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Beats Powerbeats Pro: tecnologia al top, ma l’audio non colpisce

Powerbeats Pro

Difficile trovare in-ear true wireless così completi e ben costruiti come i Beats Powerbeats Pro, ma il loro sound non è travolgente come speravamo.

Le tre cose a cui un atleta guarda con interesse quando si appresta ad acquistare un nuovo paio di cuffie o auricolari sono il comfort, una stabilità ottimale e una batteria che assicuri una buona autonomia. Con il recente boom di modelli wireless, a questi tre requisiti potete aggiungere tranquillamente l’assenza di qualsiasi cavo tra i due auricolari.

I Beats Powerbeats Pro, disponibili in Italia a 249,99 euro, hanno tutti questi ingredienti messi assieme, visto che il produttore americano ha preso come riferimento i suoi già ottimi Powerbeats e li ha resi degli in-ear true wireless, naturalmente sempre con un occhio di riguardo agli sportivi e agli appassionati di attività fisica. Dite quindi addio al cavo che univa i due auricolari e che andava a posizionarsi dietro al collo. Un design ancora valido e pratico, ma nulla, a livello di praticità, riesce a superare oggi il form-factor true wireless.

Il case in cui riporre i due auricolari funziona anche come custodia di ricarica e, grazie a un sistema magnetico simile a quello per gli AirPods, non si corre il rischio di far cadere gli auricolari, che rimangono infatti ben “ancorati” all’interno del case. Con una carica completa si possono raggiungere le nove ore di autonomia, che unite alle due ricariche complete offerte dalla custodia diventano circa 24.

Beats Powerbeats Pro: tecnologia al top, ma l’audio non colpisce

Un valore davvero eccellente e ciò si spiega sia con le dimensioni degli auricolari piuttosto generose in modo da ospitare due batterie così capienti, sia con la stessa custodia, decisamente più grande della media (nulla a che vedere con quella degli AirPods) e non proprio ideale per essere messa nelle tasche dei pantaloni. Un piccolo scotto da pagare per avere in cambio un’autonomia davvero eccellente. In ogni caso, con nove ore a disposizione, dubitiamo che per i vostri allenamenti avrete bisogno spesso di effettuare una ricarica.

I Powerbeats Pro sono anche tra gli in-ear più comodi e stabili che abbiamo provato negli ultimi anni. I piccoli “ganci” per le orecchie regolabili e pieghevoli offrono tutto quello che serve per un inserimento e una tenuta ottimale e durante i nostri allenamenti correndo, camminando e andando in bicicletta gli auricolari non si sono mai spostati dalla loro posizione. Grazie poi alla resistenza al sudore e all’acqua, sono in-ear estremamente pratici, oltre a non scaldare mai troppo o a diventare scivolosi e instabili. Nella confezione troverete quattro ear-tip di dimensioni diverse, ma abbiamo trovato perfetti fin da subito quelli di default (almeno per le nostre orecchie).

Costruzione

Ovviamente, i Powerbeats Pro offrono molto di più di flessibilità e comodità. C’è anche il controllo nella forma di un interruttore a bilanciere del volume e lo stesso simbolo Beats è un pulsante. Potete usarlo per rispondere alle chiamate e riprodurre/mettere in pausa la musica con un solo tocco. Con un doppio tocco saltate alla traccia successiva e con uno triplo a quella precedente. La cosa migliore è che i controlli sono duplicati su ciascun auricolare e quindi non c’è bisogno di ricordare la parte giusta su cui agire. Una trovata davvero gradita in ottica sportiva e che vorremmo trovare molto più spesso a bordo di auricolari simili.

Beats Powerbeats Pro: tecnologia al top, ma l’audio non colpisce

L’altra tecnologia sempre benvenuta quanto si parla di true wireless è il sensore che rileva se state indossando o meno gli auricolari. Toglietene uno e la musica si interromperà; rimettetelo e la riproduzione continuerà da dove si era fermata. Potete anche eseguire una sorta di override del sistema premendo il pulsante Beats se volete continuare ad ascoltare con un solo auricolare.

La tecnologia wireless che collega i Powerbeats Pro al vostro dispositivo musicale è un misto tra Bluetooth e il chip H1 di Apple. In termini di coerenza di connessione e facilità di abbinamento, non ci sono mai state interruzioni del suono durante i nostri test né tra i due auricolari e la sorgente audio, né tra i due auricolari stessi.

Non c’è nemmeno una combinazione strana dia pulsanti per l’impostazione tramite Bluetooth. Il pairing viene infatti attivato ogni volta che si apre la custodia con gli auricolari all’interno. Portate il case vicino a qualsiasi dispositivo iOS e gli auricolari si connetteranno automaticamente (e la cosa non è molto più difficile con un device Android). Una volta associati i Powerbeats Pro a un dispositivo iOS, scoprirete che questi verranno automaticamente registrati su tutti gli altri dispositivi iOS che avete. Se da qui in poi aprite la custodia vicino a uno dei vostri dispositivi iOS, ottenete subito una visualizzazione grafica della quantità di carica della batteria rimasta.

