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Streamer video Roku Premiere – La recensione

roku premiere

Non è facile fare concorrenza alla Fire TV Stick 4K di Amazon quando si parla di convenienza e infatti il Roku Premiere fallisce su quasi tutti i fronti

Quando si va alla ricerca di uno streamer video, alcune persone considerano in primo luogo le specifiche e il prezzo, con scarsa attenzione alle prestazioni potenziali. “Mi dà accesso ad app che il mio TV non ha?” è forse la domanda che un po’ tutti si fanno quando stanno per acquistare una Fire TV Stick o un’altra “chiavetta” HDMI smart (ma anche una Apple TV o una Nvidia Shield TV). Dopotutto, le prestazioni non dovrebbero differire molto tra i vari streamer, giusto?

Se anche voi seguite questo percorso, il Roku Premiere, non ancora distribuito in Italia ma facilmente acquistabile su eBay dall’Inghilterra a circa 70 euro (spedizione compresa), apparirà in cima al vostro elenco di potenziali acquisti, anche perché, tra le altre cose, dà accesso all’ampio catalogo di film in 4K-HDR su iTunes grazie all’app Apple TV. Se invece la vostra preoccupazione principale è la qualità video, il Roku Premiere non dovrebbe apparire affatto nella vostra lista.

Streamer video Roku Premiere – La recensione

Caratteristiche

Il Roku Premiere è fisicamente strano e non si tratta della solita chiavetta HDMI in stile Fire TV Stick. Sembra infatti il frontale di un box streaming tagliato in tre. Non ha nemmeno una piccola base per sistemarlo in piedi su una superficie, ma di fatto pende dal TV al quale si collega tramite un cavo HDMI fornito nella confezione, con un ulteriore cavo USB che fornisce l’alimentazione. L’unica altra cosa nella confezione è il telecomando, piacevolmente ergonomico e con quattro pulsanti dedicati a Netflix, Google Play Movies & TV, Rakuten e Spotify. Non è presente il controllo vocale, che Roku ha invece integrato nel telecomando del modello Premiere+ leggermente più costoso.

Limite che può essere comunque superato tramite l’app Roku, che volendo serve anche per trasformare il vostro smartphone in un ricevitore audio per consentire l’ascolto in cuffia: scenario utile se non volete collegare le cuffie direttamente al TV. Come già accennato, la particolarità del Roku Premiere è la presenza a bordo dell’applicazione Apple TV (sbarcata recentemente anche su Fire TV di Amazon), che oltre al catalogo di film su iTunes da noleggiare o acquistare, permette di accedere anche al nuovissimo servizio Apple TV+.

Streamer video Roku Premiere – La recensione

Se quindi non avete un TV Samsung QLED con già l’app di Apple integrata, non volete spendere 200 euro per una Apple TV 4K e cercate un’alternativa a Fire TV Stick, Roku Premiere è certamente un prodotto interessante in chiave Apple. Ma non solo, visto che troviamo anche altre applicazioni come Netflix, Amazon Prime Video (entrambe con supporto al 4K-HDR), Rakuten e Google Play Movies & TV, Plex per lo streaming di file tramite la rete domestica e Spotify, Tidal, Deezer e TuneIn per chi ascolta musica, radio e podcast.

L’unico formato HDR supportato è l’HDR10, il che è un peccato. La mancanza di Dolby Vision e, in misura minore, dell’HDR10+ (supportato al momento solo da Amazon Prime Video) potrebbe essere un problema, anche perché dubitiamo che un eventuale aggiornamento firmware possa aggiungerli.

Qualità video

Ma il vero problema di Roku Premiere va ricercato nelle prestazioni video in HDR, soprattutto se confrontate con quelle di uno streamer altrettanto economico come il Fire TV Stick 4K. Il quadro video che esce da questo streamer è infatti un po’ grossolano. Facciamo partire It da Apple TV e i colori appaiono esagerati e privi di sfumature, in particolare nelle parti più luminose dell’immagine. Il film ha una tavolozza calda e vibrante, ma il Premiere rende il tutto troppo irrealistico e fumettoso.

