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G8s ThinQ: gesture, sangue e OLED per il nuovo top di gamma di LG

g8s thinq

Non avrà un grande fascino di fronte ai nuovi smartphone pieghevoli e 5G, ma il G8s ThinQ di LG ha comunque diverse frecce al suo arco.

Il G8s ThinQ di LG, di cui abbiamo già parlato in questa news, non sta assecondando le due principali tendenze emergenti degli smartphone del 2019: design pieghevole e supporto al 5G. Nonostante ciò il nuovo arrivato della serie G guarda al futuro affidandosi a Hand ID, un sistema biometrico avanzato che riconosce il sangue nelle vene del palmo della mano per sbloccare il telefono.

Mentre il punto forte del LG V50 ThinQ (annunciato anch’esso al Mobile World Congress 2019) è un accessorio opzionale che di fatto aggiunge un secondo schermo, l’imminente fiore all’occhiello del colosso coreano (nonché successore del G7 ThinQ) è più interessato a offrire un approccio hands-off con nuove funzionalità di controllo gestuale. Tuttavia sono il nuovo display OLED da 6.2 pollici e l’innovativo sistema audio OLED Crystal Sound a far crescere la nostra fiducia nei confronti del G8s ThinQ.

I nostri colleghi di What Hi-Fi? erano presenti al MWC 2019 di Barcellona e di seguito vi riportiamo le loro prime impressioni su questo nuovo top di gamma di LG.

Qualità audio

Nell’evento di presentazione dei suoi nuovi smartphone LG si è soffermata molto sul Crystal Sound OLED, che vede il display OLED del telefono funzionare come una sorta di amplificatore audio. In sostanza questa tecnologia sfrutta lo schermo come un diaframma, facendo vibrare l’intera superficie per produrre suoni e quindi eliminando la necessità di uno speaker superiore.

G8s ThinQ: gesture, sangue e OLED per il nuovo top di gamma di LG

È un metodo che Sony ha già utilizzato nei suoi televisori OLED AF9 e AF8 e che la stessa LG ha recentemente sperimentato per i suoi TV OLED di punta; tra l’altro uno speaker in meno significa un modo in meno per l’acqua di penetrare all’interno del telefono. Le vibrazioni non sono comunque abbastanza forti da poter recare fastidio quando si tiene il G8s premuto sul viso, ma sono efficaci nel produrre un suono chiaro che, durante le chiamate, viene percepito più chiaramente verso l’estremità superiore dello schermo.

C’è comunque un piccolo altoparlante nella parte inferiore del telefono che utilizza lo spazio interno dello smartphone come una cassa di risonanza, nel tentativo di aumentare i bassi e il volume. Che poi il G8s ThinQ sia un device molto attento all’audio e superiore alla media di altri top di gamma su questo versante lo dimostrano anche il DAC Hi-Fi Quad, l’ottimizzazione di Meridian, il supporto a MQA, ae il Bluetooth aptX HD. Troviamo addirittura il DTS: X 3D Surround Sound, tecnologia progettata per emulare un soundstage a 7.1 canali attraverso il piccolo speaker integrato o delle cuffie-auricolari (a proposito, c’è anche il jack da 3,5mm… evviva!).

Display e design

L’LG G8s integra giustamente tutta questa ricchezza audio con una grande attenzione al versante visivo. Monta infatti un display da 6.2 pollici con una piccola tacca in alto, ma rispetto al G7 ThinQ si è passati da un pannello LCD a uno OLED. Inutile dire che i neri sono profondi ed è anche evidente a un primo sguardo che il G8s può diventare all’occorrenza molto luminoso e che vanta un contrasto superiore.

Abbiamo trovato che gli 850 nit di picco raggiunti dal G7 sono ideali per un utilizzo esterno sotto la luce del sole, ma questo è andato a scapito della raffinatezza dei colori e dei dettagli. Non vediamo l’ora di scoprire nella recensione completa se il G8 raggiungerà un equilibrio migliore, ma da quanto visto a Barcellona in pochi minuti di prova sembra che i miglioramenti video siano già tangibili.

