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TCL 50EP680 in prova – 50 pollici 4K tuttofare

TCL 50EP680 in prova – 50 pollici 4K tuttofare

Anche quest’anno TCL rinnova la propria scuderia televisori LCD Android 4K, compatibilità Alexa e Google Assistant di cui fa parte il 50EP680 in prova

Tra i i modelli della più recente line-up del costruttore cinese c’è anche il TCL 50EP680, simbolo di convergenza d’intenti per resa tecnica e ampiezza dell’offerta. La quantità di pannelli immessi a mercato da uno dei più grandi produttori al mondo consente al contempo una non meno importante e aggressiva politica di prezzi.

TCL 50EP680 in prova – 50 pollici 4K tuttofare

FORMA E CONTENUTO

Anche per TCL l’impegno è volto a offrire apparati dall’estetica minimalista, a partire dalla sottile forma ricercata della base d’appoggio centrale, concept  sottile a esclusione di parte della sezione posteriore con un certo ispessimento. Linea della cornice che viaggia a filo dello schermo stesso per ¾ di esso, fatta eccezione per il bordo inferiore in laminato con logo centrale, sotto il quale è presente l’indicatore LED di operatività.

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Sotto scocca, perpendicolarmente è posizionato il jogger per operare privi di telecomando: qui avrebbe giovato se tale pulsante avesse avuto una posizione fisica poco più esterna, consentendo un intervento manuale più immediato. Gli input sono quelli base tra accensione/spegnimento, selezione canale memorizzato a scorrimento, volume e ingresso periferica.

TCL 50EP680 in prova – 50 pollici 4K tuttofare

Le dimensioni dell’apparato (1131 x 720 x 212 mm, L x A x P senza stand) e il peso attorno ai 10 Kg che col piano d’appoggio diventano poco meno di 14 Kg lo rendono assemblabile da una persona sola. Lo stand in robusto metallo è composto dalla singola base cui vanno fissati i 2 bracci laterali tramite vite, agganciando il tutto sul dorso del televisore tramite altre 4 viti; possibile l’attacco VESA per ancoraggio a muro (200 x 200 mm).

CARATTERISTICHE TECNICHE

Il TCL 50EP680 monta un pannello 4K VA (Vertical Alignment) di tipo Direct LED, refresh rate 60 Hz (12 bit max) e una profondità colore 10 bit, anche se ottenuta tramite gestione 8 + FRC, angolo di visione 178°/178°. Il controllo della retroilluminazione è quello economico global dimming (0D), in cui c’è disattivazione completa del pannello quando il segnale in ingresso è a nero. Ciò lascia l’impressione di una profondità infinita come accade con l’OLED, ma nel caso dei pixel auto illuminanti lo schermo resta acceso. Per il full array Local Dimming occorre passare ai modelli superiori.

TCL 50EP680 in prova – 50 pollici 4K tuttofare

Il sistema operativo è Android 9.0 PIE, CPU 4 core con 16 GB di memoria. A livello terminali sono disponibili: doppia USB 2.0, Ethernet (RJ45), jack 3,5 mm cuffie, 3 HDMI 2.0b (1 x MHL / 1 x DVI) / 1 x ARC), video Component, uscita ottica digitale, Wi-Fi 2,4/5 Ghz (b/g/n), Bluetooth (A2DP, HID), ingresso antenna RF 75 Ohm (tuner DVB-T2/C/S2), 1 solo input per la parabola (13/18 Volt), slot scheda accesso condizionato (1.4 ECP).

Gestione segnale audio/video analogico tramite adattatore 3,5 mm con triplo ingresso RCA (audio stereo + video). L’intero banco di connessioni è collocato sul lato destro come da retaggio TCL, tutti ingressi laterali facilitando l’accesso anche se ancorato a muro. Dalla parte opposta l’alimentazione.

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IL LUNGO E IL CORTO

In dotazione sono forniti 2 diversi tipi di telecomandi, entrambi non retroilluminati. Se non si desidera a vere a portata di dito il tastierino numerico e l’eventuale controllo di periferica, come per esempio un hard disk con programmi registrati, il consiglio è quello di optare per il più piccolo e maneggevole. È identico per larghezza ma lungo poco più della metà di quello più completo.

In questo caso si dispone comunque dei controlli principali, ricordando che almeno sul piccolo è presente il microfono e la possibilità dei comandi vocali. Si tratta per ora di istruzioni base ma TCL con aggiornamento futuro arriverebbe a offrire l’integrazione del sistema di controllo vocale ‘hands free’.

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QUALCHE LENTEZZA DI TROPPO

All’accensione il caricamento del sistema operativo non è un fulmine e richiede circa 49″ secondi, in attesa che vada a comporsi il logo “ANDROID”. Peraltro durante la fase di inizializzazione il comando di spegnimento non viene recepito. Superate le impostazioni base con memorizzazione canali, allaccio rete internet e connessione al proprio profilo Google si è pronti a iniziare.

