KOCH MEDIA Ritorno morti viventi AF DIGITALE
Entertainment Featured home

Cinema e Motori – Icone del cinema e della strada nel cult “Il selvaggio”

Cinema e Motori - Icone del cinema e della strada nel cult "Il selvaggio"

Il biker e la motocicletta, trasgressione, anticonformismo e libertà nel mito cinematografico Il Selvaggio in cui si rispecchiarono i giovani americani ribelli degli anni ’50

Il selvaggio trasse ispirazione da un incidente accaduto nel ‘47 a Hollister, in California, dove 4000 motociclisti invasero per tre giorni e tre notti le strade della cittadina scatenando risse e atti di vandalismo. La polizia non riuscì a intervenire e i media esagerarono la notizia a punto da provocare l’odio della popolazione nei riguardi di tutti i bikers. Ciononostante la figura del bikers in sella alla moto si fissò indelebilmente nell’immaginario collettivo dando il via alla realizzazione di una lunga serie di pellicole, di cui Il Selvaggio è capostipite.

Cinema e Motori - Icone del cinema e della strada nel cult "Il selvaggio"

Il Film

Una gang di motociclisti appartenenti al Black Rebels Motorcycle Club di cui Johnny (Marlon Brando) è il capo, compie in varie cittadine azioni al limite della legalità e intimidisce chiunque tenti di opporsi. Arrivata a Wrightsville, piccola città californiana, la banda compie varie scorrerie inimicandosi gran parte della popolazione.

Nel bar locale Johnny conosce Kathie Bleeker (Mary Murphy), cameriera e figlia dello sceriffo, di cui si innamora. Dapprima la ragazza è intimidita poi si sente attratta da quell’uomo refrattario alle regole, dall’aria dura e dal giubbotto di pelle, rimanendone affascinata. Nel frattempo in città arriva la gang rivale “The Beetles”, capeggiata da Chino (Lee Marvin) e la situazione peggiora fino alla lotta tra i due capi. Gli eventi che seguono da una parte portano Kathie a capire che la propria aspirazione è la moto e ciò che rappresenta (libertà individuale, fuga dal perbenismo e dal ruolo imposto dalla società) dall’altra Johnny realizza che nella cittadina non c’è posto per lui.

Cinema e Motori - Icone del cinema e della strada nel cult "Il selvaggio"

Le motociclette

La moto guidata da Brando nel film è una Triumph Thunderbird T6 650 cc del ‘49 registrata col numero 63632 e al termine delle riprese divenne la moto personale dell’attore. Questo modello era la prima Thunderbird prodotta e la prima Triumph 650 cc, una delle moto più veloci sul mercato. Progettata per affrontare la guida in condizioni di pioggia (la Triumph era un’azienda inglese e in Gran Bretagna le piogge erano frequenti), fu l’antenata di una lunga serie prodotta fino alla scomparsa della Triumph Motorcycles avvenuta nell’ ‘83.

Il Selvaggio fu la prima pellicola in cui le moto apparvero con il logo di produzione contribuendo in modo decisivo alla fama di Triumph e facendo nascere il mito Harley Davidson. Per la prima volta nella storia del cinema americano apparvero sulla scena le motociclette di Milwaukee, anzi, la loro presenza fu preponderante, anche se poi al protagonista furono affidate moto inglesi. Da allora attori, registi, sceneggiatori e produttori hanno voluto le Harley Davidson sul set di numerose pellicole, realizzando con esse immagini indimenticabili.

Cinema e Motori - Icone del cinema e della strada nel cult "Il selvaggio"

Curiosità

Brando accettò il ruolo di protagonista solo per rispetto a Kramer, il produttore del suo film d’esordio “Uomini” (1950). Si preparò rispolverando la propria passione per la moto e rinnovando l’abbigliamento da motociclista, che avrebbe poi indossato durante le riprese. Frequentò per diverso tempo alcune bande di giovani motociclisti per apprenderne il linguaggio e gli atteggiamenti e a causa di tale frequentazione finì in prigione per una notte.

Molti anni dopo affermerà che aveva reso il personaggio di Johnny più sensibile e comprensivo di quanto la sceneggiatura prevedesse, perché la sua filosofia di vita (racchiusa nella frase “Nessuno mi può dire cosa devo fare” detta in una sequenza) rifletteva la propria.

Cinema e Motori - Icone del cinema e della strada nel cult "Il selvaggio"

BRMC vs The Beetles

Per la maggior parte della sua vita professionale l’attore si riferì a quel personaggio per interpretare i vari ruoli al cinema e a teatro. I bikers capeggiati da Brando erano membri del ‘Black Rebels Motorcycle Club’ e guidavano moto Triumph e di altri marchi inglesi. In una sequenza Brando appare in sella a una Matchless con la “M alata” del logo sul serbatoio rovesciata, che rappresentava l’iniziale del nome del proprietario della moto, lo stunt Wally Allbright.

I membri dei “The Beetles” capeggiati da Marvin avevano solo Harley-Davidson. L’immagine di Brando alla guida della Triumph Thunderbird 6T piacque così tanto all’attore James Dean che acquistò per sè una Triumph TR5 Trophy. Marvin basò il personaggio di Chino sul biker Willie Forkner (“Wino Willy”), fondatore e presidente del ‘Booze Fighters Motorcycle’, considerato una leggenda dai bikers americani. L’attore non sapeva guidare la moto ma, determinato a non essere da meno di Brando, imparò presto e in seguito acquistò una Triumph Tiger 200 cc con cui gareggiò nei raid del deserto.

Cinema e Motori - Icone del cinema e della strada nel cult "Il selvaggio"

L’importatore Triumph negli Stati Uniti, Johnson Motors, contestò duramente l’utilizzo di questa moto nel film perché temeva sarebbe rimasta legata all’immagine delle gang di bikers. Eppure, nel 2014, l’azienda inglese ha riconosciuto in Marlon Brando la celebrità che più ha contribuito alla leggenda del marchio Triumph.

LINK ALLA RECENSIONE DVD E BLU-RAY

Scheda tecnica moto
Modello: Triumph Thunderbird T6
Anno: 1949
Motore e trasmissione
Motore: Tipo Tiger T110 engine
Bicilindrico a 4 tempi, OHV
Cilindrata: 649,307 cc
Alesaggio e corsa: 71 x 82 mm
Rapporto di compressione:    8,5:1 (7:1 versione UK)
Alimentazione: benzina, 1-1/16″ Amal Monobloc carburetor
Potenza: 34 CV
Distribuzione: OHV
Accensione: Lucas RM14
Raffreddamento: aria
Lubrificazione: carter secco con serbatoio olio separato
Frizione: multi disco a bagno d’olio
Trasmissione primaria: catena
Trasmissione finale: catena
Cambio: separato a quattro velocità
Scarichi: two in two

Ciclistica
Telaio: Tubolare Brazed Lug
Sospensione anteriore:   forcella telescopica Triumph
Sospensione posteriore: forcellone oscillante, ammortizzatori Girling
Freno anteriore: tamburo 8 inch
Freno posteriore tamburo 7 inch
Ruote: a raggi
Pneumatici: anteriore 3,25×19” – posteriore 3,50×19”
Dimensioni e peso
Interasse: 1410 mm
Capacità serbatoio: 13,6 litri
Peso a secco: 179 kg
Rapporto potenza/peso: 0.1899 CV/kg


 

 

 

 

 

Pin It on Pinterest