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UBSound Velvet VL48: la recensione – Seconda parte

UBSound Velvet VL48: la recensione - Seconda parte

Prosegue il focus sui diffusori floor standing Ubsound Velvet VL48, due vie 100 Watt su 8 Ohm dotati di tecnologia proprietaria HDNSS

L’ascolto si è svolto attraverso l’interessante setup Technics, attualmente in prova: l’amplificatore SU-C700 (2 x 45 Watt su 8 Ohm, 2 x 70 watt su 4 Ohm), il lettore CD/SACD stereo e streamer SL-G700, giradischi direct drive SL-1200GR e testina Grado Prestige Gold 2 (consigliata specie per chi ama calore, equilibrio e inferiore incisività).

UBSound Velvet VL48: la recensione - Seconda parte

Nell’arco del rodaggio abbiamo sfruttato molto lo streamer Technics SU-C700 per ascolto tramite abbonamento ‘Studio’ su Qobuz e database di eccellenza con FLAC 24 bit fino 192 kHz. Una selezione di musica leggera e classica per esempio tramite gli album rimasterizzati di David Bowie ma anche la classica, ritrovando composizioni ascoltate in passato su CD. È il caso del Deutsche Grammophon con Víkingur Ólafsson e la rivisitazione piena di atmosfera nel suo omaggio a Johann Sebastian Bach. Una finestra di ascolto di circa un mese, all’interno della quale la scelta per le prove vere e proprie sarà anche ricaduta su inusuali album, ma abbiamo voluto evitare di concentrarci troppo su un’etichetta o singolo autore / produzione spaziando tra CD, SACD, vinili e streaming.

Prova d’ascolto

Tra i tanti ascolti è stata una vera gioia ritrovare la poliedrica artista brasiliana Tania Maria col gioiello targato 1983 Come With Me, edizione SACD ibrido (stereo / multich). Mescolando con sapienza blues, latina e funky scorrono via veloci i brani con la voce di Tania che non perde occasione per giocare con gli strumenti attraverso sinuosi vocalizzi, la cui classe non sfugge ai diffusori.

UBSound Velvet VL48: la recensione - Seconda parte

Il pregio delle Velvet VL48 è quello di creare calore senza che vi sia un retrogusto di enfasi eccessiva, la corposità di questo ensemble musicale viene risaltato con un’immagine sonora piena e rotonda. Sarà anche merito della catena digitale Technics ma qui il piacere del felice connubio tra più generi va a guadagnare ancora qualcosa specie in gamma media. Si tratta di una coppia di casse esigenti, che per quanto possano offrire un risultato dignitoso quando per esempio transitano brani liquidi a 320 kbps ne evidenziano anche i limiti, se non in taluni casi mettendoli ancor più a nudo.

È quanto accaduto anche con alcuni CD non particolarmente generosi per dinamica e presenza scenica: tra gli esempi una delle più vecchie incisioni su CD con la first printing di School Daze del geniale bassista Stanley Clarke. Brani jazz, funk, rock, fusion che assumono tutt’altro sapore su vinile. Stessa cosa durante lo streaming da Spotify dello storico album Moondance di Van Morrison, dove non ci si deve sorprendere se non vi sia possibilità di cogliere sfumature specie in gamma media.

UBSound Velvet VL48: la recensione - Seconda parte

Un ascolto che vanta elementi agili e articolati ma attraverso il CD. Solo in quest’ultimo caso il risultato è ricco, anche se per alcuni brani le alte frequenze risultano forse un po’ troppo nitide, consentendo comunque di riprendere possesso della raffinatezza delle composizioni, a partire dal brano omonimo che da il titolo all’album del 1970.

Per provare bassi e dinamica anche qui forse una scelta meno immediata con un altro Deutsche Grammophon e l’incisione della Sinfonia Nr. 7 di Anton Bruckner nella versione della Filarmonica di Vienna diretta per l’ultima volta da Herbert von Karajan (ma anche quella di Abbado non scherza). Balzi, picchi e depressioni con ricchezza di timpani palesano il controllo e la dinamica delle VL48, regalando quella sensazione di appagante pienezza musicale. Anche qui torna la sopra descritta sensibilità in gamma bassa catturando l’attenzione di una composizione forte, lieve e articolata, in particolare nel secondo e nel terzo dei quattro movimenti.

