Yamaha da sempre protagonista del mondo delle soundbar, ci ha inviato in prova un sistema composto da soundbar SR-X50A, subwoofer X100A e canali surround X1A(opzionali). La X50A non tradisce il grande blasone del marchio ed offre un prodotto che fa venire voglia di incollarci alla TV!
La Yamaha SR-X50A è il modello di punta della casa nipponica e potremmo definirla come il new deal Yamaha nel mondo delle soundbar. Questa soundbar abbraccia quelle che sono le ultime tecnologie del mercato ed offre una cosa ormai quasi indispensabile: la possibilità di connettere due canali posteriori in modalità wireless. Della stessa serie fa parte anche la sorella minore SR-X40A che che si differenzia per la mancanza del subwoofer esterno. I canali posteriori X1A sono opzionali ed offrono anche la possibilità di essere utilizzati in modalità “solo”, quindi come speaker indipendenti ma su questo torneremo più avanti.
Scopriamo la Yamaha SR-50A
Quando Yamaha Italia ci ha inviato questa SR-X50A non ci aspettavamo di ricevere un imballo a forma di “L” che dobbiamo dire si è rivelato molto comodo e pratico da aprire e soprattutto da reimballare, cosa che probabilmente alla maggior parte di voi non capiterà mai di dover fare ma che a noi succede spesso. All’interno dell’imballo troverete soundbar e subwoofer.
Compresi nella dotazione ci sono: un telecomando, due cavi di alimentazione, un cavo ottico, le istruzioni, ed un kit per il montaggio a parete con un disegno molto utile per chi vorrà cimentarsi nell’operazione.
Non è presente un cavo HDMI. Appena tolta dall’imballo la Yamaha SR-X50A si presenta come una soundbar facile da piazzare sotto la TV grazie alle sue dimensioni slim (L x A x P 1,015 × 63 × 112 mm) cosa da non sottovalutare mai in caso di acquisto. L’abbiamo utilizzata principalmente con TV dai 42 ai 77 pollici e questo crediamo sia il range di TV adatto.

Ai lati della soundbar troverete i due sbocchi dei condotti reflex, mentre al centro, nella parte superiore, ci sono i comandi principali, come il tasto di ON/OFF ed i pulsanti per selezionare l’ingresso e regolare il volume.
Sempre al centro, ma nella parte inferiore, troverete una serie di led che vi daranno indicazioni sull’ingresso in uso. e poco sopra c’è un led più grande di colore blu che vi indicherà quando Alexa è in funzione.
Per il controllo noi vi suggeriamo di utilizzare l’APP.
Sul retro sono presenti le seguenti connessioni:
- 1 HDMI in / 1 HDMI out (eARC)
- 1 ingresso ottico
- collegamento ethernet
- USB di servizio
Per chi di voi fosse rimasto indietro con le tecnologie, sappiate che grazie all’HDMI eARC, tramite il telecomando della televisione potrete controllare oltre che la TV stessa, le funzioni principali della soundbar Yamaha SR-X50A
Sotto la copertura grigia in stoffa della Yamaha SR-X50A si nascondono sei driver così suddivisi:
- Anteriori L/R 2 driver da 4,6 × 6,6 cm
- Altezza L/R 2 driver da 5,2 cm,
- Subwoofer incorporato 2 driver da 7,5 cm.
La potenza totale è di 180 watt (30 per ciascun driver). Avete letto bene, ci sono due driver in altezza che vi serviranno per riprodurre contenuti in Dolby Atmos. I più attenti avranno notato che non ci sono driver dedicati al canale centrale ma questo non è per forza un male, specie in sistemi come questo. La risposta in frequenza della soundbar varia a seconda se si utilizza o meno il subwoofer in dotazione: 100 Hz – 22 kHz con subwoofer attivo, 55 Hz – 22 kHz con subwoofer disattivato.

Il subwoofer Yamaha X100A è equipaggiato con un driver da 16 cm ed una amplificazione da 100 W.
La risposta in frequenza dichiarata va dai 35 ai 100 Hz. Buoni anche in questo caso gli assemblaggi e le finiture come vedete nelle foto. La struttura è realizzata in MDF e rivestita in vinile.
Il subwoofer vi arriverà già accoppiato alla soundbar. E’ comunque presente un pulsante “setup” che sarà utilie qualora vogliate associarlo alla SR-X40A.
Una soundbar al giorno d’oggi non è soltanto uno strumento per riprodurre le parte sonora delle immagini della nostra TV ma un vero e proprio HUB con cui dare voce a svariati tipi di contenuti ed è per questo che sono importanti la presenza di Apple AirPlay 2, Bluetooth 5.0 (SBC, AAC, no LDAC), Spotify Connect e Tidal Connect. Peccato per la mancanza della compatibilità con Chromecast. Yamaha Italia ci ha fornito il kit completo di due diffusori (opzionali) Yamaha True X1A per godere appieno di un suono immersivo.
Questi piccoli speaker sono equipaggiati con un driver da 55 mm full range e due radiatori passivi, la potenza è di 10 W (1 kHz, 10 % THD).
Sono dotati di batteria e a fronte di un ricarica completa della durata di tre ore, offrono fino a 12 ore di autonomia. Con l’aggiunta dei due speaker X1A andrete a formare un sistema 4.1.2

