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Anche TCL ha il suo ibrido OLED-QLED… e si chiama H-QLED

Anche TCL ha il suo ibrido OLED-QLED… e si chiama H-QLED

Non c’è solo Samsung al lavoro su un ibrido OLED-QLED. Anche TCL infatti sta sviluppando con H-QLED una tecnologia mista… e sembra anche molto promettente.

Alla conferenza OLED Korea 2019 svoltasi a inizio marzo il produttore cinese TCL ha annunciato di essere impegnato nello sviluppo di una nuova tecnologia di visualizzazione ibrida QLED/OLED denominata H-QLED. Lo riporta il sito OLED-info.com, che spiega anche come questa innovazione proposta da TCL (che ricordiamo essere il terzo produttore di TV al mondo dopo Samsung e LG) utilizzi un emettitore OLED blu accoppiato con due emettitori QLED rossi e verdi, il tutto prodotto tramite stampa inkjet.

Anche TCL ha il suo ibrido OLED-QLED… e si chiama H-QLED

Questo display ibrido di nuova generazione offrirebbe da un lato il nero assoluto tipico dei TV OLED e, dall’altro, colori più saturi e accurati rispetto agli OLED attuali e più vicini a quelli dei TV QLED. Secondo TCL inoltre questa architettura ibrida con sub-pixel RGB (rosso, verde, blu) sarà in grado di fornire una copertura dello spazio colore DCI-P3 del 112% e del Rec.2020 fino all’80%, valori superiori a quelli dei TV OLED attuali (modelli top di gamma compresi), che tipicamente si fermano a un massimo del 100% quando di parla di DCI-P3.

La tecnologia H-QLED di TCL è però diversa da quella (sempre ibrida) a cui sta lavorando da tempo Samsung e che si chiama QD-OLED. Quest’ultima infatti consiste in un filtro QLED posto davanti ad un pannello OLED che funziona da pannello di retroilluminazione, mentre quella di TCL sembra essere un vero ibrido tra OLED e QLED. Già al CES 2019 TCL ha mostrato a porte chiuse un prototipo H-QLED da 31’’ con risoluzione 4K, luminosità su schermo bianco (Full White) di 150 nit (superiore a quella media di un TV OLED odierno) e copertura colore dell’80% (BT2020) e del 112% (DCI-P3).

Anche TCL ha il suo ibrido OLED-QLED… e si chiama H-QLED

A quanto pare però TCL non ha ancora intenzione di trasformare questa sua nuova tecnologia in una produzione di massa e, in caso di problemi produttivi o di costi realizzativi troppo alti, potrebbe decidere di relegarla a un solo progetto di ricerca e sviluppo. O forse no visto che TCL, al lavoro anche sulla tecnologia microLED, può contare su propri impianti produttivi in Cina e sta attualmente costruendo un avanzato stabilimento 10.5G per la produzione di massa di pannelli LCD e OLED.


 

 

 

 

 

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