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Sony BRAVIA KD-55XE9305 – Edge LED 4K pieno di risorse

In prova il ‘piccolo’ BRAVIA XE9305 di Sony, 55 pollici tuttofare edge LED con local dimming intelligente

Il 2017 è un anno tecnologicamente di rivincita per il grande marchio giapponese che nel corso della primavera ha catturato nuovamente l’attenzione degli appassionati con la serie OLED A1, a pochi mesi di distanza dall’immissione anche sul mercato europeo di nuovi apparati edge LED di cui abbiamo testato il modello BRAVIA KD-55XE9305.

Sony BRAVIA KD-55XE9305Il KD-55XE9305 è un 55” pollici flat di pregio che sotto l’aspetto del design non ha nulla da invidiare al resto della line-up: cornice in metallo di Sony BRAVIA KD-55XE9305minimo spessore a impreziosirlo e linee che amabilmente legano col fine e solido piedistallo. Sezione posteriore in robusta plastica, il peso complessivo non è affatto irrisorio e va tenuto in debita considerazione durante montaggio e posizionamento (32,6 Kg base compresa / Dimensioni LxAxP: 123,9 × 71,7 × 3,6 cm). Le due staffe posteriori prossime allo stativo sono scavate all’interno per tenere ordinata la disposizione dei cavi.

Sul retro si trovano due aree con i vari terminali: quella più semplice da raggiungere è posizionata verticalmente mentre la seconda è collocata più in basso in orizzontale risultando meno agevole. Nell’area verticale trovano posto due connessioni USB 2.0, uscita cuffie, uscita audio digitale ottico, doppio ingresso video composito e audio stereo, ingresso video Component (per segnali video fino 1080p, 50/60 Hz), primo ingresso HDMI 2.0.

Più sotto in orizzontale la connessione rete Ethernet, ingresso antenna (DVB-T/T2), doppio input e doppio sinto satellite, 3 ingressi HDMI di cui uno ARC (HDMI 2 e HDMI 3 sono 2.0a e supportano segnali sino 4K 50/60p) e terzo terminale USB che è anche l’unico 3.0 e indicato per eventuali registrazioni da periferica esterna. Tutte le connessioni HDMI sono HDCP 2.2 compliant.

Sony BRAVIA KD-55XE9305

In termini di compatibilità non manca la funzionalità WLAN a 2,4/5 GHz (Protocollo IEEE802.11ac/a/b/g/n) e la possibilità di connettere apparati esterni via Bluetooth (ver. 4.1). Infelice il posizionamento dello slot per il Modulo di Accesso Condizionale, sempre verticale ma con alloggiamento dall’alto, nella zona superiore retroschermo.

Frontalmente, prossimo alla base troviamo il logo Sony dove è posizionato il ricevitore IR, sensore di luce e indicatore LED che assume vari colori in caso di accensione-assenza segnale (bianco), timer impostato (ambra), connessione wireless attiva con dispositivo mobile (ciano), modalità registrazione (rosso).

Sempre sul lato sinistro posteriore sono presenti 3 minuscoli pulsanti non di facilissima individuazione: il centrale per accensione e spegnimento, volume, programmi o ingressi; gli altri due per la relativa selezione.

Sony BRAVIA KD-55XE9305

Presa corrente posizionata all’interno dello chassis senza generare ingombro in caso di ancoraggio e connessione a trasformatore dalle dimensioni piuttosto importanti: da una parte si corre il rischio di generare ingombro a pavimento ma al tempo stesso non si denota particolare surriscaldamento anche dopo svariate ore di utilizzo. Consumo energetico in classe “B” da non sottovalutare.

Rivisto e migliorato, rispetto al recente passato, anche il design del telecomando, con disposizione pulsanti più efficiente, completo, abbastanza intuitivo, microfono collocato nella parte superiore prossimo al modulo IR, agevole nell’uso, relativamente ingombrante e pesante. Assente purtroppo la retroilluminazione.

