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Q Acoustics Concept 300: tanta tecnologia al servizio del suono

Q Acoustics Concept 300

Non sono perfetti a livello ritmico e dinamico, ma i diffusori da stand Q Acoustics Concept 300 riescono comunque a brillare sotto molti altri aspetti.

Q Acoustics ha prodotto diversi diffusori di alta gamma Concept nell’arco di sei anni, ma nessuno ha rispecchiato il significato del nome (“concetto”) come l’ultimo modello oggetto di questa recensione. I diffusori da stand Concept 300 non si basano infatti solo sulle innovative tecnologie dei driver e del cabinet introdotte dai Concept 20, 40 e 500, ma vantano anche una grande attenzione a un elemento solitamente poco considerato in questo settore come lo stand.

I treppiedi su cui poggiano questi diffusori non apparirebbero infatti fuori posto in una mostra d’arte moderna, ma sono stati progettati esclusivamente per i Concept 300 e sono inclusi nel pacchetto, il tutto per un prezzo di listino italiano di 3749 euro.

Costruzione

Per garantire che rendano al meglio, i diffusori devono essere collocati su dei supporti (a questo livello è assolutamente necessario). Il team di ingegneri di Q Acoustics ha ritenuto di poter migliorare il design degli stand tradizionali, con l’idea di fondo che i supporti con superfici di appoggio relativamente grandi abbiano un’impronta acustica significativa e trasmettano molto suono all’interno di una stanza.

Q Acoustics Concept 300: tanta tecnologia al servizio del suono

Nel tentativo di supportare meglio i diffusori, questi stand a tre punte dall’aspetto futuristico si rifanno agli studi di Buckminster Fuller del 1960 sulla cosiddetta “tensegrity” (tensional integrity, o integrità tensionale/tensegrità). La struttura autoportante è composta da elementi sia in compressione (le barre portanti in alluminio) che in tensione (i cavi in acciaio) e mira a ridurre la trasmissione di vibrazioni esterne attraverso la sua piccola superficie e l’alto rapporto resistenza-volume.

Ogni diffusore pesa 14 kg e ha una piastra caricata a molla incorporata nella sua base, in modo che qualsiasi vibrazione nelle molle venga convertita in calore grazie a uno speciale materiale di smorzamento. Secondo la ricerca di Q Acoustics, gli stand convenzionali vibrano tre volte tanto oltre le frequenze dei 300Hz rispetto al design di questi treppiedi.

Una volta sistemato il tutto, sarete forse propensi ad avvicinarvi ai diffusori con cautela, un po’ come si farebbe con pezzi costosi in un negozio di porcellane, ma per fortuna questi stand sono sufficientemente stabili. La loro sospensione significa che c’è un po’ di “gioco”, ma la struttura è rimasta solida e stabile durante i test.

I Q Acoustics Concept 300 non sono però semplicemente dei diffusori già esistenti collocati sui nuovi stand. Il loro driver mid/bass a cono di carta da 16,5 cm è infatti dotato di un rivestimento in gomma di nuova concezione, con un magnete che è stato ingrandito rispetto al design dei Concept 500 per aiutare il controllo e l’efficienza del singolo driver in un cabinet più piccolo.

Q Acoustics Concept 300: tanta tecnologia al servizio del suono

Il nuovo tweeter a cupola morbida da 28mm posizionato sopra si caratterizza per la tecnica ad ampia dispersione e per il supporto isolante disaccoppiato sviluppato per i Concept 500. Quest’ultimo protegge il tweeter dalle vibrazioni generate dall’unità mid/bass, consentendo di posizionarlo più vicino a questa per una migliore integrazione.

I Concept 300 si avvalgono inoltre delle innovazioni del cabinet di Q Acoustics. Come i Concept 500 anche questi modelli infatti utilizzano il rinforzo P2P (point-to-point), che aggiunge supporto alle parti del cabinet che devono essere irrigidite per renderle più silenziose. Un morbido materiale di disaccoppiamento, chiamato Gelcore, si trova tra i tre strati di MDF del cabinet. Qualsiasi vibrazione trasmessa attraverso gli strati viene semplicemente dissipata in calore all’interno del gel.

All’esterno Q Acoustics ha mantenuto la sua estetica tradizionalmente pulita, contemporanea e minimalista e mentre gli stand potranno non piacere a molti, i cabinet sono decisamente belli. Q Acoustics ha cercato di mascherare la generosa profondità di 40 cm applicando un pannello di legno impiallacciato all’estremità posteriore del cabinet altrimenti lucido. Per evitare che le viti si allentino nel tempo, i driver dei Concept 300 sono mantenuti in posizione sul retro retro da bulloni a molla che mantengono la tensione di serraggio. La doppia coppia di terminali sul retro, oltre a permettere il bi-wiring, può accettare fili scoperti o connettori a banana e un “ponticello” tra di essi consente di regolare leggermente la risposta in frequenza di +/- 0,5 dB per adattarsi alle condizioni dell’ambiente.