La percezione del sistema Direct LED è relativa e non così marcata come per l’edge LED, inoltre in virtù della scelta del pannello VA (Vertical Alingment) si fa tesoro della possibilità di tenere anche spenta la retroilluminazione del pannello. Potenzialità che riguardano il più elevato contrasto statico, migliorare i neri e garantire un ampio angolo di visione. Per contro il rischio è quello di percepire zone più luminose nelle sequenze più buie, il tempo di risposta potrebbe essere elevato e rendere lo schermo meno adatto all’appassionato di gaming.

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Anche durante l’uso l’apparato non è così rapido nell’acquisire e operare i comandi impartiti, per passare da un ingresso esterno alla visione di programmi DGTV trascorrono anche 6″ secondi. Peggio va per chi desiderasse fare zapping tra i vari canali, il feedback resta lontano anni luce da quello pressoché istantaneo un tempo ottenibile coi vecchi tv analogici.

La visione di programmi SD da DGTV o Satellilte restituisce un quadro d’insieme sui generis, dove occorre intervenire su dettaglio, contrasto e riduzione del rumore video per una visione accettabile, ciò per i consueti limiti nella qualità tecnica di emissione di segnali broadcast, specie i canali regionali. Ove possibile restate nell’ambito programmi HD.

SMART TV

Le app sono le tipiche che offrono tutti tra Netflix, Rakuten, Amazon Prime Video, Google Play Film, T-Channel con spazio anche alla musica tramite Spotify o Radioline. Da questo punto di vista l’offerta resta interessante sempre che si disponga di linea internet veloce e costante tra 20/30 Mbps per una buona tenuta 2K, da 50 Mbps in su per il 4K. Presente anche la funzione T-Cast per sfruttare il contenuto da mobile sullo schermo del tv. Veloce e comprensibile la navigazione programmi tramite guida a pieno schermo dove organizzarsi la programmazione.

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La compatibilità con i file e formati video include AVI, DivX, H.263, H.264, H.265, MKV, MP4, TS, VP8/VP9/WMV e per l’audio MP3 e WMA. Via USB il multimedia browser gestisce in scioltezza file video a risoluzione massima 2160p. Buona l’interfaccia per gestire al meglio il materiale, scoprire il formato audio/video del file, selezionare tracce audio e sottotitoli.

In un caso abbiamo riscontrato problemi di riconoscimento dell’hard disk connesso, comunque formattato NTFS via Windows per non avere problemi con file di grosse dimensioni, tipici di materiale 2K/4K.

Differenze tra preset Standard (sopra) e Dinamico (sotto), dopo il bilanciamento del bianco

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CHE BILANCIAMENTO…DEL BIANCO!

Pochi preset video a disposizione: Dinamico, Standard, Miglioramento HDR, Sport, Cinema. Al solito Dinamico eccede molto sui blu mentre ci ha sorpreso molto positivamente quello Cinema, sui cui è bastato intervenire col bilanciamento del bianco a 2 punti solo alle basse e alte luci per ottenere una notevole coerenza.

Nel caso è possibile intervenire su 20 punti (sempre solo sui primari RGB). Davvero un ottimo risultato. Curiosamente passando da preset Standard a Cinema il parametro Nitidezza si azzera, costringendo a intervenire manualmente per non pregiudicare la resa dell’immagine.

Gamut copertura REC.709

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Ottimo nella copertura REC.709, attorno al 90% DCI-P3 e al 62% REC.2020. Presente il Micro Dimming (di cui non sappiamo il numero di zone) che offre l’ottimizzazione del rapporto di contrasto migliorando elementi chiari e scuri, rispetto alla luminosità siamo poco sopra le 300 candele/m2, che scende attorno a 100 al 50%, contrasto statico circa 3200:1. La compatibilità in ambito wide color gamut è totale con HLG, HDR-10, HDR-10+ e Dolby Vision.

Gamut copertura DCI-P3 in REC.2020

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Tra le funzioni disponibili c’è la nota “Black Stretch”, che abbassa il livello del bianco del 5% verso il basso, aumentando la ricchezza dei colori e fornendo una base di nero teoricamente più solida.

Una prova di visione può essere fatta per comprendere il beneficio sui neri, a seconda che il locale sia più o meno immerso nel buio. Il livello di contrasto dinamico è modulabile su 3 posizioni ma non conviene eccedere mail oltre quello medio per non creare repentini e disturbanti cambi di resa sull’immagine.