Sony BRAVIA KD-55XE9305

Il pannello LCD del KD-55XE9305 è di tipo VA (Vertical Alignment), che rispetto all’IPS (In Plane Switching) non raggiunge il medesimo traguardo in termini di angolo di visione (dove il decadimento della luminosità è significativo già superando i 20° contro i 36° dell’IPS) ma ha netto guadagno in termini di contrasto e uniformità del nero.

MISURE

Rispetto a un segnale SDR in REC.709 la sezione del preset Brillante ingenera la peggiore delle possibili condizioni di visione per eccesso di blu anche oltre 180% col risultato di immagini ‘glaciali’ e un gamma che crolla sotto 1.6 dopo il 55%. La luminosità del pannello supera le 500 cd/m2 al 50% andando oltre le 1700 cd/m2 al 100%, davvero considerevole. Già in ambito immagini SDR questo pannello 10 bit riesce a dare molto. Chroma riproducibile 4:4:4 solo attraverso i preset Game o Grafica.

Scala di grigi con preset ‘Brillante’, fino a 1700 cd/m2 ma il blu è altissimo e il rosso in difetto (vedi sotto)

Il KD-55XE9305 possiede un software di gestione con possibilità di intervenire sui fondamentali RGB (solo) a 10 step peraltro molto sensibile ma ciò non deve scoraggiare chi desidera un ragguardevole livello di taratura proprio grazie alla sensibilità del pannello. Presente l’eccellente processore video Sony X1 Extreme, retaggio del top di gamma ZD9.

Una volta effettuata la taratura siamo riusciti a evitare gli eccessi di blu e la relativa carenza di rosso con un gamma più soddisfacente e vicino a 2.2. Nel complesso anche senza alcuna taratura, selezionando Cinema Pro il risultato è già di per se ottimo, pronti all’uso grazie al sistema di colour management implementato.

Preset Cinema Pro e la notevole resa dei colori primari

La calibrazione personale consente ulteriore rifinitura e coerenza

I test effettuati in HDR non sono stati meno eclatanti ma al tempo stesso è proprio in questo ambito che la tecnologia edge LED backlight ha mostrato di più il fianco, con inferiore capacità espressiva rispetto all’OLED.

Al 75%, prima del clipping, la misurazione riporta poco più di 1200 cd/m2 e anche l’uniformità dei colori nel complesso convince, ma alle basse luci arrivano i limiti. Con immagini piuttosto buie la presenza di singoli elementi luminosi e contrastati scatena fasci di luce inevitabilmente percepibili specie se, come si dovrebbe con l’HDR, la visione avviene in ambiente oscurato. Spazio colore DCI-P3 attorno al 96%.

 

Sony BRAVIA KD-55XE9305

Gamut Personale in SDR

La nuova serie Sony 55XE93 è dotata di Slim Backlight Drive+, che rispetto alla XD93 vede il posizionamento degli array LED non più lungo i bordi destro e sinistro bensì sopra e sotto schermo per aumentare la luminosità riducendo la distanza che intercorre tra il bordo superiore/inferiore verso il centro rispetto ai lati destro e sinistro. Con gli array così collocati visionando prevalentemente opere cinematografiche va da se che in presenza di immagini letterbox, superiore ad aspect ratio 1.85:1, il nero sulle fasce orizzontali sarà inevitabilmente meno profondo. Sempre a proposito di nero, la specifica funzione per aumentarne la profondità si è rivelata molto efficace e in grado di migliorare il contesto visivo, nel nostro caso in alcuni passaggi meno efficaci in seno alla visione UHD di Ghost in the Shell.

Spezzando una lancia a favore del KD-55XE9305 diciamo che la visione di materiale UHD non ha mancato di stupirci e in alcune occasioni ci siamo persino dimenticati della natura del pannello, con light blooming miracolosamente contenuto e local dimming davvero intelligente per non essere un 64 zone full array. Gestione intelligente del segnale in ingresso che ha consentito un ulteriore miglioramento della resa complessiva senza però riuscire a evitare l’affioramento di aloni anche se di relativo impatto visivo, immaginiamo ancor più evidenti col 65” pollici (il 75″ XE9405 è l’unico full array).

