo tipo di movimento appare “sbagliato”, ma generalmente si percepisce una sensazione di eccessiva nitidezza, di cose che si muovono velocemente in modo artificiale e/o di strani artefatti che appaiono attorno agli oggetti in rapido movimento.

Questi problemi vengono creati perché il TV essenzialmente prevede, con una velocità eccezionalmente elevata, quale sarà il prossimo frame “reale” e ne inventa uno. Considerate per un attimo tutto quello che succede in ogni singolo fotogramma di un film e capirete che si tratta di tantissime informazioni da processare in così poco tempo. Ecco perché inevitabilmente il TV spesso sbaglia e ciò può causare i difetti appena descritti.

TV e compensazione del movimento: conviene sempre disattivarla?

Se quindi siamo d’accordo in generale con Cruise sul fatto che la compensazione del movimento vada disattivata, ci sono alcune eccezioni. In certi casi infatti passare dalla modalità predefinita a una leggermente meno aggressiva e invasiva può comportare un’utile riduzione a livello di judder e blur senza danneggiare la naturalezza dell’immagine. Non crediamo inoltre che l’elaborazione del movimento di un TV debba essere attivata per alcuni contenuti e disattivata per altri. Se la funzione dà problemi con un film, li darà anche con altri contenuti video, inclusi quelli sportivi (forse giusto un po’ meno).

Per fortuna è abbastanza semplice disattivare il controllo del movimento sfogliando il menu delle impostazioni dell’immagine finché non si trova un’opzione con “movimento” (o Motion) nel nome. Il difficile (per così dire) è più che altro sperimentare l’opzione migliore e, se possibile, scegliere il livello di compensazione del moto fino al punto tale che non pregiudichi la qualità di visione. Qui però entrano in gioco i singoli TV di un produttore ed è impossibile spiegare nel dettaglio come si comporti la compensazione del moto su ogni modello.

TV e compensazione del movimento: conviene sempre disattivarla?

Non dimentichiamo poi l’importanza del gusto personale. Alcune persone trovano fastidioso il mix di judder e blur in una presentazione a 24 fps, mentre altre se ne accorgono a malapena e altre ancora sono particolarmente sensibili alla natura peculiare dell’interpolazione. Per questo non dovreste semplicemente fidarvi di noi (o di Tom Cruise) quando vi consigliamo di disattivare queste opzioni, ma vale la pena provare e fare dei raffronti per capire se l’interpolazione del moto può essere accettabile in certi modi o se proprio è un effetto che non fa per voi. Per aiutarvi a prendere questa decisione, abbiamo scelto alcune sequenze di due film ideali per sperimentare.

In Guardiani della galassia Vol.2 la scena d’apertura vede Ego e Meredith (Kurt Russell e Laura Haddock) guidare attraverso la campagna del Missouri. Prestate particolare attenzione mentre Meredith tira le braccia fuori dal tettuccio aperto dell’auto. La maggior parte delle elaborazioni del movimento ha un serio problema nel distinguere le braccia dallo scenario in rapido movimento e, in certi casi, le braccia svaniscono del tutto o si assiste a un chiaro effetto di flickering (o sfarfallamento).

All’inizio di Harry Potter e l’Ordine della Fenice si assiste a due panning (uno verticale e uno orizzontale) molto difficili da rendere al meglio. In quello orizzontale prestate attenzione al pattern creato dall’erba alta, osservando l’eventuale aggiunta di artefatti non naturali con l’attivazione di una qualsiasi elaborazione del movimento. È però il panning verticale (un’improvvisa visione della città e del parco) a rappresentare un perfetto test di prova per judder e blur. Sperimentate con le impostazioni del TV fino a quando l’immagine vi sembra ok, prestando attenzione anche al flusso di macchine che si muovono sullo sfondo.

TV e compensazione del movimento: conviene sempre disattivarla?

Passiamo infine in rassegna ad alcuni casi specifici scegliendo i TV più diffusi sul mercato. Sugli ultimi modelli di LG la modalità Utente permette di regolare finemente le impostazioni di Dejudder e Deblur, con risultato che alcuni trovano migliorie rispetto alla completa esclusione del TruMotion (la funzione di interpolazione del movimento di LG). Sui TV Panasonic l’Intelligent Frame Creation è impostato di default al massimo livello, ma invece di disattivare completamente questa opzione, provate a metterla al minimo e a vedere se il risultato vi piace.

Anche l’Auto Motion Plus dei TV Samsung è impostato su un livello di default un po’ troppo aggressivo e quindi viene naturale disattivare del tutto la funzione. Nei QLED più recenti però viene data la possibilità di modificare le voci Blur Reduction, Judder Reduction e Clear Motion, che se impostate rispettivamente su 10, 3 e Off riducono il judder e il blur senza creare l’odiato effetto soap opera.

Per quanto riguarda infine i TV Sony, la loro interpolazione del movimento (Motionflow) è generalmente così valida che vale spesso la pena tenerla attivata nell’impostazione di default (Standard). Nella nostra esperienza il risultato è un grado di nitidezza e movimento che mantiene l’aspetto naturale dell’immagine e non introduce artefatti. Ci sono delle eccezioni, naturalmente, e per alcuni modelli di fascia più bassa converrà disattivare completamente questa funzione, ma con la maggior parte dei recenti TV Sony (LCD e OLED) siamo certi che nemmeno Tom Cruise avrebbe molto da ridire sul Motionflow.

© 2018, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di TV e compensazione del movimento: conviene sempre disattivarla? e TV e compensazione del movimento: conviene sempre disattivarla? dal team editoriale con sede nel Regno Unito.


 

 

 

 

 

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