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Garmin Vivosport: un po’ fitness tracker, un po’ smartwatch

vivosport

Avete bisogno di un fitness tracker con GPS, sensore dei battiti cardiaci e qualche funzione da smartwatch? Tenete d’occhio il Garmin Vivosport.

Se state cercando la vostra prima smartband o volete sostituire quella esistente con un modello più completo e funzionale, fareste bene a prendere in considerazione Garmin Vivosport, un’interessante via di mezzo tra fitness tracker da polso e feature tipiche di uno smartwatch sportivo (troviamo infatti GPS e altimetro barometrico) disponibile in Italia a 199,99 euro.

Certo, non è un fitness tracker particolarmente elegante o di design (Samsung Gear Fit2 Pro è su un altro livello), ma tra il prezzo tutto sommato accettabile, le dimensioni ridotte e l’eccellente autonomia Garmin ha realizzato un dispositivo che non mancherà di trovare parecchi sostenitori tra gli amanti degli indossabili.

Design

Come già detto, non aspettatevi dal Garmin Vivosport chissà quale eleganza o colpo d’occhio (non è un Nokia Steel HR insomma), anche perché si tratta della solita band in gomma con in mezzo un piccolo display. Eppure, il design risulta ideale a livello di dimensioni (Vivosport è più compatto di Vivomove HR) e comodità (è davvero leggerissimo), anche se, nel caso voleste farvi notare dai vostri compagni di running, un Garmin Fenix 5 fa certamente più effetto e lo stesso dicasi per il più completo (ma anche più costoso) Garmin Vivoactive 3.

Autonomia e display

Garmin assicura che Vivosport possa funzionare per un’intera settimana come fitness tracker, oppure per un massimo di otto ore con il GPS attivato. Nel nostro test l’autonomia media si è attestata a circa quattro giorni nei quali abbiamo compiuto tre sessioni di corsa con GPS di circa mezz’ora l’una. Da notare l’assenza della ricarica wireless, anche se ce l’aspettavamo da un indossabile di questo tipo e dal prezzo simile.

Come da tradizione Garmin anche Vivosport monta un display che consuma davvero pochissima batteria nonostante sia sempre acceso (non dovete attivarlo voi insomma con tap o movimenti del polso). Non è la stessa tecnologia degli ebook reader, anche se l’effetto è estremamente simile. Non aspettatevi quindi una luminosità esemplare negli interni (soprattutto se non molto illuminati), mentre all’esterno (meglio ancora se con molto sole) è tutta un’altra cosa, con in più la possibilità di attivare una luce bluastra quando si è completamente al buio facendo un tap sullo schermo.

A differenza di un Kindle o del già citato Vivomove HR, il display di Vivosport è a colori, sebbene Garmin si sia di fatto limitata a un classico RGB (rosso, verde e blu) giusto per portare un po’ di variazione in più all’interno dei menu. Un effetto comunque piacevole e un po’ più vivace rispetto ai display e-ink e ai tanti wearable “monocromatici” e anche se la risoluzione è particolarmente bassa, basta e avanza per leggere senza problemi i dati riportati sullo schermo.

Funzioni

Uno dei limiti principali di Garmin Vivosport è la mancanza di una ricezione Bluetooth Smart e ANT+, due dei protocolli più utilizzati dagli sportivi più tecnologici. Questo significa che non potete connettere una fascia cardio, decisamente più precisa nelle rilevazioni del battito cardiaco rispetto al sensore ottico con tecnologia Garmin Elevate integrato nel Vivosport.

Stranamente però è possibile fare l’opposto, ovvero inviare i risultati del sensore ottico tramite ANT+ a un altro fitness tracker, come nel caso di un computer da bici. Utilizzare Vivosport come uno smartwatch significa essenzialmente ricevere diversi tipi di notifiche (con tanto di vibrazione) direttamente dallo smartphone connesso (SMS, messaggi di WhatsApp ed estratti di email). Purtroppo le dimensioni mini del display non permettono di visualizzare più di tre o quattro parole alla volta, ma se non altro Garmin ci ha provato.

Tra le altre funzioni interessanti segnaliamo la resistenza sott’acqua fino a un massimo di 50 metri (potete insomma utilizzarlo in piscina o al mare senza problemi), anche se tenere conto delle vasche in piscina e dei battiti cardiaci quando si sta nuotando non è proprio il massimo con il Vivosport. Il GPS tra l’altro funziona (ma non sempre) se si nuota all’aperto, ma se siete amanti dell’acqua il consiglio è di rivolgervi direttamente al Samsung Gear Fit2 Pro o ad Apple Watch Series 3.

Come da tradizione Garmin tutti i dati raccolti vengono trasferiti nell’app Garmin Connect, che con gli ultimi aggiornamenti è migliorata decisamente rispetto al passato e ora è in grado di offrire un’interfaccia chiara e semplice. Da un lato si ha un sommario di immediata comprensibilità sulle attività più basilari (passi, battiti cardiaci a riposo, livello di stress, distanza percorsa e calorie bruciate giornalieri), ma volendo si può scendere più in profondità e optare per l’inserimento di tutta la vostra attrezzatura sportiva (dalle scarpe alla bicicletta che avete) o per le sfide con altri utenti Garmin, sebbene su questo lato più social altre piattaforme riescano a fare meglio.

Verdetto

Vivosport sembra a prima vista una normale fitness band, ma tra le notifiche in stile smartwatch, il GPS integrato e il sensore per i battiti cardiaci offre molto di più e, pur non essendo un campione di stile e design o il device ideale per chi ama nuotare, rimane uno dei migliori fitness tracker oggi sul mercato anche come rapporto qualità-prezzo.

© 2018, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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