Consiglio spassionato quello di mettere alla frusta l’apparato attraverso i migliori Blu-ray UHD a disposizione tra cui non possiamo non menzionare il fantastico Billy Lynn – Un giorno da eroe (unico disco a mercato 3840 x 2160 a 60 fps), piuttosto che materiale più squisitamente cinematografico come per esempio The Amazing Spider-Man, Unforgiven – Gli spietati oppure Logan – The Wolverine, tutti rari casi di derivazione da Digital Intermediate 4K. In tale contesto provate a saggiare le differenti potenzialità espresse dallo schermo attraverso i 3 livelli di Local Dimming (Basso, Medio, Alto), questione anche di gusti ma per noi la situazione migliore sta nel mezzo. Oltre che HDR-10 e HLG ricordiamo che il pannello sarà anche Dolby Vision compliant attraverso aggiornamento firmware.

Il videogame “Death Stranding” del maestro Hideo Kojima sarà 4K HDR

FATE IL VOSTRO GIOCO

In modalità Gaming l’input lag è di 25 ms sia SDR che HDR, quindi particolarmente performante ma occorre una precisazione: se il TV riceve in ingresso un segnale 1080p e si desidera un’immagine 2160p il lag quasi raddoppia (41 ms) quindi il consiglio è quello di ottenere l’up conversion a monte, che si tratti di scheda grafica da computer piuttosto che game console Sony PS4 Pro, Microsoft Xbox One S.

La visione di programmi televisivi via DGTV o satellite ha palesato la capacità dell’elettronica interna di migliorare sensibilmente la resa d’insieme ma senza fare miracoli. Pratica la barra orizzontale basso schermo per navigare contenuti e programmi. Purtroppo non siamo di fronte a una gestione all’altezza della qualità del pannello rispetto al sistema operativo Android, qui in versione Nougat 7.0 (rilasciato maggio 2017 per la gamma Sony XE93) e con situazioni di aberrante lentezza: d’accordo pazientare un istante in più ma il tempo di switch per passare da un canale all’altro è tra i 3 e i 4 secondi, addio zapping.

Per quanto possa fare il processore video, il pannello 10 bit 4K del KD-55XE9305 non dovrebbe essere destinato alla visione prevalente di programmi DGTV SD, a meno che non si decida per un punto visione minimo di 3 metri, in questo particolare 55″ pollici abbiamo risentito più del solito i problemi tipici dei segnali video SD di mediocri emittenti, tra opacità e aliasing.

Ricordiamo che i programmi 4K Netflix e Google Play sono compatibili HDR. App classiche e ricorrenti nel panorama TV Android senza nulla di particolarmente eclatante, fortemente consigliato l’accoppiamento di tastiera Bluetooth in caso si preveda navigazione rete, pena soffrire le scomodità del telecomando.

AUDIO

Interessante ma non stupisce, qualcosa meglio in presenza di semplici segnali stereo, buona dinamica, speaker 3 vie ma nonostante i 50 Watt e il sistema proprietario Clear Audio+ non siamo a livelli entusiasmanti raggiunti da altri modelli, non tanto per il parlato quanto per l’apertura d’insieme ed elementi profusi tra effetti e musiche.

Sony BRAVIA KD-55XE9305

Dinamica e acustica potranno anche convincere l’utente medio ‘televisivo’, meno chi è alla ricerca di un risultato tecnico all’altezza di un consumo più squisitamente cinematografico e potrebbe vedersi costretto all’aggiunta di soundbar.

VERDETTO

A livello costi il più economico della linea è il KD-55XE9305 il cui prezzo al momento si aggira attorno ai 2.000€ mentre per il modello di stazza superiore KD-65XE9305 l’esborso non è meno di 2.700€. Nel listino Sony ricordiamo che è presente anche il monumentale 75” pollici KD-75XE9405, l’unico full-array, con interessante posizionamento attorno ai 4.400€. Una collocazione a listino tutto sommato in linea rispetto ad altri marchi leader di mercato.

