Featured home HI-FI Prove What Hi Fi

Neat Iota Xplorer: i diffusori “strani” che suonano divinamente

Iota Xplorer

Dopo gli Iota e gli Iota Alpha, Neat Acoustics propone con gli Iota Xplorer i diffusori più ambiziosi della gamma… ed è ancora grande musica.

Lo scorso anno siamo rimasti davvero colpiti dagli Iota Alpha, diffusori da pavimento targati Neat Acoustics che riprendevano alcune caratteristiche dei più compatti Iota (altri diffusori eccellenti risalenti al 2012) seppur con un form-factor più grande e “massiccio”. Si tratta comunque di diffusori alti solo 45 cm (in pratica arrivano alle ginocchia o poco sopra) che hanno riscosso molto successo grazie alla loro espressività, alla capacità ritmica e a un rapporto qualità-prezzo molto intrigante (1799 euro in Italia, anche se oggi sono già scesi attorno ai 1600 euro).

Gli ultimi arrivati in casa Neat Acoustics sono gli Iota Xplorer oggetto di questa recensione, diffusori da pavimento ancora più ambiziosi che puntano a unire la natura amichevole e originale della gamma Iota con le prestazioni elevate di diffusori caratterizzati da progettazioni più classiche e puriste. Parliamo dopotutto di diffusori che arriveranno presto in Italia a un prezzo superiore ai 4000 euro e che devono quindi scontrarsi con i rivali di PMC, Spendor, KEF e B&W nella stessa fascia di prezzo. Impresa per nulla facile per una compagnia che non si può certo considerare un colosso nel mercato Hi-Fi.

Neat Iota Xplorer: i diffusori “strani” che suonano divinamente

Costruzione e compatibilità

A prima vista gli Xplorer sembrano essere solo una versione più grande degli Alpha (74 cm di altezza contro 45 cm e anche la larghezza è maggiore), ma date un’occhiata più da vicino e scoprirete che la progettazione è più ambiziosa grazie soprattutto alla disposizione isobarica dei bassi. Alla base del cabinet troviamo infatti un driver P1-R2 da 17 cm realizzato da Neat, ma, pur non essendo visibile dall’esterno, c’è un secondo e identico woofer montato all’interno del cabinet direttamente dietro il primo.

Utilizzati in questa disposizione isobarica sigillata, i due driver per i bassi si muovono in tandem e, se realizzato correttamente, questo tipo di design gestisce solo le basse frequenze e funge da sistema subwoofer integrato. Il carico isobarico consente inoltre di ottenere prestazioni in gamma bassa profonde e ben controllate in un alloggiamento compatto. Il fatto che non vediamo questo tipo di progettazione più spesso è probabilmente dovuto al costo del driver aggiuntivo e alla difficoltà di ottimizzare i risultati.

Gli Iota Xplorers si caratterizzano per una configurazione a 2,5 vie. Mentre le note più profonde sono affidate ai due woofer, la combinazione del tweeter Air Motion Transformer (AMT) e dell’unità mid/bass da 17 cm sul deflettore angolato offre un ulteriore aumento della gamma di frequenze. Questa sezione superiore è partizionata internamente e le due unità funzionano in un sistema di baffle infinito a due vie.

Neat Iota Xplorer: i diffusori “strani” che suonano divinamente

La qualità della costruzione è certamente buona, anche se non eccezionale considerando il prezzo. Dopotutto Neat è un produttore molto più piccolo di B&W o KEF e lo si nota piuttosto facilmente. I suoi prodotti infatti non vantano la raffinatezza del design di questi e altri più blasonati rivali, anche se sono realizzati con cura e attenzione.

Troviamo poi gli Iota Xplorer poco esigenti. A 88dB/W/m la sensibilità non è particolarmente elevata e di conseguenza consigliamo un amplificatore dotato di una discreta potenza se si desidera riprodurre musica ad alti volumi. Più “amichevole” invece l’impedenza, con un valore nominale di 6 ohm (e uno minimo di 5 ohm) che li rende diffusori non certo difficili da pilotare per qualsiasi amplificatore che si abbinerebbe di solito a speaker da 4000 euro.

Nei nostri test abbiamo spremuto a fondo gli Xplorer sia con l’integrato Rega Elex-R, sia con il nostro bundle di riferimento composto dal pre e finale Gamut D3i/D200i e, in entrambi i casi, i risultati sono stati ottimi. La natura accomodante di questi Iota permette di mettere in luce facilmente le differenze tra le elettroniche utilizzate, ma anche con ampli meno “capaci” gli Xplorer si trovano a loro agio. Non ha poi molto senso spendere così tanto per una coppia di diffusori se si hanno sorgenti non all’altezza. Per questo in fase di test abbiamo utilizzato il nostro streamer audio di riferimento Naim NDS/555PS e il giradischi Innovation Wood di Clearaudio collegato allo stadio phono Signature/PSX-R2 di Cyrus.

