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DisplayHDR, lo standard VESA per i monitor HDR

DisplayHDR

Si chiama DisplayHDR 1.0 ed è il nuovo standard VESA che detta le specifiche di qualità per i monitor High Dynamic Range. Previste tre profili diversi per monitor di fascia bassa, media e top di gamma.

La Video Electronics Standards Association (VESA) ha annunciato DisplayHDR, ovvero il primo standard completamente aperto che specifica la qualità HDR (High Dynamic Range), tra cui luminanza, gamma cromatica, profondità di bit del pannello e il tempo di gestione della retroilluminazione (rising time) attraverso il quale certificare le prestazioni dei monitor. La certificazione è destinata agli schermi LCD per i PC desktop e per quelli impiegati sui notebook, che rappresentano circa il 99% del mercato globale dei display. I portavoce di VESA non escludono versioni future dello standard appositamente create per gli schermi OLED e altre tecnologie di visualizzazione.

VESA DisplayHDRLa prima versione dello standard, battezzata DisplayHDR 1.0, stabilisce tre livelli distinti di certificazione delle prestazioni del sistema HDR in modo che i consumatori siano in grado di percepire la qualità del prodotto che desiderano acquistarer. I profili previsti dalla Vesa sono tre: uno per i sistemi entry level, DisplayHDR 400, uno per quelli di fascia media, DisplayHDR 600 e uno destinato ai topo di gamma, DisplayHDR 1000. Il numero indica la luminosità di picco espressa in nits raggiunta dal monitor.

DisplayHDR livelliPer poter ottenere il “bollino” DisplayHDR 400 i monitor devono raggiungere una qualità d’immagine a 8 bit, global dimming, luminanza di picco di 400 cd/m2 e color gamut e contrasto che superino quelli degli schermi SDR. La dicitura DisplayHDR 600 potrà essere impiegata sugli schermi dotati di local dimming, luminanza di picco di 600 cd/m2, qualità dell’immagine a 10 bit, rapporti di contrasto in tempo reale con local dimming e un color gamut superiore a quello già stabilito dal profilo precedente.

Il terzo e ultimo livello, DisplayHDR 1000, identifica i monitor destinati ai professionisti del video e ai content creator più in generale che dovranno raggiungere una luminosità di 1000 cd/m2 (oltre 3 volte quella dei tradizionali display SDR), elaborazione delle immagini a 10 bit, local dimming che raggiunga un aumento del contrasto di 2 volte rispetto a quello del profilo DisplayHDR 600 e un miglioramento significativamente apprezzabile del color gamut.

Oltre ai requisiti minimi che identificano una fascia di appartenenza ben precisa, i monitor dovranno essere in grado di elaborare i segnali video in formato HDR10.

La specifica DisplayHDR arriva appena una settimana dopo l’annuncio dell’HDMI Forum delle specifiche per HDMI 2.1,  la prossima versione dell’interfaccia multimediale ad alta definizione destinata a fornire una maggiore larghezza di banda ai TV 4K, 8K e 10K di prossima generazione. Quella specifica è anche destinata a gestire vari livelli di HDR, senza però entrare nello specifico delle caratteristiche dei vari livelli di prestazioni HDR.

Infine l’Ultra HD Alliance ha emesso i criteri per i livelli delle prestazioni dello “standard” Ultra HD Premium per i TV 4K, i lettori Blu-ray Ultra HD e altri dispositivi, ma non ha fornito indicazioni sugli eventuali profili HDR che caratterizzano TV  e monitor 4K / HDR di fascia media o entry level.

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