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PROVA SU STRADA

Vicini al fatidico novembre 2019 non potevamo che testare il televisore col Blade Runner del 1982 in UHD, piacevole versione derivante dall’operazione di scan e restauro del capolavoro di Ridley Scott risalente già ad alcuni anni or sono. Il comparto cromatico così come il livello di dettaglio non sono mancati, dove intervenendo sui vari parametri livello del nero compreso abbiamo ulteriormente migliorato la resa. Anche se col Micro Dimming e il Direct LED a disposizione nelle sequenze più buie e articolate nella notturna Los Angeles si è sentita la necessità di maggiore profondità dei neri che solo via OLED sarebbe stata possibile.

Con la gestione dell’illuminazione dello schermo si fa quel che si può per risaltare al meglio gli elementi inquadrati, specie in secondo piano. Materiale UHD più recente come gli ultimi Avengers hanno confermato la bontà della gestione del segnale video. Lo stesso dicasi anche in ambito gaming, alla faccia del VA e di un tempo di risposta che una volta attivata la relativa funzione passa da 41 ms a 10 ms: su Borderlands 3 è stato un piacere godersi la scena action spesso furiosa senza problemi di sorta come il motion blur.

TCL 50EP680 in prova – 50 pollici 4K tuttofare

A livello audio sono presenti 2 speaker full range da 8 Watt RMS in down firing, compatibilità Dolby ATMOS, resa nel complesso accettabile per l’ascolto di programmi televisivi con una dinamica dignitosa. Per materiale cinematografico va da se il consiglio di dotarsi di diffusori dedicati, quanto meno soundbar + subwoofer per ottimizzare la resa tra dialoghi, elementi in gamma medio bassa ed elementi gestibili dal canale LFE.

VERDETTO

TCL riporta un elevato valore di PPI, pari a 1700. Trattasi del Picture Performance Index, che consente di valutare la qualità tout-court dell’immagine prendendo in considerazione elementi fondamentali come: contrasto, risoluzione, color gamut, movimento e tipo di schermo. Nel complesso il TCL 50EP680 mantiene le promesse tipiche di un tv LED da 50” di ultima generazione senza troppe pretese. Versatile nella gestione del wide color gamut, con un buon software integrato a gestire le immagini DGTV/Satellite e i vari contenuti multimediali grazie all’ampia compatibilità per le varie codifiche video.TCL 50EP680 in prova – 50 pollici 4K tuttofare

Più ristretto il campo per la parte audio e un ascolto poco esaltante, bene la compatibilità Dolby ATMOS, purtroppo i telecomandi non sono retroilluminati. Notevole l’intervento sul bilanciamento del bianco anche solo 2 punti, piuttosto sensibile e preciso, anche la copertura oltre REC.709 ha palesato una buona percentuale.

Al netto del consueto nodo sui neri tipico di un pannello LED con correzioni relative ad aumentare contrasto e neri l’elemento più fastidioso sono stati gli elevati tempi di reattività una volta impartiti i comandi, che hanno lasciato sul campo più d’una perplessità legata al processore. Feedback che speriamo migliori coi futuri aggiornamenti del firmware.

Di fatto un TV per uso più quotidiano che strizza l’occhio con buona qualità d’insieme a segnali 2K e 4K, ricordando la disponibilità di tagli anche da 55″ e 65″ pollici e prezzo da 649€ per il 50″.

Per ulteriori informazioni: link alla pagina TCL per il 50EP680.

TCL 50EP680 in prova – 55 pollici tuttofare
7,5 Recensione
Pro
Micro Dimming
Bilanciamento bianco
Resa con materiale 4K
HDR-10+ e Dolby Vision
Doppio telecomando
Versatilità Media Player
Contro
Pannello 8 + FRC
Lentezza nell'accensione
Lentezza feedback comandi
Telecomandi non retroilluminati
Riepilogo
Pannello: Direct LED Micro dimming
Risoluzione:3840 x 2160 pixel
Diagonale: 50"
HDR: HLG/HDR-10/HDR-10+/Dolby Vision
Profondità colore: 10 bit (8 bit + FRC)
Connessioni: 3 x HDMI (2.0b (4K/60p), 2 USB 2.0, jack stereo cuffie, slot common interface, uscita ottica S/PDIF TOSlink, Ethernet, Wi-Fi (2,4 GHz, IEEE802.11a b/g/n), Bluetooth (A2DP, HID), Tuner DVB-T2/C/S2 + Satellite
Prezzo: 649 euro
Sito del produttore: https://www.tcl.com/it/it/new-product-list/ep68-series/65--4k-hdr-tv-powered-by-android-tv.html
Immagine
Funzioni
Costruzione
Audio
Il giudizio di AF

© 2019, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di TCL 50EP680 in prova – 50 pollici 4K tuttofare e TCL 50EP680 in prova – 50 pollici 4K tuttofare dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

TCL 50EP680 in prova – 50 pollici 4K tuttofare

Author: Claudio Pofi


 

 

 

 

 

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