Neat Iota Xplorer: i diffusori “strani” che suonano divinamente

Qualità audio

Non ci vuole molto per far cantare come si deve gli Iota Xplorer. Neat suggerisce di iniziare con i diffusori posizionati a circa 20 cm dal muro posteriore e almeno a 50 cm dai lati ed è proprio con questa disposizione che abbiamo eseguito i test. Abbiamo preferito posizionarli con i tweeter AMT rivolti verso l’esterno, ma nulla vieta di disporli con il tweeter verso l’interno se ciò si adatta meglio alla vostra stanza. Vale la pena comunque sperimentare con la convergenza verso la posizione di ascolto per migliorare la solidità e la diffusione dell’immagine stereo.

In pochissimo tempo ci siamo concentrati sulla musica piuttosto che sul set-up del nostro sistema e sta proprio qui il punto. Gli Iota Xplorer, come molti altri prodotti targati Neat, hanno a che vedere più con la musica piuttosto che con l’Hi-Fi. Ciò significa che se state cercando l’ultima parola in fatto di trasparenza o risoluzione (ma anche se volete il massimo della purezza timbrica), è forse meglio rivolgersi ad altri diffusori. Gli Iota Xplorer infatti, pur non deludendo affatto in tutti questi aspetti, sono molto più legati all’esperienza musicale piuttosto che all’analisi della qualità di registrazione.

Facciamo partire La sagra della primavera di Igor Stravinsky e siamo subito trascinati dalla passione e dalla conduzione del concerto. Gli Xplorer catturano meravigliosamente l’eccitazione e trasmettono i turbolenti cambiamenti dinamici della creazione stravinskiana con grande entusiasmo. Non ci buttano addosso chissà quali bordate di bassi (dopotutto parliamo di diffusori piuttosto compatti), ma offrono abbastanza autorevolezza in gamma bassa e il necessario impatto da farci rimanere soddisfatti.

Neat Iota Xplorer: i diffusori “strani” che suonano divinamente

All’inizio ci chiedevamo se questi diffusori così bassi potessero offrire un buon senso di ampiezza, ma ci sono voluti solo pochi secondi per mettere da parte tali dubbi e gli Xplorer, su questo versante, sono assolutamente paragonabili ad alternative più convenzionali. L’immagine stereo infatti è precisa e stratificata, sebbene manchi della natura espansiva dei rivali di PMC e Spendor.

Rivali che però non riescono a eguagliare la coesione musicale degli Xplorer o il modo in cui questi si destreggiano in complessi schemi ritmici. Nei test abbiamo ascoltato diversi tipi di musica, da This is All Yours degli Alt J a Yeezus di Kanye West passando per una compilation di Nina Simone e, in tutti questi frangenti, gli Iota Xplorer si trovano perfettamente a proprio agio.

Non solo trasmettono entusiasmo, ma lo fanno equilibrandolo con una tale finezza e attenzione ai dettagli da renderci letteralmente felici. L’album degli Alt-J mostra l’abilità di questi diffusori nel gestire una registrazione densa e sfaccettata mantenendo sempre al centro il cuore della proposta musicale, mentre Yeezus offre agli Xplorer la possibilità di mettere sotto i riflettori l’attacco e l’impatto della gamma bassa.

Neat Iota Xplorer: i diffusori “strani” che suonano divinamente

Con Nina Simone siamo poi trasportati indietro nel tempo. La voce della Simone ha presenza e corpo e viene restituita con tutta la passione che merita. Ci saranno pure quattro driver all’opera in ogni diffusore, ma in tal senso gli ingegneri di Neat sono riusciti a rendere gli Xplorer estremamente coesi e “uniti”.

Verdetto

Ormai avrete capito gli Iota Xplorer ci sono piaciuti molto. Anche se non sono perfetti (ma chi lo è davvero?), questi diffusori dall’aspetto così particolare hanno un modo di trasmettere la musica davvero affascinante. Se per voi al centro dell’esperienza c’è prima di tutto la musica invece dell’assoluta trasparenza sonora, non rimarrete delusi da questi nuovi arrivati in casa Neat.

© 2018, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Neat Iota Xplorer: i diffusori “strani” che suonano divinamente e Neat Iota Xplorer: i diffusori “strani” che suonano divinamente dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
5

Riassunto

Dopo gli Iota e gli Iota Alpha, Neat Acoustics propone con gli Iota Xplorer i diffusori più ambiziosi della gamma… ed è ancora grande musica.

Pro
Diffusori molto musicali
Timing ed espressione dinamica eccellenti

Contro
Alcuni rivali offrono di più in termini di purezza timbrica e ampiezza del soundstage

Scheda tecnica
Design: 2,5 vie
Impedenza: 8 ohm
Sensibilità: 88dB/1 watt
Risposta in frequenza: 33Hz–22kHz
Dimensioni: 74 x 30 x 22cm
Peso: 18Kg ciascuno
Prezzo: circa 4000 euro
Sito del produttore: www.neatacoustics.com
Distributore italiano: www.greensounds.it


 

 

 

 

 

Pin It on Pinterest