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Naughty Dog rimanda The Last of Us Part II a data da destinarsi

The Last of Us Part II

La notizia del “limbo” di The Last of Us Part II è arrivata come un fulmine a ciel sereno, dopo che nei giorni scorsi sembrava confermata l’uscita per il 29 maggio

Nella serata di ieri l’altro Sony e Naughty Dog hanno annunciato che l’attesissimo The Last of Us Part II è stato rimandato a data da destinarsi, a causa dei problemi logistici causati dal Coronavirus in tutto il mondo. Anche Iron Man VR della Marvel, purtroppo, ha subito la stessa sorte. Questa la nota ufficiale rilasciata da Nuaghty Dog (che andremo ad analizzare insieme confrontandola con quella rilasciata da Square Enix riguardante Final Fantasy VII Remake):

Come avete potuto notare, il lancio di The Last of Us Part II è stato rimandato. Siamo sicuri che questa notizia abbia provocato in voi la stessa delusione che ha provocato in noi. Vogliamo dunque fornirvi maggiori informazioni a riguardo. La buona notizia è che abbiamo quasi terminato lo sviluppo del gioco. Siamo ora nel processo di risoluzione degli ultimi bug presenti. Nonostante il completamento del gioco, ci siamo scontrati con la realtà di una logistica fuori dal nostro controllo, che non ci permetterebbe di lanciare il titolo come vorremmo. Vogliamo essere sicuri, infatti, che tutti possano giocare a The Last of Us Part II nello stesso momento, in modo da poter fornire a tutti la miglior esperienza possibile. Questo significa rimandare il gioco fino a quando non verranno risolti questi problemi logistici. Questa decisione ci rattrista ma siamo consapevoli che sia comunque la migliore possibile, oltre che la più coerente, per tutti i nostri giocatori. Speriamo che non si tratti di un ritardo troppo longo e vi terremo aggiornati non appena avremo nuove informazioni da condividere. Auguriamo a voi, alle vostre famiglie e ai vostri amici di stare bene. Grazie per essere dei fan fantastici e grazie al vostro supporto continuo.

Naughty Dog rimanda The Last of Us Part II a data da destinarsi

Naughty Dog lamenta dunque problemi di carattere logistico/organizzativo, legati sicuramente alla produzione e alla distribuzione delle copie fisiche del gioco. Ma qual è la verità? Pensiamo che non ce ne sia soltanto una.

Il primo problema oggettivo è che, a meno di due mesi dalla data di lancio prevista, il gioco non è ancora completato al 100%. Questo potrebbe non essere un grosso inconveniente in una situazione normale, soprattutto se rimangono solo alcuni bug da correggere, ma, nella situazione di crisi globale attuale, non avere certezze sulle date di avvio della produzione e di avvio della distribuzione si traduce in grandi difficoltà organizzative.

Naughty Dog rimanda The Last of Us Part II a data da destinarsi

Dal lato opposto del ring troviamo però la situazione legata fa Final Fantasy VII Remake, che deve fronteggiare gli stessi problemi logistici di Naughty Dog, per la quale Square Enix ha adottato una soluzione alternativa. Il comunicato rilasciato tramite questo tweet comunica ai giocatori che potrebbero ricevere la propria copia del gioco in anticipo poichè, proprio per evitare grossi ritardi causati da questi problemi logistici, le copie fisiche del gioco sono già state spedite. Per quanto ci riguarda la nostra copia è giù in Francia da qualche giorno, in attesa di partire per l’Italia.

Tutto ciò fa perdere validità alle scuse di Naughty Dog, che comunque nascondono un fondo di verità. Sicuramente dopo tutti questi anni di attesa gli sviluppatori vogliono avere un lancio pulito e senza problemi o incertezze, ma il motivo principale dietro questo ritardo è che la situazione attuale provocherebbe sicuramente una perdita considerevole di clienti, e dunque di denaro, sopratutto nelle quelle zone maggiormente colpite da ritardi nelle consegne. Ovviamente ci auguriamo che la situazione migliori nel minor tempo possibile, sperando di poter mettere mano a The Last of Us Part II già durante l’estate. Staremo a vedere.


 

 

 

 

 

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