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A tu per tu con il OnePlus 7 Pro: è l’ennesimo flagship killer?

oneplus 7 pro

In attesa della recensione completa, le nostre prime impressioni sul OnePlus 7 Pro, smartphone top di gamma disponibile a partire da 709 euro.

Gli aggiornamenti di metà anno sono ormai un aspetto ricorrente nel settore degli smartphone quasi come lo sono nei report finanziari. In questo caso abbiamo di fronte la nuova ammiraglia di OnePlus, il OnePlus 7 Pro, a soli otto mesi dal lancio del precedente top di gamma 6T e cinque mesi dopo l’6T McLaren Edition. Il OnePlus 7 Pro, che ha abbandonato la solita denominazione “T” del brand cinese, è stato lanciato sul mercato oggi insieme al più piccolo e meno costoso OnePlus 7.

In precedenza gli smartphone OnePlus si sono conquistati con merito l’etichetta di ‘flagship-killer’, proponendo prezzi molto più bassi rispetto agli smartphone di fascia alta di Apple, Samsung, Huawei, Sony e LG. Questo approccio non è cambiato ora, o almeno non del tutto. Anche se infatti parliamo di un modello di fascia alta meno costoso di tanti rivali più blasonati, si parte comunque da 709 euro per la versione con 6 GB di RAM e 128 GB di storage, per arrivare a 829 euro per quella con 12 GB di RAM e 256 GB di storage. Cifre del tutto ragionevoli al giorno d’oggi se pensiamo a quelle degli ultimi iPhone o dei Galaxy S10 di Samsung, seppur lontane da quelle dei primi modelli, ancora inarrivabili come rapporto qualità-prezzo.

A tu per tu con il OnePlus 7 Pro: è l’ennesimo flagship killer?

Display e fotocamere

Come successo ultimamente per Huawei, anche OnePlus ha concentrato gran parte della sua attenzione sulle prestazioni fotografiche. E il risultato è a prima vista notevole, visto che OnePlus 7 Pro vanta una fotocamera tripla, con un obiettivo principale da 48 megapixel accompagnato da un obiettivo grandangolare da 16MP e da un teleobiettivo 8MP, con zoom ottico 3x, lunghezze focali da 17 mm a 78 mm e un motore UltraShot che offre due modalità (HDR+ e Super Resolution) ad arricchire il tutto.

Ieri, all’evento di presentazione, non siamo certo riusciti a ottenere gli stessi scatti paesaggistici mostrati dall’ospite sul palco di OnePlus (un fotografo del National Geographic), ma le foto scattate durante l’evento erano davvero impressionanti: nitide, chiare e scoppiettanti ma con colori assolutamente naturali. E con una valutazione di 111 da parte di DxOMark (leggermente inferiore al 112 guadagnato dal Huawei P30 Pro e dal Samsung Galaxy S10+), anche i pareri di esperti in materia più di noi paiono confermare l’eccellenza del OnePlus 7 Pro come camera phone.

Per fare poi in modo che il suo nuovo gioiellino fosse dotato di una visualizzazione davvero a tutto schermo e senza cornici o notch di sorta (o quasi), OnePlus ha spostato la fotocamera anteriore in un modulo pop-up interno da 16MP, che quando è necessario esce fisicamente dalla parte superiore dello smartphone. Questo modulo a comparsa non è certamente nuovo o innovativo, ma da quanto visto è estremamente veloce e solido nel funzionamento e si ritrae all’interno del telefono quando rileva una situazione di “pericolo”, cosa che OnePlus ha voluto mostrare sul palco.

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Abbiamo provato noi stessi facendo cadere il telefono su un divano e, in effetti, il modulo è tornato all’interno prima che lo smartphone toccasse la superficie. OnePlus afferma di aver testato il congegno 300.000 volte e quindi la sua solidità non dovrebbe essere messa in dubbio (ma dopo la debacle del Galaxy Fold mai dire mai).

Display

La conseguenza della fotocamera anteriore a comparsa è che il 93% della superficie frontale del telefono è occupata dal display AMOLED Fluid da 6,67 pollici con una risoluzione quasi 4K di 3120 x 1440 pixel, lo schermo più grande di sempre per uno smartphone OnePlus visto che il 6T si fermava a 6,41 pollici. OnePlus ha lavorato anche per migliorare la reattività e l’uniformità dello schermo aumentando la frequenza dei fotogrammi a 90 Hz rispetto ai tradizionali 60 Hz e sono supportati sia i contenuti HDR10, sia quelli (e molto più rari per ora) in HDR10+.