G8s ThinQ: gesture, sangue e OLED per il nuovo top di gamma di LG

In termini di design tutto il resto sembra familiare a chi già conosce il G7 tra una tripla fotocamera posteriore, un sensore di impronte posteriore e uno chassis in metallo racchiuso da due vetri Gorilla Glass nella parte anteriore e posteriore.

Fotocamera

Il G8s ThinQ di LG è il primo smartphone a utilizzare la modalità ritratto per il video offerta dal chipset Snapdragon 855. Una modalità di ripresa fondamentalmente simile a quella fotografica per la quale il soggetto è a fuoco mentre tutto sullo sfondo diventa sfocato. Dobbiamo dire che siamo rimasti impressionati dai risultati iniziali. La tripla fotocamera posteriore è composta da un obiettivo standard da 12MP, da un grandangolo da 13MP e da un telefoto con zoom ottico 2x da 12MP, mentre il nuovo e potenziato modulo frontale è un obiettivo da 8 megapixel che testeremo in modo più approfondito nella recensione completa.

Caratteristiche

Sulla carta il G8s ThinQ promette di essere uno smartphone potente tra i 6 GB di RAM e il già citato Snapdragon 855, ma sono da segnalare anche i 64 GB di memoria interna (comunque espandibile tramite microSD fino a 2 TB) e la batteria da 3550 mAh. Forse meno vitale nell’uso pratico ma novità certamente curiosa, è il già citato Hand ID, che proietta un laser IR invisibile sul palmo della mano per leggere il pattern del sangue nelle vene.

G8s ThinQ: gesture, sangue e OLED per il nuovo top di gamma di LG

Supponete che lo smartphone sia appoggiato su un tavolo e non abbiate voglia di prenderlo in mano; con questa feature potete semplicemente tenere la mano aperta a pochi centimetri di distanza dal display e muoverla lentamente all’indietro e il gioco è fatto… a volte. Nel nostro caso infatti non ha mai funzionato al primo tentativo, cosa che ci ha fatto un po’ dubitare del suo valore reale nonostante dietro a questa difficoltà ci possa essere un software non ancora definitivo.

Le gesture Air Motion, che servono per cambiare volume, prendere o rifiutare le chiamate o disattivare allarmi o timer, ha funzionato un po’ meglio, ma anche in questo caso ci sono voluti più tentativi per ottenere l’effetto desiderato con i gesti della mano. Entrambe le nuove funzioni hanno insomma bisogno di un po’ di lavoro extra prima che il G8s ThinQ sbarchi sul mercato.

Verdetto anticipato

LG potrebbe aver giocato fin troppo sul sicuro a livello di design e probabilmente si è focalizzata troppo su caratteristiche sì curiose ma a conti fatti non particolarmente utili. Considerando poi i nuovi modelli innovativi dei principali brand concorrenti (Samsung e Huawei su tutti), il 2019 potrebbe non essere l’anno ideale per LG in cui adottare un approccio così cauto.

Detto ciò, non possiamo ignorare l’innovazione portata nel comparto, né sarebbe giusto trascurare il miglioramento delle specifiche video e della fotocamera. L’LG G8s ThinQ non è quindi lo smartphone più esaltante visto al Mobile World Congress 2019, ma ha tutte le carte in regola per essere un top di gamma solido e completo, anche se molto del suo eventuale successo dipenderà dal prezzo di listino non ancora comunicato (per l’uscita si parla invece di prima dell’estate).

© 2019, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di G8s ThinQ: gesture, sangue e OLED per il nuovo top di gamma di LG e G8s ThinQ: gesture, sangue e OLED per il nuovo top di gamma di LG dal team editoriale con sede nel Regno Unito.


 

 

 

 

 

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