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Una possibile finestra di lancio per i TV QD-OLED di Samsung

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Secondo nuove indiscrezioni dalla Corea del Sud i primi TV QD-OLED di Samsung potrebbero essere pronti già nella seconda metà del 2021

Ormai abbiamo perso il conto delle volte che abbiamo dato come vicino l’avvio della produzione dei TV QD-OLED da parte di Samsung, che dovrebbero rappresentare il prossimo step evolutivo per i televisori del colosso coreano assieme alla tecnologia Micro-LED (e non dimentichiamo QNED, acronimo di Quantum Nano Emitting Diodes).

Torniamo a parlarne oggi perché, secondo quanto riportato dalla testata Business Korea i primi TV QD-OLED di Samsung potrebbero arrivare sul mercato entro la fine del prossimo anno, mentre finora si era parlato di un’uscita del 2022-2023. Che qualcosa fosse accelerato nel processo produttivo di questi TV si era già capito a inizio anno al CES di Las Vegas, quando Samsung aveva mostrato a porte chiuse due prototipi di QD-OLED da 65’’ (uno 4K e uno 8K).

Inoltre, con il recente annuncio che entro fine anno Samsung Display smetterà di produrre pannelli LCD convenzionali nelle sue fabbriche in Cina e Corea del Sud, ci si chiedeva appunto quali fossero i piani futuri del produttore a parte gli attuali TV QLED di gamma medio-alta. Ebbene, il futuro più vicino per Samsung, almeno per quanto riguarda i modelli top di gamma, dovrebbe essere proprio nel segno dei TV QD-OLED, i cui primi pannelli realizzati da Samsung Display dovrebbero essere pronti per la prima parte del 2021, mentre nella seconda parte dell’anno si dovrebbe procedere allo sbarco sul mercato dei primi TV QD-OLED.

Una possibile finestra di lancio per i TV QD-OLED di Samsung

Ma esattamente di che tecnologia parliamo? I pannelli QD-OLED sono dotati di una particolare tecnologia che unisce i Quantum Dot ad una sorgente luminosa costituita da OLED di colore blu. Entrando nei particolari, si tratta di posizionare una sorta di “filtro” composto da Quantum Dot di colore rosso e verde al di sopra dello strato di OLED blu, la cui luce viene fatta passare senza alterazioni di alcun tipo. Questa tecnica si chiama Quantum Dot Color Converter o QDCC. Utilizzando questo tipo di pannelli, si andrebbero a risolvere, o quantomeno ad alleviare notevolmente, alcuni problemi che da sempre troviamo nei più tradizionali schermi OLED, come ad esempio il famoso burn-in.

Inoltre, i pannelli QD-OLED dovrebbero risultare più efficienti dal punto di vista energetico e, accanto al nero assoluto e allo spessore minimo dei TV OLED, si avrebbero anche i benefici degli attuali TV QLED come una luminosità più elevata per l’HDR e una gamma di colori più ampia con copertura maggiore degli spazi colore DCI-P3 e Rec.2020. Le potenzialità di questi TV sono insomma notevoli, anche se per ora non si sa nulla sui costi di produzione e quindi sugli ipotetici prezzi finali al pubblico. Di certo però costeranno di più degli attuali QLED top di gamma.


 

 

 

 

 

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