La modalità di visione Night Mode 2.0 porta la luminosità dello schermo a livelli bassissimi (fino a soli 0,27 nits) per proteggere gli occhi dell’utente anche nel buio più completo (una modalità di registrazione dello schermo è un’altra aggiunta gradita del 7 Pro). Una delle caratteristiche principali del 6T è stata l’introduzione dello sblocco delle impronte digitali direttamente sullo schermo e qui il sistema è stato migliorato in termini di velocità e precisione, grazie a una lente in plastica a tre elementi e a un sensore più grande.

OnePlus afferma che il suo scanner sotto il display è ora il “più veloce al mondo”. L’impostazione iniziale richiede il solito e ripetuto posizionamento dei diversi angoli delle impronte e, una volta in azione, lo scanner funziona in effetti molto bene: veloce, affidabile e non eccessivamente esigente con il posizionamento.

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Audio

Gli speaker stereo sono un’altra “prima volta” per OnePlus e il brand cinese ha fatto il massimo con anche il supporto per il Dolby Atmos. Un evento di lancio non è mai un momento appropriato (o abbastanza tranquillo) per testare l’audio di uno smartphone, ma abbiamo potuto testare più approfonditamente l’ascolto in cuffia.

Su questo versante il OnePlus 7 Pro non sembra avere la spaziosità e la sottigliezza dell’iPhone 8 Plus che avevamo con noi per il confronto (e che a sua volta è leggermente sotto l’iPhone X), ma è in grado di restituire abbastanza texture sonore e dettagli per comunicare al meglio la voce di Aldous Harling in Blend ascoltata in streaming da Tidal. Non vediamo l’ora di provare più a fondo questo smartphone e le sue prestazioni audio con altre cuffie e auricolari Bluetooth e USB-C (manca infatti il jack per le cuffie da 3,5mm), ma siamo fiduciosi sul fatto che OnePlus offrirà prestazioni vicine ad altri top di gamma.

A tu per tu con il OnePlus 7 Pro: è l’ennesimo flagship killer?

Caratteristiche e design

Grazie all’inserimento del SoC top di gamma Snapdragon 855 (lo stesso che si trova nell’S10 di Samsung e negli ultimi smartphone di fascia alta di Sony e LG), il 7 Pro guarda anche al meglio in termini di velocità operativa e multitasking. Aspettiamo di recensirlo più a fondo per testare il comportamento sotto stress, ma per ora abbiamo apprezzato la rapida apertura delle app e del passaggio da una finestra all’altra.

I proprietari del 6T che cercano un aggiornamento anticipato dovrebbero poter contare su prestazioni migliorate in modo sensibile, visto che per il 7 Pro OnePlus parla di un +45% di velocità e del 20% in meno di consumi. La batteria da 4000mAh (più grande di quella da 3700mAh del 6T) si trova tra i Samsung S10 (3400mAh) e S10+ (4100mAh) ed è assistita dalla ricarica veloce Warp Charge 3.0, che aumenta la velocità di carica del 38% rispetto al 6T e porta la batteria da 0 a 50% in soli 20 minuti.

A tu per tu con il OnePlus 7 Pro: è l’ennesimo flagship killer?

Verdetto iniziale

A non convincere del tutto in uno smartphone altrimenti strepitoso sono soprattutto quattro elementi. Abbiamo già detto dell’assenza del jack audio (presente invece nel 6T), ma ci preme segnalare anche l’assenza di ricarica wireless, la mancata certificazione IP per l’impermeabilità e l’impossibilità di registrare video con la fotocamera wide.

Quattro mancanze che in un top di gamma di metà 2019 possono pesare non poco, anche se ci prenderemo tutto il tempo necessario per una valutazione completa in sede di recensione. Per ora comunque, tra l’eccellente comparto fotografico, lo scanner sotto il display migliorato e un’autonomia che si preannuncia ottima, OnePlus sembra aver fatto ancora centro. Certo, i prezzi non sono più quelli super aggressivi di qualche anno fa, ma un top di gamma che parte da 700 euro rimane sempre molto appetibile.

© 2019, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di A tu per tu con il OnePlus 7 Pro: è l’ennesimo flagship killer? e A tu per tu con il OnePlus 7 Pro: è l’ennesimo flagship killer? dal team editoriale con sede nel Regno Unito.


 

 

 

 

 

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