Qualità audio

Q Acoustics Concept 300: tanta tecnologia al servizio del suono

Una volta collegati i diffusori al pre/finale Gamut D3i/D200i (collegato a sua volta al nostro streamer Naim di riferimento), risulta subito evidente tutto il lavoro svolto sui cabinet dei Concept 300, la cui silenziosità può essere percepita quasi fisicamente grazie alla mancanza di vibrazioni durante la riproduzione e all’eccezionale chiarezza e trasparenza dei diffusori.

Anche la coerenza del carattere sonoro rispetto ad altri diffusori di Q Acoustics è rassicurante. Ci sono infatti la raffinatezza e il calore che ci aspettiamo da questo brand, il tutto presentato su un palcoscenico aperto che è altrettanto familiare nella sua impressionante ampiezza. Il basso è sorprendentemente abbondante per dei diffusori da stand (specialmente per quelli con driver mid/bass di dimensioni relativamente modeste), ma anche deciso e ricco. Questi diffusori non hanno alcun problema ad “ancorare” le note basse di un violoncello o un brano con beat elettronici in stile “tunz tunz”.

Le frequenze più alte non sono meno meritevoli di elogi, con un midrange raffinato e chiaro e alti brillanti ma misurati al tempo stesso. In Blend di Aldous Harding la voce che riempie la stanza ha una trama vellutata e mantiene intatte la tenerezza e tutte le sfumature impresse dalla cantante neozelandese, ma anche la chitarra acustica ha una presenza robusta ugualmente tangibile.

Passiamo a Reckoner dei Radiohead e possiamo quasi individuare singolarmente i piatti e gli shaker, poiché l’elaborata densità della composizione della traccia funziona nettamente a favore favore dei Concept 300 e mostra i loro punti di forza. Le gentili linee di chitarra iniziali, seguite dalla voce aggraziata di Thom Yorke, appaiono ben separate, senza mai “urtarsi” tra loro. Una simile organizzazione sonora rende i Dynaudio Special Forty (eccellenti diffusori in questa stessa fascia di prezzo) quasi compressi in confronto; il loro palcoscenico non è infatti così profondo e la loro presentazione non raggiunge simili livelli di ordine e organizzazione.

Q Acoustics Concept 300: tanta tecnologia al servizio del suono

Ma mentre siamo abituati a un diffusore Q Acoustics che favorisce il calore e la raffinatezza alla pura vivacità, i Concept 300 non sono all’altezza dei Dynaudio quando si tratta di guida ritmica ed espressione dinamica. Considerando il prezzo infatti, ci saremmo aspettati di più su questo versante. In Headlines di Drake i Dynaudio entrano immediatamente in azione con entusiasmo. Fanno esplodere i synth con un tempismo e una coesione che mancano invece nei Q Acoustics, meno a loro agio anche nel tenere il passo o il ritmo rispetto ai Dynaudio, che invece legano le strutture ritmiche in modo ammirevole.

Parlando invece di dinamiche, i Concept 300, seppur lontani dall’essere “statici” o poco interessanti, non riescono a tenere traccia dei saliscendi musicali a livelli davvero efficaci. Rispondono però a questa sfida con un’ampiezza del soundstage e un calore in fascia media senza rivali, ma continuiamo a trovare i Dynaudio più trasparenti ed emozionanti ed ecco spiegato il perché delle quattro stellette (e non cinque) in fase di valutazione.

Verdetto

I Q Acoustics Concept 300 sono diffusori da stand certamente innovativi e in grado di distinguersi come sound e soluzioni tecnologiche da molti concorrenti con prezzi simili. Come appena detto, non ci hanno conquistati del tutto come timing, dinamica e vivacità, ma rimangono tra i diffusori più interessanti ascoltati finora in questa prima parte dell’anno.

© 2019, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Q Acoustics Concept 300: tanta tecnologia al servizio del suono e Q Acoustics Concept 300: tanta tecnologia al servizio del suono dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
4

Sommario

Non sono perfetti a livello ritmico e dinamico, ma i diffusori da stand Q Acoustics Concept 300 riescono comunque a brillare sotto molti altri aspetti.

Pro
Soundstage spazioso e assolutamente piacevole
Raffinatezza e calore in grandi quantità
Gli stand dedicati sono inclusi nel prezzo

Contro
A livello di timing e dinamiche c’è di meglio
L’estetica degli stand non piacerà a tutti

Scheda tecnica
Design a due vie
Driver medio/basso: 165mm
Tweeter: 28mm
Risposta in frequenza: 55Hz – 30kHz
Impedenza nominale: 6 Ohm
Sensibilità: 84dB
Potenza dell’amplificatore stereo: 25-200w
Frequenza di crossover: 2.5kHz
Dimensioni: 220 x 355 x 400mm
Peso: 14,5 kg (per diffusore)
Prezzo: 3749 euro
Sito del produttore: www.qacoustics.co.uk


 

 

 

 

 

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