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Minirig Mini: lo speaker Bluetooth ultracompatto che suona così così

Minirig Mini

Per poco più di 100 euro potete portarvi a casa uno speker Bluetooth estremamente compatto, ma in fase di ascolto non aspettatevi grandi cose dal Minirig Mini.

Quando si parla di speaker wireless, un brand come Minirig non è certo uno dei primi a cui si pensa. Si tratta di un produttore britannico prima specializzato in sonar e altri prodotti subacquei che sette anni fa ha iniziato a realizzare anche dispositivi audio esordendo sul mercato proprio con lo speaker wireless Minirig. Da allora oggi sono arrivati una versione aggiornata del Minirig, il subwoofer Sub 2 e il Minirig Mini oggetto di questa recensione che potete ordinare direttamente sul sito ufficiale per un totale di circa 120 euro.

Costruzione

Il Minirig Mini pesa solo 314 grammi e si presenta come una sorta di lattina di Coca-Cola alta la metà e leggermente più larga. Al suo interno troviamo un driver al neodimio da 52mm alimentato da un amplificatore da 15W. L’autonomia di ascolto è di circa 10 ore e una carica completa porta via circa due ore e mezza. Lo speaker si presenta bene grazie al corpo in alluminio anodizzato e alla griglia superiore, ma non è certo un prodigio di estetica e non colpisce l’attenzione come fa ad esempio l’Ultimate Ears Wonderboom con il suo look più giovane e allegro.

Minirig Mini

Minirig ha dotato il suo nuovo speaker della resistenza agli schizzi d’acqua (non è davvero impermeabile insomma), ma ciò si deve alla volontà di offrire due ingressi jack da 3,5 mm (uno per le sorgenti con alto guadagno e uno per quelle a baso guadagno). Una decisione a nostro avviso azzeccata e inoltre non manca la connettività wireless, con in più la possibilità di streammare audio a qualità CD (16-bit/44.1kHz) grazie al Bluetooth aptX.

Si possono connettere fino a due dispositivi al Minirig Mini e non manca l’apposita app mobile per iOS e Android, che in questo caso serve anche per accoppiare un altro speaker Minirig in configurazione stereo o dual mono e per gestire la riproduzione. Il tutto funziona in maniera fluida e senza problemi di sorta e anche se l’app non è ben fatta come quelle di altri produttori, ci si può accontentare.

Minirig Mini

Qualità audio

Ma come suona questa piccola “scatolina” da 15W? L’abbiamo provata per diversi giorni connettendola sia a un MacBook Pro, sia al DAP hi-res Astell & Kern Kann e streammando soprattutto brani lossless tramite Tidal. La gamma media è dove il Minirig Mini dà il meglio di sé. Ce ne accorgiamo subito facendo partire California di Grimes, la cui voce viene restituita con un buon dettaglio e in modo assolutamente pulito e limpido.

Si riescono inoltre a percepire anche i più piccoli particolari come i respiri presi prima di una particolare linea vocale, le sibilanti o le modulazioni della voce. Questo speaker riesce persino a offrire un certo elemento di profondità. All’inizio del brano infatti la voce è posizionata chiaramente in centro e molto “davanti” nel mixing, per poi passare leggermente in secondo piano con l’aggiunta di un effetto eco. Ebbene, il Minirig Mini restituisce questo cambiamento con buoni risultati, cosa per nulla scontata per uno speaker simile.

Minirig Mini

Abbiamo notato anche un discreto apporto dei bassi e ciò significa che i bassi profondi e pesanti che fanno entrare il brano nel vivo svolgono diligentemente il proprio compito riempiendo la nostra sala test con risultati più che dignitosi. Gli elementi in gamma bassa sono inoltre bilanciati bene con il resto delle frequenze. In The National Anthem dei Radiohead la sezione fiati che fa il suo ingresso a circa metà brano si amalgama molto bene con la linea di basso e con la voce spettrale di Thom Yorke.

Quando però la musica diventa più intensa e piena, ecco che iniziano a emergere i limiti dello speaker. Sul finale di Orfeo all’inferno di Jacques Offenbach si fa ad esempio fatica ad apprezzare il climax conclusivo a causa di una gamma medio-alta fin troppo aspra e quasi trattenuta e ciò si nota con ancor più evidenza man mano che si alza il volume.

Minirig Mini

Messo a confronto con altri speaker wireless nella stessa fascia di prezzo, come il già citato Ultimate Ears Wonderboom, il Minirig Mini fatica a convincerci del tutto. Avremmo infatti preferito più attenzione a ogni singolo strumento, in modo da apprezzare al tempo stesso sia la brillantezza dei piatti, sia le vibrazioni dei bassi.

Certo, il Wonderboom è grande quasi il doppio del Minirig Mini pur restando sempre uno speaker portatile e crediamo che chi è interessato al Mini dovrebbe considerare seriamente anche il Wonderboom, che oltre a costare leggermente di meno ci ha convinti maggiormente sul versante audio seppur con differenze non abissali.

Minirig Mini

Verdetto

Il Minirig Mini è una proposta interessante. Uno speaker wireless molto compatto, dotato di una buona autonomia e con una qualità audio discreta. Se abbiamo dato solo tre stelline, è perché alla fine ci sono contendenti nella stessa fascia di prezzo (e anche qualcosa meno) che pur non avendo un form-factor così attraente, sfruttano le loro dimensioni maggiori per assicurare qualcosa di più a livello sonoro. Di fronte a questi rivali (uno su tutti il già citato Wonderboom) diventa difficile consigliare il Minirig Mini.

© 2018, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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