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Galaxy S9+ fa tutto benissimo anche senza l’effetto sorpresa

galaxy s9+

Difficile fare meglio del Galaxy S8+, ma Samsung ci ha comunque provato, puntando molto sulla doppia fotocamera e su qualche novità nel design. Missione riuscita, ma non aspettatevi clamorose novità.

Spesso imitato ma non ancora superato da nessun altro top di gamma Android, il Galaxy S8+ ha stabilito una tendenza che, 12 mesi dopo, il resto del mondo Android sta ancora cercando di padroneggiare al meglio. Il Galaxy S9+, disponibile in Italia dal 16 marzo a 999 euro, non cambia radicalmente la fortunata formula del predecessore, ma la modifica abbastanza da risultare attraente anche agli occhi di chi già possiede il modello precedente e si distingue ancor più nettamente dal fratello più piccolo, il Galaxy S9 (899 euro).

Costruzione

Galaxy S9+ fa tutto benissimo anche senza l’effetto sorpresa

A parte la nuova opzione di colore Viola, avrete difficoltà a individuare eventuali differenze tra il Galaxy S9 + e il suo predecessore. Visto però che l’S8+ è stato uno degli smartphone più belli del 2017, non è certo una cattiva cosa. L’S9+ ha lo stesso display in formato 18,5: 9, con cornici incredibilmente sottili nella parte superiore e inferiore e lati arrotondati che avvolgono il telaio in alluminio. Il vetro sul retro consente anche la ricarica wireless, sebbene sia rimasto ancora una specie di “magnete” per impronte digitali.

Il vetro è leggermente più spesso rispetto a quello dello scorso anno e il telaio utilizza un alluminio più resistente della serie 7000, che rende il telefono un po’ più robusto e anche leggermente più pesante. L’unica altra differenza è nella parte posteriore, dove lo scanner delle impronte digitali è stato posizionato sotto la doppia fotocamera, anziché vicino a essa. In effetti ora è più facile da raggiungere con l’indice, ma si trova ancora un po’ troppo vicino agli obiettivi e quindi è sempre possibile che il nostro dito finisca con il toccarli molto spesso quando dobbiamo sbloccare il telefono.

Galaxy S9+ fa tutto benissimo anche senza l’effetto sorpresa

Per il resto non è cambiato quasi nulla e ciò significa che ritroviamo la certificazione IP68 per l’impermeabilità (immersione sott’acqua fino a 1,5 m per un massimo di 30 minuti), la stessa porta di ricarica USB-C reversibile e lo stesso jack audio da 3,5 mm. Anche lo slot per schede microSD fa il suo ritorno e quindi si possono espandere i 128 GB di spazio di archiviazione integrato se si sta esaurendo lo spazio.

Display

Troviamo ancora lo stesso pannello Super AMOLED da 6,2 pollici con risoluzione Quad HD (2960 x 1440) del Galaxy S8+ dell’anno precedente, impostata però di default a 2220 x 1080 (FHD+) per preservare la durata della batteria. Come sempre il pannello AMOLED di Samsung è uno dei migliori in circolazione, con alcuni dei neri più profondi che si possano trovare su uno smartphone odierno, un’ottima uniformità sulle alte luci e un contrasto impeccabile.

Galaxy S9+ fa tutto benissimo anche senza l’effetto sorpresa

Le scene spaziali in Elysium hanno una profondità autentica, che contrasta bene con le scene cromaticamente più aspre ambientate sulla Terra. La luminosità massima è persino superiore a quella del Galaxy S8+ e quindi non avrete difficoltà a vedere lo schermo alla luce diretta del sole. La palette cromatica tende ancora a una certa sovrasaturazione anche nella modalità predefinita Visualizzazione adattiva, che modifica le impostazioni a seconda di cosa si sta guardando.

Ora troviamo controlli avanzati per il bilanciamento del colore per attenuare le tonalità più accese vibranti, ma anche nell’impostazione più calda i bianchi hanno ancora una leggera sfumatura bluastra. Il Galaxy S9+ conserva la certificazione Mobile HDR Premium e può quindi riprodurre video in HDR dalle app di Amazon Video, Netflix e YouTube. Non aspettatevi lo stesso effetto che avreste guardando un TV HDR, ma la gamma cromatica più ampia fa una notevole differenza anche su questo “piccolo” display.