Beats Powerbeats Pro: tecnologia al top, ma l’audio non colpisce

Infine, i Powerbeats Pro sono dotati di supporto per l’assistente vocale Siri, che consente di effettuare chiamate telefoniche, cercare informazioni ed eseguire altre attività. Considerando anche come Siri sia parecchio indietro rispetto ad Alexa o Google Assistant come comprensione del parlato, non è qualcosa che troviamo particolarmente utile durante i nostri allenamenti, ma certamente lo è in altre occasioni. Inoltre, per la maggior parte delle funzioni di base per la riproduzione musicale, i controlli degli stessi Powerbeats Pro sono eccellenti, ma siamo rimasti comunque impressionati dal modo in cui il microfono integrato riesce a comprendere in qualsiasi situazione il comando di attivazione Hey Siri.

Qualità audio

Beats ha una lunga tradizione di cuffie impostate per esaltare la gamma bassa e qui non c’è alcun cambiamento su questo versante. Quando si ascoltano servizi di streaming di qualità inferiore, tuttavia, tale “distorsione” tonale è perfettamente accettabile. Al normale volume di ascolto la presentazione è chiara e abbastanza naturale. È solo quando alziamo il volume che la resa si fa dura e aggressiva. Ci sono però anche dettagli in quantità decente, con una certa emozione dietro le voci e chitarre sempre ben pronunciate, segno che anche la gamma medio-alta ha un certo risalto nel carattere sonoro di questi in-ear.

Beats Powerbeats Pro: tecnologia al top, ma l’audio non colpisce

I Powerbeats Pro sono però auricolari con cui esercitarsi e fare sport ed è importante dare loro la possibilità di fare ciò per cui sono stati creati. Dopo aver scelto una playlist di Spotify adatta come sfondo musicale per una corsetta di un’ora, parte come brano iniziale il remix di Tiesto di Obsessed di Dynoro e Ina Wroldsen; sebbene questa traccia di solito abbia abbastanza spinta ed energia da farci accelerare il passo quasi senza che ce ne accorgiamo, in questo caso rivela tutto ciò che non va con questi in-ear true wireless.

Una spiccata mancanza di gamma dinamica nel suono fa sì che i campioni di apertura non spingano come dovrebbero e anche quando il basso fa il suo ingresso nel brano, siamo stupiti di quanto suoni morbido e impreciso rispetto ai rivali come i pluripremiati Sony WF-1000X. C’è poca energia e agilità in questi Powerbeats Pro, attraverso i quali Obsessed diventa solo una canzoncina di accompagnamento mentre corriamo e non quello colpo di adrenalina che ci serve per farci percorrere al massimo il chilometro successivo.

Ci riproviamo con Better When You’re Gone di David Guetta, che gli in-ear di Sony ricreano con equilibrio e timing eccellenti. Il synth, che di solito spreme l’ultima massa di forza dai nostri muscoli, diventa però quasi un rumore disordinato attraverso i Beats. È una sensazione davvero deludente. Anche il basso, dove ci aspettiamo che questi in-ear facciano grandi cose, manca del peso, dell’autorità e del punch che ci aspettavamo.

Beats Powerbeats Pro: tecnologia al top, ma l’audio non colpisce

Verdetto

Ammiriamo i Powerbeats Pro per la loro costruzione, la loro vestibilità e le loro funzionalità avanzate. Grazie alla tecnologia del chip Apple H1 sono poi auricolari straordinariamente facili da configurare e utilizzare e sono virtualmente privi di glitch o problemi di stabilità a livello di connessione. Le loro prestazioni audio però abbassano non poco la valutazione finale e, essenzialmente, non hanno una vivacità tale da farci divertire ed esaltare anche con i brani che conosciamo e amiamo.

In termini di praticità i Powerbeats Pro sono comunque in-ear true wireless eccellenti e questo rende ancora più deludente il fatto che siano così poco espressivi ed energici nella loro consegna sonora. Possono pur avere un’autonomia e una costruzione tali da durare senza problemi per un’intera maratona, ma se dovessimo scegliere auricolari per correre quei maledetti 42 km preferiremmo sinceramente metterci nelle orecchie qualcos’altro.

© 2019, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Beats Powerbeats Pro: tecnologia al top, ma l’audio non colpisce e Beats Powerbeats Pro: tecnologia al top, ma l’audio non colpisce dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
3

Sommario

Difficile trovare in-ear true wireless così completi e ben costruiti come i Beats Powerbeats Pro, ma il loro sound non è travolgente come speravamo.

Pro
Autonomia super
Controlli pratici e ben studiati
Connessione stabilissima
Sono costruiti benissimo

Contro
Range dinamico limitato
I bassi peccano in impatto
Sound poco esaltante

Scheda tecnica
Connettività: Bluetooth
Autonomia: 9 ore (24 ore con il case di ricarica)
Prezzo: 249,99 euro
Sito del produttore: www.beatsbydre.com


 

 

 

 

 

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