UBSound Velvet VL48: la recensione - Seconda parte

Sostanza e corposità anche quando sono le voci e farla da padrone, come accade con l’immensa band celtica Clannad e il loro capolavoro: Macalla del 1985. Da antologia In A Lifetime dove Máire Brennan duetta con Bono e non di meno pieno d’atmosfere anche Almost Seems (Too Late To Turn). Sarebbe sufficiente ascoltare il brano di apertura Caislean Óir.

Specie attraverso la versione rimasterizzata su CD si resta avvolti dalla vastità musicale dell’incisione con ottimo risalto, cogliendo dalla gamma medio alta elementi eterei, di una squisita bellezza che fluidi fuoriescono senza mai dominare la scena, con i diffusori che contribuiscono a darvi il giusto respiro. Da ascoltare sia nella versione originale di 2′:07” che in quella remixata Planet Heaven Mix (presente nella riedizione del 2003), con le VL48 che lasciano ulteriore briglia sciolta alle aggiunte a posteriori per sezione ritmica e corposità dei bassi.

UBSound Velvet VL48: la recensione - Seconda parte

Verdetto

Il livello progettuale delle Ubsound Velvet VL48 ci ha intrigato: prive di crossover, il particolare accordo frontale e lo strategico percorso interno, la scelta del due vie con mid 21 cm e tweeter coassiale a cupola, tutti elementi che concorrono a una personalizzazione ben sopra la media. La linearità resta tra gli elementi di spicco, così come l’apertura in gamma bassa e medio alta senza ‘spinte’. Non sono fatte per chi cerca brillantezza ed enfasi allontanandosi dalla registrazione. Qui c’è il giusto dettaglio senza perdere ricchezza nel soundstage a patto che ci si affidi a incisioni con una base di qualità, il giusto ‘carburante’ insomma.

Non sono così esigenti da muoversi bene solo con materiale pregiato come gli Original Master Recording Ultradisc II, ma dandogli in pasto registrazioni tecnicamente degne di nota il piacere dell’ascolto potrà solo crescere dopo il dovuto rodaggio. Nel prezzo di 4.000 euro è evidentemente inclusa la ricerca, volta al raggiungimento del non facile traguardo della tecnologia proprietaria High Definition Natural Sound Signature. A ciò si aggiunge la lavorazione artigianale senza coinvolgere maestranze e fabbriche overseas, non ultimo l’impiego di componenti non da mercatino rionale.

UBSound Velvet VL48: la recensione - Seconda parte

Ci sono margini di miglioramento? Crediamo di si, in fondo anche solo l’HDNSS è una tecnologia giovane e non è difficile immaginarne ulteriori approfondimenti. Sono tasselli di un progetto per cui le VL48 meritano quanto meno una sincera prova d’ascolto: non solo con hardware alto di gamma ma anche e soprattutto con elementi Hi-Fi tutto sommato piuttosto comuni come quelli della nostra prova, con cui raggiungere senza difficoltà pregevoli livelli di resa.

Ubsound Velvet VL 48 – Caratteristiche Tecniche

Potenza massima: 100 Watt
Potenza consigliata: 15 Watt – 80 Watt
Bass Reflex: frontale asimmetrico curvo a 45°
Impedenza: 8 Ohm
Sensibilità: 88 dB (2,83V/1m)
Risposta in Frequenza: 33 Hz – 22.345 Hz (±3dB)
Massima distorsione armonica: inferiore 1%
Trasduttore ibrido coassiale 2 Vie: 21 cm
Connessione: cavo sguainato, banana, forcella
Dimensioni: 26 x 92 x 30 cm ((L x A x P)
Peso: 15 kg cad.

 

Per ulteriori informazioni: link alla pagina Ubsound. Link alla pagina Amazon per le Ubsound Velvet VL48.

Link alla prima parte dello speciale Ubsound Velvet VL48.


 

 

 

 

 

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