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BeoSound 1 e BeoSound 2 diventano smart grazie a Google Assistant

BeoSound 1 e BeoSound 2 diventano smart grazie a Google Assistant

Gli speaker wireless Bang & Olufsen BeoSound 1 e BeoSound 2 diventeranno ben presto anche smart grazie all’integrazione di Google Assistant.

In vista di IFA 2018 Bang & Olufsen ha annunciato una nuova versione degli speaker wireless BeoSound 1 e BeoSound 2, visti per la prima volta nell’edizione della fiera berlinese del 2016 e approdati sul mercato poco dopo. Questo restyling, che non intaccherà l’estetica e la componentistica interna della prima versione a eccezione di cinque nuovi microfoni per i comandi vocali, porterà a bordo dei due costosi, eleganti e stilosi diffusori del produttore danese Google Assistant, AirPlay 2 e Chromecast.

Un tris di aggiunte importante non solo a livello di feature smart (Google Assistant in italiano funziona già molto bene), ma anche come versatilità proprio grazie all’integrazione di Chromecast e AirPlay 2 (la versione originale poteva contare solo su AirPlay).

BeoSound 1 e BeoSound 2 diventano smart grazie a Google Assistant

Dal punto di vista estetico i due diffusori sono decisamente curati, simili ma non identici, visto che le dimensioni sono leggermente diverse. Con forma conica tronca e scocca in alluminio, i due BeoSound presentano entrambi uno spazio nella parte inferiore, dal quale fuoriescono le frequenze basse, e uno nella parte superiore utilizzato, dicono i tecnici di B&O per “motivi acustici”.

Il BeoSound 1 è il modello più piccolo e leggero. È anche quello realmente portatile visto che dispone di una batteria integrata ricaricabile che garantisce, secondo B&O, 16 ore di riproduzione a volume moderato, o intorno a quattro ore se invece lo si fa suonare ad alto volume. BeoSound 2 è decisamente più potente e per questo motivo ha bisogno di essere collegato alla rete elettrica per produrre un’uscita più vigorosa.

Bang & Olufsen ha montato gli altoparlanti con la stessa tecnologia Acoustic Lens già impiegata nei modelli BeoLab 5 e BeoLab 18, il che significa che i driver del woofer e del tweeter (nel modello BeoSound 2 c’è anche un midrange) diffondono l’audio attraverso lenti acustiche che propagano il suono in maniera omnidirezionale. Oltre alle nuove feature, gli utenti hanno a disposizione diverse opzioni per lo streaming tra DLNA e Bluetooth, accesso integrato a Spotify via Spotify Connect, Deezer e TuneIn Radio Internet. Entrambi i dispositivi supportano inoltre file alta risoluzione WAV e FLAC fino a 24-bit/192kHz.

BeoSound 1 e BeoSound 2 diventano smart grazie a Google Assistant

Per il controllo degli altoparlanti si può usare un touch pad capacitivo sulla parte superiore, che consente di passare tra le tracce audio e le stazioni, di cambiare il volume e, in questa nuova versione, di disattivare i microfoni. Il piccolo pad dispone anche di un sensore di prossimità che si attiva quando ci si avvicina spostando addirittura i controlli in modo da risultare più comodo e immediato in base alla nostra posizione.

I nuovi BeoSound 1 e BeoSound 2 saranno disponibili in Italia tra settembre e ottobre ai prezzi rispettivamente di 1500 e 2000 euro, rispetto ai 1295 e 1695 euro dei modelli originali del 2016.


 

 

 

 

 

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