Gradito ritorno anche per la funzione Always-On, che mostra sullo schermo l’ora, la data e le eventuali notifiche in arrivo senza dover prima sbloccare il telefono. Questa feature non utilizza quasi per nulla risorse della batteria alcuna batteria aggiuntiva, può spegnersi automaticamente quando stai dormendo e quindi non c’è motivo per non abilitarla.

Galaxy S9+ fa tutto benissimo anche senza l’effetto sorpresa

Qualità audio

Il Galaxy S9 + impressiona sul versante audio grazie a un impianto stereo fornito da AKG, sebbene tra una gamma alta un po’ aspra e bassi quasi non pervenuti non ci sentiamo certo di consigliare questo smartphone come compagno di ascolti musicali (almeno per quanta riguarda gli altoparlanti integrati). AKG ha anche fornito gli auricolari in dotazione con cavo intrecciato per una maggiore durata e vari tipi di gommini per trovare una buona stabilità nelle orecchie.

Come negli auricolari abbinati al Galaxy S8+, anche in questi manca un po’ di dettaglio sulle frequenze più basse, ma la gamma media fa un lavoro migliore, con una discreta quantità di espressione e chiarezza. Gli alti riescono a evitare punte di asprezza, ma spendendo circa 50 euro per dei Galaxy S9+ fa tutto benissimo anche senza l’effetto sorpresaSoundMagic E10S o poco più per delle cuffie come le Galaxy S9+ fa tutto benissimo anche senza l’effetto sorpresaAKG Y50 si ottiene sicuramente un sound più bilanciato nel complesso.

Con un discreto paio di cuffie l’S9+ suona controllato e corposo con tutti i tipi di musica, ma soprattutto con file di qualità migliore. L’S9+ supporta infatti l’audio ad alta risoluzione PCM e DSD a 24-bit/192 kHz, qualcosa che non troverete ad esempio su un iPhone (almeno come standard). La versione a 24-bit di Supremacy dei Muse è spaziosa e dettagliata, ma anche le tracce streammate da Spotify sono vivaci ed espressive.

Galaxy S9+ fa tutto benissimo anche senza l’effetto sorpresa

Gli strumenti su Fast Car di Tracy Chapman hanno la giusta presenza senza per questo coprire la voce e il ritmo più veloce di Feel the Love dei Rudimental rimane sempre organizzato senza mai scomporsi. Come sorgente audio l’S9+ rimane però ancora leggermente dietro iPhone X a livello di precisione e spinta ritmica. La modalità Dolby Atmos aggiunge un effetto leggermente più ampio ma leggermente sfocato e comprime il suono rispetto alla normale riproduzione. È possibile attivare e disattivare questa modalità dalla barra delle notifiche e alla fine abbiamo preferito tenerla spenta la maggior parte del tempo.

Funzioni

Oltre alle dimensioni dello schermo e alla durata della batteria, non c’erano molte differenze tra il Galaxy S8+ e il fratellino S8. Questa volta però S9+ ha una doppia fotocamera posteriore rispetto a quella singola di S9. Un setup simile a quelle del Galaxy Note 8, con due sensori da 12 MP dotati di autofocus che offrono effettivamente uno zoom 2x senza perdita, permettendo di avvicinarsi ai soggetti inquadrati senza fare affidamento su un classico ingrandimento digitale sfocato.

Galaxy S9+ fa tutto benissimo anche senza l’effetto sorpresa

Entrambi gli obiettivi hanno una stabilizzazione ottica delle immagini, che aiuta a contrastare il movimento della fotocamera e offre un aumento della luminosità, ma l’aggiornamento più importante è relativo all’obiettivo ad apertura variabile, che ora può passare da f/1.5 a f/2.4. Si apre per lasciare che la massima quantità di luce colpisca l’obiettivo e si chiuda in scene più luminose per mantenerne la massima nitidezza.