La Yamaha SR-X50A è facile da installare anche per chi non è del mestiere
Le soundbar, da quando il mondo delle TV è diventato sempre più slim sono quasi un must tanto che spesso, vengono addirittura proposte in bundle con la TV stessa. Quindi è fondamentale che sia semplice da installare ed utilizzare e su questo Yamaha ha fatto un ottimo lavoro. Dopo aver installato l’APP Soundbar Controller nel giro di pochi minuti sarete in grado di navigare nei menù e divertirvi. Nel nostro caso abbiamo anche potuto testare la procedura di aggiornamento firmware che è risultata veloce e semplice: dovrete solo attendere che la Yamaha SR-X50A proceda in automatico all’installazione.
Fuoco alle polveri: mettiamo sotto torchio la Yamaha SR-X50A
Prima di partire con le prove abbiamo cercato di metterci nei panni dei potenziali acquirenti della Yamaha SR- X50A: un pubblico fatto da chi ha acquistato un TV dalle buone performance e che vuole migliorare l’audio delle proprie visioni. Quindi tanto streaming: Netflix, Amazon Prime Video, Disney+ ma anche streaming audio: Tidal, SpotiFy e così via. In realtà i primissimi contenuti che abbiamo riprodotto sono stati dei video test in Dolby Atmos per rispondere alla domanda che tutti voi si staranno facendo in questo momento:
” Come va la riproduzione di contenuti Dolby Atmos?”
In parte avevamo già affrontato questo tema durante la prova della soundbar Sonos ARC ed in un certo qual senso non possiamo far altro che ripeterci. Se c’è chi spende soldi e tempo per installare dei diffusori a soffitto spesso fonte di liti familiari furibonde, un motivo ci sarà.
I due driver proiettati verso l’alto di questa soundbar si sente che sono presenti e qualcosa fanno ma ovviamente con le limitazioni del caso e soprattutto del costo. Non si possono pretendere miracoli. Inoltre non scordiamoci mai che il numero di contenuti Dolby Atmos in lingua italiana è veramente limitato. A proposito, prima ci siamo scordati di scriverlo ma ve lo diciamo adesso: la Yamaha SR-X50A non supporta il DTS. Ora però passiamo alla prima grande chicca di questo sistema: il subwoofer.
Lo Yamaha X100A e proprio un gran bel subwoofer ben tarato e consapevole dei suoi mezzi. Con consapevole dei suoi mezzi intendiamo dire che ovviamente non si possono pretendere i 20Hz a -3db da un subwoofer di questo tipo e lui ne è consapevole, quindi nessuna operazione mirata a strafare. Il suboofer Yamaha X100A arriva fino ad un certo punto ma fin dove arriva lo fa con ottima articolazione e dettaglio. Una gamma bassa frenata, veloce, in grado di dare il giusto punch senza mai diventare “boomy” come dicono gli Americani. Con Six Underground e l’ultimo Indiana Jones ci siamo divertiti parecchio. In apertura parlavamo dell’assenza di driver dedicati al canale centrale ma possiamo dirvi che non ne abbiamo sentito la mancanza durante l’ascolto.
Un test che facciamo spesso è quello di mettere un film in lingua inglese ( se non lo sapete, il nostro livello di inglese non è da Oxford) e la Yamaha SR-X50A è stata in grado di restituire ogni singola parola con dovizia di particolari. Ottima la gamma alta che ci siamo gustati con le consolle di gioco e che ci ha fatto saltare dal divano con gli spara tutto di turno con la modalità game attiva.
Molto ampio il fronte sonoro che restituisce un elevato livello di realismo. Le frequenze sono ben riprodotte fin dove i driver riescono ad arrivare. Nessun sensazionalismo, nessun desiderio di voler strafare bensì la volontà di riprodurre i contenuti “as is”. A tutto questo si aggiungono gli X1A che pur non essendo dotati di una gran potenza restituiscono un ottimo effetto surround. Questi X1A si che funzionano bene! Se avete un ambiente di dimensioni generose vi consigliamo di dare qualche db in più agli X1A tramite il telecomando o l’app per farli arrivare alle vostre orecchie.
A proposito di APP e telecomando fanno il loro lavoro senza infamia e senza lode. Per quanto riguarda l’APP ci saremmo aspetatti qualche informazione in più su contenuti in riproduzione mentre per quanto riguarda il telecomando la retroilluminazione sarebbe stata cosa gradita.Con i contenuti musicali la Yamaha SR-X50A fa il suo lavoro restituendo una buona dinamica ed un buon punch. Abbiamo giocato con i contenuti in Dolby Atmos di Tidal e alla fine dei conti il risultato è stato accettabile.

Conclusioni e considerazioni sulla Yamaha SR-X50A
Alla fatidica domanda:
“Ma insomma la comprereste si o no questa Yamaha SR-X50A?!“
La risposta è decisamente si. I motivi risiedono in un ottima riproduzione sonora che fa venire voglia di scoprire il bellissimo mondo dell’ home theater e più in generale della buona riproduzione audio.

La qualità dei componenti è decisamente adeguata al prezzo e l’interfaccia è facile e semplice da gestire. Per quanto riguarda i prezzi di listino parliamo di 899 euro per la Yamaha SR-50A e di 169 euro ciascuno per gli speaker WS-X1A. Infine vi ricordiamo che con il cashback Yamaha attivo fino al 15/02/2024 potrete ricevere un rimborso di 170 Euro.
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