Streamer video Roku Premiere – La recensione

I dettagli sul nero inoltre sono quasi inesistenti, lasciandoci completamente “persi” nelle scene scure: quelle ambientate nelle fogne sono poi quasi impossibili da cseguire. Al tempo stesso i bordi delle figure sono grossolanamente indistinti, i dettagli si fondono l’uno nell’altro e il movimento mostra significativamente più fenomeni di judder e sfocatura di quanto si ottenga dai dispositivi concorrenti. Nel complesso siamo di fronte a un’esperienza visiva davvero poco piacevole e molto lontana dalla qualità offerta dall’app Apple TV su altri dispositivi, al punto che sembra di guardare un file video di qualità inferiore.

Netflix, sfortunatamente, non è molto meglio. Facciamo partire la serie TV Lost In Space e sono presenti gli stessi problemi. La mancanza di sottigliezza e realismo nei colori è particolarmente pronunciata, con tonalità della pelle che si rivelano innaturali nelle loro sfumature ed evidenti effetti di banding nel cielo del pianeta alieno. Con contenuti in SDR, come The Good Place, la resa per fortuna migliora leggermente. Il movimento è ancora un problema, con gli effetti di blur che a volte distraggono, ma i colori sono molto meno problematici e molto più vicini a una resa naturale. Nemmeno in questo caso siamo di fronte a un quadro straordinario, ma se non altro il passo avanti rispetto a contenuti in HDR è chiaramente visibile.

Qualità audio

Roku Premiere non è così debole nel reparto audio come in quello video, ma non è nemmeno sorprendente. Riproduciamo un po’ di musica tramite Tidal (l’app Tidal di Roku raggiunge al massimo la qualità Hi-Fi-lossless e non quella Masters-hi-res) ed emergono un impatto più che decente, oltre a chiarezza ed equilibrio generale.

Streamer video Roku Premiere – La recensione

Tuttavia, manca un po’ di solidità e ricchezza, con il sound che, un po’ in tutti i brani ascoltati, risulta leggermente leggero. Anche le dinamiche sono deboli, sia in termini di sottigliezze di basso livello che rivelano le sfumature più tenui di una traccia, sia nei saliscendi più imperiosi che generano drammaticità. I problemi legati alla ricchezza e alle dinamiche continuano a essere un problema per i film e le serie TV, con voci che mancano di un po’ di calore naturale e sequenze spettacolari che non riescono a generare grande entusiasmo.

Verdetto

Chiunque pensi che tutti gli streamer siano nati uguali dovrebbe dare un’occhiata al Roku Premiere, che promette molto sulla carta ma che, a conti fatti, è molto inferiore alle prestazioni dei migliori prodotti del genere. È infatti molto lontano dall’offrire prestazioni video accettabili in 4K-HDR, con colori troppo carichi e innaturali e una generale mancanza di dettagli che rovinano più o meno quella che dovrebbe essere un’esperienza di visione favolosa. Se lo acquistate online su siti europei inoltre, rischiate di pagarlo addirittura di più di una Fire TV Stick 4K, che riteniamo superiore in tutto.

© 2019, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Streamer video Roku Premiere – La recensione e Streamer video Roku Premiere – La recensione dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
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Sommario

Non è facile fare concorrenza alla Fire TV Stick 4K di Amazon quando si parla di convenienza e infatti il Roku Premiere fallisce su quasi tutti i fronti

Pro
Qualità audio decente
Molte applicazioni disponibili

Contro
Supporta solo l’HDR10
Qualità video in HDR insufficiente
Design discutibile

Scheda tecnica
Risoluzione: 4K
HDR: HDR10
Connessione: HDMI
Peso: 37 grammi
Dimensioni: 1.8 x 8 x 3.5cm
Prezzo: 39 sterline
Sito del produttore: www.roku.com


 

 

 

 

 

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