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Tutto quello che bisogna sapere su Apple TV+

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Ecco tutto quello che bisogna sapere su Apple TV+, il nuovo servizio in streaming di film, serie TV, documentari e show che Apple lancerà in autunno.

Tre giorni fa Apple ha alzato finalmente il sipario su Apple TV+, il suo servizio di streaming di film e serie TV (ma non solo) che, dopo mesi di rumor e voci di corridoio, sembra destinato a sfidare Netflix e Amazon Prime Video (ma anche il prossimo Disney+) con contenuti originali esclusivi. Ma come funziona Apple TV+, come ci si accede e cosa offrirà esattamente? E, soprattutto, quando sarà disponibile e quanto costerà?

Per molte di queste informazioni possiamo solo fare ipotesi visto che Apple, all’evento del 25 marzo, è stata particolarmente avara di dettagli, ma ad alcune domande possiamo già rispondere e qui sotto trovate tutto quello che c’è da sapere a oggi sul nuovo servizio streaming di Cupertino.

Cos’è Apple TV+?

È il nuovo servizio di streaming video di Apple basato su contenuti originali ed esclusivi per la piattaforma. Apple in realtà ha già creato contenuti originali come Planet of the Apps (un flop) e Carpool Karaoke (un successo) per Apple Music, ma Apple TV+ segna un deciso e totale passo avanti verso la nascita di un servizio incentrato esclusivamente su film, serie TV, documentari e show di vario tipo.

Tutto quello che bisogna sapere su Apple TV+

Quali dispositivi supportano Apple TV+?

Il servizio sarà disponibile solo tramite la nuova versione dell’app Apple TV. L’app arriverà su iPhone e iPad e Apple TV in oltre 100 Paesi tramite un aggiornamento software atteso maggio, mentre i Mac riceveranno l’aggiornamento in autunno. Le smart TV Samsung riceveranno l’app Apple TV in primavera, mentre le smart TV Sony, LG e Vizio, gli streamer Roku e i dispositivi Amazon Fire TV supporteranno l’app più avanti (non ci sono ulteriori dettagli in proposito).

L’elenco dei TV deve essere ancora ufficializzato e se è certo che molti modelli del 2019 rientreranno nella lista, speriamo che lo stesso succeda almeno con certi TV dello scorso anno e che, a questi produttori, si aggiungano in futuro altri brand importanti come Philips, Panasonic, TCL e Hisense.

Poiché Apple deterrà i diritti per ogni contenuto offerto da Apple TV+, sarà possibile sia vedere ciò che si vuole in streaming on demand, sia scaricare i contenuti (non sappiamo ancora se tutti o solo una parte) per guardarli offline. Tutto il contenuto offerto sarà esclusivo per la piattaforma e quindi non troverete un film o una serie TV di Apple TV+ su Netflix o altre piattaforme simili.

Tutto quello che bisogna sapere su Apple TV+

Cosa si potrà guardare su Apple TV+?

Da quello che si sa finora, Apple TV+ sarà basato sui contenuti originali e senza pubblicità. Nessun contenuto con licenza, ma solo film, serie TV, documentari e show creati esclusivamente per il servizio. Si dice che Apple abbia investito oltre 1 miliardo di dollari per la creazione di questi contenuti e, secondo il CEO di Apple Tim Cook, Apple TV+ sarà “la destinazione per contenuti di altissima qualità”.

I nomi confermati (e in certi casi presenti anche all’evento di Apple) sono in effetti di primissimo piano tra Steven Spielberg, che ha annunciato una nuova versione della serie TV degli anni ’80 Amazing Stories, e Reese Witherspoon, Jennifer Aniston e Steve Carrell, che saranno invece i protagonisti di un talk show intitolato The Morning Show. Il regista de Il sesto senso M. Night Shyamalan dirigerà una serie televisiva thriller psicologica, mentre Jason Momoa (Aquaman) e Alfre Woodard (12 anni schiavo) si sono uniti per una serie post-apocalittica in cui la popolazione mondiale ha perso la vista.

Oprah Winfrey, che sta lavorando a “programmi originali che abbracciano la sua incomparabile capacità di connettersi con il pubblico di tutto il mondo”, ha confermato due documentari, ovvero Toxic Labour (incentrato sulle molestie sessuali sul posto di lavoro) e un progetto ancora senza nome sulle malattie mentali. Apple ha svelato anche uno spinoff di Sesame Street chiamato Helpsters e uno spettacolo intitolato Little America, che mette in evidenza le storie umane degli immigrati. Infine, l’attrice e cantautrice Sara Bareilles e J.J. Abrams saranno impegnati nella produzione di Little Voice, serie TV su alcuni millennial di Manhattan.

Tutto quello che bisogna sapere su Apple TV+

Nonostante ci siano più di 30 produzioni originali in lavorazione, è improbabile che Apple TV+ possa rivaleggiare con Netflix per volume di contenuti, ma si dice che Apple stia adottando un approccio più improntato alla qualità rispetto alla quantità. Per ora non è stato annunciato nessun contenuto di terze parti. Per questi avrete bisogno di Apple TV Channels, un nuovo servizio all’interno dell’app Apple TV che metterà a disposizione (almeno negli USA) i contenuti di network televisivi importanti come HBO, Showtime, Starz e CBS. In questo caso si pagherà solo per i canali che vorrete vedere e non sarete quindi legati all’acquisto di alcun pacchetto.

Quali formati video e audio supporterà Apple TV+?

Dato che Tim Cook ha detto che Apple TV+ sarà la destinazione per gli originali di altissima qualità, speriamo che Apple si impegni anche sul versante tecnologico e non solo artistico. Al momento, tramite Apple TV 4K, si possono vedere tramite iTunes film in 4K con tanto di HDR10, Dolby Vision e Dolby Atmos. Sarebbe quindi assurdo se Apple non presentasse i suoi contenuti originali in una veste altrettanto completa e aggiornata, anche perché ora Cupertino ha finalmente il controllo dell’intero processo di creazione del contenuto. Potremmo addirittura vedere qualcosa in 8K per la prima volta su un servizio di streaming? Tutto sarà rivelato questo autunno.

Tutto quello che bisogna sapere su Apple TV+

Quanto costerà Apple TV+?

Ecco la classica domanda da un milione di dollari, anche perché Apple non ha ancora annunciato nulla su questo versante. Sarà più economico di Netflix? Speriamo di sì, soprattutto considerando che Disney+ (il servizio di streaming di Disney che verrà lanciato alla fine di quest’anno) avrà molto probabilmente prezzi inferiori (o pari) a quelli di Netflix.

È poi vero che si parla di Apple (e ultimamente abbiamo visto cosa ciò voglia dire in ambito hardware), ma i prezzi dei noleggi e degli acquisti dei film su iTunes Store non sono poi tanto diversi da quelli di altre piattaforme simili e, parlando di streaming audio, Apple Music non è affatto più cara di Deezer o Spotify, anche se quest’ultimo ha un piano gratuito che manca invece al servizio di Apple.

Quando verrà lanciato Apple TV+?

Questo autunno. C’è insomma ancora molto da aspettare, ma se non altro questa attesa dovrebbe dare a Sony, Vizio e Amazon molto tempo per distribuire la nuova app di Apple TV sui dispositivi compatibili prima del lancio del servizio.


 

 

 

 

 

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