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Bose SoundSport Free: audio e funzioni al top, ma l’affidabilità delude

Bose SoundSport Free

Se non fosse stato per un difetto di connessione tra i due auricolari, i Bose SoundSport Free avrebbero meritato il massimo dei voti. Anche così rimangono comunque degli in-ear totalmente wireless di indubbio valore.

Eliminare i cavi e optare per una modalità di utilizzo totalmente wireless è la tendenza di oggi per quanto riguarda gli auricolari, ma da quanto visto finora pochi modelli sono riusciti a convincerci del tutto. Non solo infatti è difficile offrire un’eccellente qualità del suono in spazi così ristretti, ma i produttori devono anche integrare in questi piccoli auricolari componenti extra come batteria (con una longevità accettabile), ricevitore Bluetooth, microfono e vari controlli (touch o fisici).

Bose SoundSport Free

Comfort

Pensati per utenti sportivi e disponibili da poco anche in Italia a 199 euro, i Bose SoundSport Free sono resistenti al sudore e all’acqua e trasmettono fin da subito una sensazione di robustezza notevole. Non sono però tra gli auricolari totalmente wireless più piccoli e meno “invadenti” visti negli ultimi tempi, visto che una volta inseriti nelle orecchie sporgono all’esterno più di altri modelli e che, rispetto ad esempio ai Sony WF-1000X sono meno eleganti e meno discreti.

La finitura lucida Triple Black dell’esemplare qui recensito è l’opzione più “neutra”, mentre le colorazioni Midnight Blue e Bright Orange sono un po’ più grintose, ma non in modo esagerato. Gli auricolari sono ben tenuti in posizione dagli inserti StayHear, piccole alette che poggiano sull’orecchio interno per offrire una maggiore stabilità quando si corre o si fanno altre attività sportive.

Bose SoundSport Free

Costruzione

Nonostante la loro natura fortemente sportiva, i Bose SoundSport Free vantano diverse feature che potrebbero interessare anche utenti meno avvezzi all’attività fisica. Vantano ad esempio circa cinque ore di autonomia con una carica (ormai una durata nella media per questo tipo di prodotti) e il case in plastica in cui alloggiare gli auricolari funge come al solito anche da caricatore e offre circa dieci ore di autonomia in più (in pratica altre due cariche complete). Al suo interno gli auricolari sono tenuti in posizione magneticamente e quindi non rischiano di muoversi o di perdere il contatto con le basette durante la fase di ricarica.

Sulla parte anteriore del case c’è una striscia con cinque LED. Basta premere il fermo di rilascio frontale e si illumineranno per mostrare quanta carica è rimasta. Non è però possibile spegnere fisicamente gli auricolari con un pulsante. Solo inserendoli nel case infatti, si interrompe il funzionamento e, se non si ha a portata di mano la custodia, è comunque possibile utilizzare l’app Bose Connect per impostare un timer di spegnimento.

Bose SoundSport Free

Sull’auricolare destro troviamo una gamma completa di controlli per la riproduzione musicale dallo smartphone. Mentre alcuni modelli concorrenti offrono solo funzioni di salto e riproduzione/pausa delle tracce audio e di risposta alle chiamate, i Bose Soundsport Free permettono anche di cambiare il volume. I pulsanti sono integrati nel bordo superiore e basta premere le piccole parti che emergono alle estremità per abbassare o alzare il volume.

Per avviare il processo di pairing Bluetooth, bisogna scaricare l’app Bose Connect per dispositivi Android e iOS. L’app guida l’utente attraverso ogni fase, permettendo anche di rinominare gli auricolari e di cercare delle risposte nel caso aveste qualche domanda su come usarli. C’è anche una funzione chiamata Find My Buds simile a Trova il mio iPhone di Apple; se infatti smarrite uno dei due SoundSport Free o entrambi, l’app mostra la loro posizione su una mappa e invia un segnale se vi trovate nelle vicinanze.

Qualità audio

Bose SoundSport Free

Mentre alcuni in-ear si inseriscono nel condotto uditivo per un isolamento accentuato, i Bose SoundSport Free riescono a creare un buon “tappo” dall’esterno senza la sensazione di avere nell’orecchio qualcosa di scomodo o invasivo. A differenza dei Sony WF-1000X, questi auricolari non cancellano il rumore e quindi permettono di percepire maggiormente l’ambiente circostante, in particolare le frequenze più alte. Se questa è una cosa positiva o negativa, dipende dalle vostre esigenze.

I Bose SoundSport Free offrono una resa audio molto simile agli altri auricolari wireless Bose (come i SoundSport Wireless), restituendo un sound audace e un po’ sfacciato ma in fondo bilanciato e con bassi ricchi e di indubbio peso. La presentazione è solida e costante e rende bene con un’ampia gamma di generi musicali. Gli alti non sono ovattati, troppo chiari o vicini a punte di asprezza.

Bose SoundSport Free

In The Hills dei The Weeknd i SoundSport Free dimostrano di non mancare di autorità in gamma bassa. La melodia profonda del brano colpisce con forza e i cambiamenti di peso e profondità timbrica sono facili da riconoscere. Passando a Up Is Down dalla colonna sonora di Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo di Hans Zimmer, gli auricolari catturano in modo superbo le partiture del basso e delle percussioni.

Le voci sono espressive e piene di vita e ce ne accorgiamo subito ascoltando i toni gospel di Hideaway cantata da Dan Owen. Fin qui tutto bene, ma sfortunatamente c’è un difetto di non poco conto. Gli auricolari infatti perdono la connessione tra di loro in numerose occasioni. È poi vero che la riconnessione avviene quasi istantaneamente e che anche alcuni dei rivali di Bose presentano questo difetto, ma si tratta di un fatto davvero poco piacevole considerando anche il prezzo.

Bose SoundSport Free

Abbiamo avuto l’occasione di testare un secondo esemplare per verificare se si tratti o meno di un incidente isolato, ma, sebbene si sia dimostrato un po’ più stabile, anche questo secondo sample ha presentato lo stesso problema e a questo punto è logico pensare che si tratti proprio di un difetto generalizzato.

Verdetto

In un mercato come quello degli auricolari totalmente wireless i Bose SoundSport Free suonano molto bene e sono ricchi di funzioni, ma queste fastidiosi disconnessioni rischiano davvero di rovinare l’esperienza di ascolto e utilizzo e se qui sotto non vedete il massimo dei voti, è proprio per questo motivo. Poi magari (e ce lo auguriamo davvero) un aggiornamento del firmware risolverà la cosa, ma per ora la situazione rimane questa.

© 2018, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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