Nel complesso il Sony BRAVIA KD-55XE9305 ha rivelato interessanti e innovative doti tecnologiche nel gestire immagini HD e UHD sia SDR che HDR, più in generale ha dimostrato ottima versatilità d’insieme, delusione per i tempi di risposta del sistema operativo Android (come nella selezione programmi TV) mentre hanno stupito local dimming e gestione dei neri, ma eguagliare l’OLED non è così immediato. Con un pannello 55″ pollici full array a 64 zone lo scontro lo immaginiamo meno impari… 

 

Sony BRAVIA KD-55XE9305
8 Recensione
Pro
Local dimming versatile
Compatibile HDR-10/HLG/Dolby Vision
Gamut all'altezza aspettative anche in HDR
Processore video Sony X1 Extreme
Resa immagine FHD/UHD
Registrazione programmi tv su HDD (esterno)
Wireless 2,4 Ghz + 5 GHz
Contro
Resa audio nella media
Zapping canali lento
Sistema operativo Android migliorabile
Accessibilità terminali retro pannello
Dettagli basse luci
Riepilogo
Pannello: Edge LED
Risoluzione: 3840x2160 pixel
Diagonale: 55’’
HDR: HDR-10, HLG, Dolby Vision (futuro)
Profondità colore: 10-bit
Connessioni: HDMI 2.0 (x4), Ottica S/PDIF TOSlink, USB (x2 2.0 + 3.0 x1), Ethernet, Wi-Fi (2,4/5 GHz, IEEE802.11a/n), Bluetooth 3.0, Cuffia stereo (3,5 mm), Component video (Y/Pb/Pr) + Audio analogico L/R (In), Common Interface (compatibilità firmware CI+ v1.3), antenna VHF/UHF, Satellite (femmina tipo F 75 Ω ×2)
Dimensioni e peso con supporto: 123,9 × 71,7 × 3,6 cm; 32,6 Kg
Prezzo: 2.000 euro
Sito del produttore: https://www.sony.it/electronics/tv/t/televisori
Sistema Operativo: Android Nougat 7.0
Immagine
Funzioni
Costruzione
Audio
Il giudizio di AF
  • Fab Pell

    Ottima recensione. Ma avendo un edge led mi sono ripromesso che i prossimi 2500 euro li spendo per un Oled.

    • Claudio Pofi

      Grazie Fab Pell, una volta cambiato il tuo attuale schermo con l’OLED facci sapere come ti trovi.

  • lizardz

    Sono possessore di un ottimo 65HX855 e vorrei passare ad un modello UHD con taglio da 65″. Avevo pensato proprio a questo recensito da voi nel formato più grande ma mi chiedo se davvero vale la pena aspettare un abbassamento dei prezzi per gli OLED o buttarsi ancora nella tecnologia LED… Oltre il livello del nero e il fattore estetico, l’oled risolve davvero tutti i problemi tipici della tecnologia LED nelle varianti local dimming e full Edge?

    • Claudio Pofi

      La risposta come immagini non è così immediata ma possiamo provare a fare un breve sunto. Se fossi interessato a un full LED nella gamma di cui fa parte il 55 Sony qui presentato c’è solo il 75″ pollici, 65″ e 55″ sono edge LED quindi non fanno al caso tuo. I vantaggi dell’OLED sono molti, i pixel autoilluminanti restituiscono nero e contrasto eccellenti mentre tendono a non essere così luminosi quanto un LCD di ultima generazione anche se il pannello OLED offre notevole uniformità per tutto lo schermo. Tieni d’occhio la nuova gamma OLED di LG in vendita anche da noi da settembre che offrirà il 15% di luminosità in più rispetto alla precedente. L’OLED può soffrire di ritenzione d’immagine, quindi dipende se ti prefiggi la visione di canali tv o di materiale pre-registrato o comunque di emittenti prive di loghi, anche alcuni tv LCD di ultima generazione potrebbero presentare il medesimo problema. Che sia un pannello IPS o VA lo schermo LCD soffre per angoli di visione fuori centro schermo, problema che invece non si presenta con l’OLED, che per contro potrebbe consumare qualcosa in più a livello di corrente. Se sei un appassionato di materiale UHD pre-registrato non mancare di verificare la compatibilità, anche futura, con i sistemi wide color gamut HDR-10, HDR-10+, HLG e Dolby Vision.

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