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ViewSonic M1: il pico proiettore amante dei colori

ViewSonic M1

Con un prezzo di listino di poco superiore ai 300 euro, il pico proiettore DLP ViewSonic M1 rappresenta una scelta interessante per visioni “casual”, ma se cercate il dettaglio è meglio rivolgersi altrove.

Qual è il modo migliore per ottenere un’immagine grande ovunque vogliate? Potreste comprare un televisore da 65 pollici e assumere un gruppo di persone che lo trasportino ovunque andiate, ma non lo raccomanderemmo. L’altra possibilità è acquistare un proiettore portatile, che ha il vantaggio di essere di essere relativamente economico, di adattarsi alla massima portabilità e di fornire un’immagine fino a 100 pollici. Questo è essenzialmente ciò che il pico proiettore DLP ViewSonic M1 (329 euro il prezzo di listino) sostiene di offrire, ma è davvero possibile ottenere un’immagine di alto livello a un prezzo così basso?

Costruzione

Il ViewSonic M1 è innanzitutto un piccolo dispositivo dall’aspetto piacevole. Una maniglia (che può essere utilizzata anche come supporto per sostenere il proiettore) ne facilita il trasporto e quando il proiettore è spento, il supporto copre l’obiettivo per proteggerlo dai danni, ma nel momento in cui si scopre l’obiettivo, l’M1 si accende automaticamente ed è senza dubbio una soluzione interessante.

I pulsanti per la navigazione del menu e il volume si trovano sul retro, ma per la maggior parte del tempo utilizzerete il telecomando, che sebbene sia reattivo e si muova facilmente attraverso i semplici menu di configurazione, funziona correttamente solo quando si è seduti davanti al proiettore. Questo perché il ricevitore per il telecomando si trova sulla parte anteriore del M1 e quindi, se siete seduti dietro di esso, il proiettore ha difficoltà a riconoscere i vostri input. Dato che molte persone useranno il ViewSonic M1 come un proiettore a corto raggio posto di fronte a loro, è una scomodità da prendere in considerazione.

Inoltre, il cavo di alimentazione è piuttosto ingombrante (quasi la metà delle dimensioni del proiettore stesso) e non si adatta alla borsa per il trasporto che viene fornita. Abbiamo visto altri piccoli proiettori alimentati da un cavo MicroUSB e quindi questo di ViewSonic perde parte della sua utilità sul fronte della portabilità. Non dovreste comunque usare molto spesso il cavo di alimentazione.

Il proiettore vanta infatti una durata della batteria di circa sei ore, circa il doppio rispetto a quella della LG Minibeam PH150G e due in più rispetto al più costoso Nebula Capsule recensito nei giorni scorsi. ViewSonic rivendica anche 30.000 ore di vita della lampada LED e quindi non dovrete sostituirla finché non avrete visto la trilogia del Signore degli Anelli almeno 3000 volte.

Caratteristiche

Il ViewSonic M1 ha anche più connessioni di qualsiasi altro proiettore portatile che abbiamo mai visto. Oltre all’ingresso HDMI 1.4 per lettori Blu-ray, console o DVD, l’M1 ha anche uno slot per schede MicroSD, una porta USB Type-A e una Type-C (in questo modo gli smartphone Android premium come Pixel 2 o Samsung Galaxy S9 possono trasmettere facilmente dei video). Sono inoltre disponibili 16 GB di memoria integrata, che ospiteranno circa otto film in Full HD (utilizzando Spider-Man: Homecoming come punto di riferimento) sfruttando il media player integrato. Per coloro che hanno ancora film in 3D nella loro libreria, l’M1 supporterà anche quelli tramite appositi occhialini venduti separatamente.

Con la sua risoluzione di 854 x 480 pixel, il proiettore effettua costantemente un downscaling dei contenuti Full HD e un upscaling di quelli in definizione standard come i DVD, cosa che potrebbe potenzialmente influire sulle prestazioni. L’M1 ha anche un rapporto di contrasto dinamico di 120.000:1 e una luminosità massima di 250 lumen. Un valore più elevato di quello di alcuni proiettori portatili rivali, ma lontano da quello che possono offrire i migliori proiettori domestici a basso costo come l’Epson EH-TW5350 con i suoi 2.200 lumen.

Qualità video

Come spesso capita quando abbiamo a che fare con proiettori portatili, anche in questo caso l’immagine è accettabile in una stanza completamente oscurata, ma ha difficoltà a gestire le sottigliezze dei colori più fini o i dettagli secondari in una determinata scena, oltre a fare molta fatica se la stanza è illuminata. A suo merito l’M1 restituisce un’immagine comunque vivida e ricca e caratterizzata da colori vivaci. Guardando Mad Max: Fury Road, si può quasi sentire il calore che si irradia dalle rocce rosse o il metallo bruciato del camion che attraversa la vasta distesa desolata. Ma a ben vedere questi colori incisivi mancano di raffinatezza e sono incapaci di rendere al meglio la gamma di tonalità della pelle di Max o il modo in cui la luce si riflette nell’acqua mentre schizza sulla terra. Piuttosto che mostrare i particolari, questo proiettore è come se restituisse un dipinto un po’ a grandi linee.

Inoltre, mentre si osserva una quantità accettabile di dettagli per una visione “casual” e distratta, c’è una chiara mancanza di consistenza sulla sabbia e sui capelli di Furiosa. Qualsiasi tentativo di ottenere di più dal proiettore modificando le impostazioni finisce per rendere l’immagine solo leggermente più nitida. Passando al DVD di The Truman Show, il risultato è simile. L’M1 funziona meglio se ha a che fare con una tavolozza di colori più naturale (a differenza dell’esagerato “calore” cromatico di di Fury Road), ma anche in questo caso si percepisce facilmente una netta mancanza di dettaglio.

D’altronde per poco più di 300 euro non ci si può aspettare chissà cosa, anche se l’immagine, come già detto, rimane adeguata fino a quando si è in una stanza buia, mentre basta anche una luce fioca per rendere l’immagine quasi incomprensibile. Passando all’analisi dell’audio, ViewSonic ha collaborato con Harman Kardon per i piccoli speaker integrati nel proiettore e mentre questi funzionano relativamente bene quando si tratta di restituire i dialoghi, faticano non poco a dare un senso di spazio o di dettaglio.

Con un film molto incentrato sui dialoghi come Ricomincio da capo, il ViewSonic M1 gestisce bene le battute Bill Murray, ma è una vera sfida riuscire a distinguere qualsiasi ambiente di scena e anche i suoni delle auto o dei passanti vengono persi mentre il proiettore si concentra sui due protagonisti del film. Consigliamo insomma di utilizzare l’uscita da 3,5 mm per collegare l’M1 a una coppia di speaker di livello superiore, ma è un peccato che non ci sia il Bluetooth integrato per una connessione wireless.

Verdetto

Il ViewSonic M1 ha indubbiamente dei vantaggi, non ultimi la ricchezza delle connessioni, la praticità del design, la portabilità e la semplicità di utilizzo. Sfortunatamente i sacrifici in termini di qualità delle immagini significano che se questo proiettore soddisferà le esigenze di alcuni, rimane una scelta al limite della sufficienza per tutti gli altri.

© 2018, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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