Rispetto al Galaxy S8+ gli scatti con poca luce sono più chiari e definiti, anche se forzare f/1.5 in scene più luminose può portare a una certa sfocatura ai bordi delle immagini. Nel complesso il Galaxy S9+ è un ottimo camera phone, se non il migliore in assoluto assieme ad iPhone X e al Google Pixel 2 XL. Non manca poi l’assistente intelligente Bixby con tanto di pulsante fisico dedicato posto sotto i controlli del volume. Il supporto vocale è ancora limitato all’inglese, coreano e giapponese e Bixby non può rispondere a tante domande come Alexa di Amazon e soprattutto Google Assistant (Siri è ancora un po’ indietro su questo versante), ma ha imparato a tradurre il testo attraverso il pulsante Bixby Vision nell’app della fotocamera.

Sul lato hardware troviamo il nuovo processore octa-core Exynos 9810 (lo stesso montato dal Galaxy S9), ma S9+ offre in più 6 GB di RAM contro i 4 GB del fratello minore. Tutta questa memoria di sistema extra è utile quando si eseguono due app affiancate con Multi-Window per sfruttare appieno il grande schermo. Il tutto poi è estremamente fluido e immediato (lancio di app e giochi, scrolling di pagine web, rendering) e per fortuna l’interfaccia TouchWiz di Samsung non diventa un peso, pur offrendo tantissime funzioni tra cui video picture-in-picture, overlay del pannello Edge per sfruttare al meglio i bordi curvi dello schermo e il Game Launcher per ottimizzare le impostazioni e il frame-rate prima di giocare.

Galaxy S9+ fa tutto benissimo anche senza l’effetto sorpresa

Parliamo poi di un phablet abbastanza veloce da poter essere trasformato in un PC desktop utilizzando la dock DeX Pad di Samsung, una versione aggiornata della DeX Station dello scorso anno che permette di mantenere il telefono in posizione orizzontale in modo da usarlo come un touchpad invece di collegare un mouse.

Samsung ha inserito una batteria da 3500mAh (non certo enorme) che tiene il passo con i suoi principali rivali. Con lo schermo impostato a metà luminosità, un’ora di streaming video su Netflix via Wi-Fi scarica meno del 10% della batteria. Quando poi è il momento di ricaricare, il fast charging può caricare completamente l’S9 + in circa un’ora.

Verdetto

Galaxy S9+ fa tutto benissimo anche senza l’effetto sorpresa

Samsung ha già avuto a listino alcuni degli smartphone più belli e desiderabili degli ultimi anni e di conseguenza il Galaxy S9+ non doveva fare molto per continuare questa tendenza. I maggiori miglioramenti rispetto al Galaxy S8+ dello scorso anno sono la fotocamera, le prestazioni generali e alcuni perfezionamenti del software. La dimensione non certo compatta potrebbe scontentare alcuni utenti (immaginiamo soprattutto le donne), ma è qui che entra in gioco il più piccolo e leggero Galaxy S9.

Resta il fatto che chi ha già un Galaxy S8+ in tasca non si sentirà particolarmente motivato a passare a questo nuovo modello (non ci sono novità davvero imperdibili), ma in caso contrario, e se il budget ve lo permette, vi porterete a casa uno dei due-tre migliori smartphone oggi in commercio.

© 2018, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Galaxy S9+ fa tutto benissimo anche senza l’effetto sorpresa e Galaxy S9+ fa tutto benissimo anche senza l’effetto sorpresa dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
5

Riassunto

Difficile fare meglio del Galaxy S8+, ma Samsung ci ha comunque provato, puntando molto sulla doppia fotocamera e su qualche novità nel design. Missione riuscita, ma non aspettatevi clamorose novità.

Pro
Display strepitoso
Doppia fotocamera molto versatile
Prestazioni al top
Il design colpisce sempre

Contro
Poche novità sostanziali rispetto a S8+

Scheda tecnica
Display: Super AMOLED da 6,2’’, 2960×1440 pixel
SoC: Exynos 9810 octa-core
RAM: 6 GB
Storage: 128 GB + microSD fino a 400GB
Fotocamera: 2x12MP posteriore, 8MP frontale
Sistema operativo: Android 8.0 Oreo
Batteria: 3500 mAh
Connettività: Wi-Fi ac, LTE, Bluetooth 5.0, NFC
Dimensioni: 158,1 x 73,8 x 8,5 mm
Peso: 189 grammi
Prezzo: 999 euro
Sito del produttore: www.samsung.it


 

 

 

 

 

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