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Sennheiser Momentum True Wireless 2: la recensione

Sennheiser Momentum True Wireless 2: la recensione

Da Sennheiser le Momentum True Wireless 2, seconda generazione delle cuffie true wireless riviste per il 2020 e di prossima uscita sul mercato

Le cuffie Sennheiser Momentum True Wireless 2 sono il secondo affondo dell’azienda all’interno del mercato degli auricolari wireless. La versione originale è arrivata a fine 2018 offrendo un suono bilanciato, una discreta dotazione di funzionalità e una buona durata della batteria, il tutto all’interno di una solida offerta anche se costosa.

Eccoci quindi in questo primo scorcio del 2020 a parlare della seconda generazione delle Sennheiser true wireless e delle nuove Momentum. Questo headset totalmente wireless promette una serie di miglioramenti ma, con il mercato degli auricolari in tale segmento sempre più agguerrito e un baricentro spostatosi verso nuovi concorrenti come Amazon, Apple, Sony e Samsung la domanda è se Sennheiser abbia fatto abbastanza.

Comfort

Sennheiser non è esattamente tornata al tavolo da disegno, anche se le Momentum True Wireless 2 presentano alcune differenze estetiche rispetto al precedente progetto. Gli auricolari sono stati rivisti nelle dimensioni, resi più sottili e un po ‘meno ingombranti come in mano così come nelle orecchie. Indossarli al primo colpo è ancora affidato alla casualità, per cui proprio come accadeva nel passato occorre compiere una rotazione per bloccarli in misura decente. Sono più piccoli e sporgono meno dei Sony WF-1000XM3, mentre restano comunque meno discrete o sottili rispetto ai piccoli e leggeri Samsung Galaxy Buds Plus. La rivisitazione in termini d’ingombro e design ha anche reso maggiormente comodi i nuovi Momentum, per sentirsi a proprio agio anche durante lunghe sessioni di ascolto.

Sennheiser Momentum True Wireless 2: la recensione

A onor del vero va detto che i Momentum True Wireless 2 potrebbero iniziare a far percepire una certa indesiderata pressione alle pareti dell’orecchio dopo un po’, il che significa che il piacere dell’ascolto non dovrebbe comunque scendere al di sotto delle cinque o sei ore. Volendo utilizzarle in palestra anche dopo una generosa sudata è facile rimangano al loro posto senza scomporsi più di tanto. Nella confezione sono presenti quattro paia di puntali in silicone di varie dimensioni, oltre a un cavo corto di ricarica USB-C.

Al prezzo a cui sono offerte le Momentum True Wireless 2 non avrebbe stonato se i puntali fossero stati in schiuma, ma resta comunque il fatto che rispetto all’offerta non dovrebbe essere un problema trovare la migliore indossabilità possibile. Tali puntali si collocano senza particolari sforzi, giungendo nella sede finale senza dolore. Un risultato che in tale ambito non è sempre possibile raggiungere, dove in altri prodotti la combinazione di puntale e forma delle cuffie obbligano a maggiore pressione e ulteriore tempo perso a trovare la giusta posizione. Le superfici esterne di ciascun auricolare ancora una volta raddoppiano i controlli touch che possono essere utilizzati per eseguire varie funzioni, dal controllo della riproduzione all’attivazione di Google Assistant o Siri.

Sennheiser Momentum True Wireless 2: la recensione

Qualità costruttiva

La grande novità per gli auricolari Sennheiser Momentum True Wireless 2 è l’aggiunta della cancellazione attiva del rumore. Un certo numero di modelli premium ma anche alcuni economicamente più convenienti ora offrono tale tecnologia, ed è quindi bello vedere Sennheiser unirsi a una delle offerte più interessanti quanto a cuffie true wireless per essere ancor più performanti. Questa resta un’aggiunta utile e se ne può sicuramente percepire il grande vantaggio: una volta attivato l’ANC (Advanced Noise Cancelling) risucchia letteralmente il rumore esterno, tra rombi di motori e chiacchiere in sottofondo. A tal fine Sennheiser ha aggiunto un microfono in ciascuna cuffia, oltre a una seconda coppia più direzionale per cogliere la voce di chi le indossa nelle telefonate o interagendo con gli assistenti vocali.

Proprio le chiamate risultano migliorate rispetto alle cuffie originali, arginando meglio il rumore di fondo e rendendo la conversazione più pulita. Volendo esprimere subito un paragone il sistema di filtraggio ed eliminazione del rumore di Sony è tra quelli reference a mercato, ma le Sennheiser non sono ad anni luce di distanza. Per attivare o disattivare l’annullamento del rumore si possono utilizzare i controlli sensibili al tocco o impartire il medesimo comando attraverso l‘app Smart Control di Sennheiser, compatibile per dispositivi iOS e Android. Un’app companion come questa è sempre più comune nel mercato delle cuffie wireless e qui vale la pena approfondire per una serie di motivi.

Sennheiser Momentum True Wireless 2: la recensione

Per i principianti è possibile personalizzare i controlli touch al fine di svolgere una serie di interessanti funzioni. Il touchpad sinistro gestisce la riproduzione: un tocco per play / mettere in pausa, doppio tocco per saltare in avanti e triplo tocco per tornare indietro. Una simile combinazione di tocchi sull’auricolare destro abilita l’assistente vocale, attiva e disattiva l’ascolto mixato con la ‘colonna sonora’ che circonda l’utente quando necessita tenere sotto controllo il rumore ambientale, oppure disabilita la cancellazione attiva del rumore. I controlli sono più reattivi e più facili nel venire recepiti dal sistema con questa nuova versione che non con la vecchia. Per abbassare il volume bisogna tenere premuto sulla superficie dell’auricolare sinistro mentre per alzarlo si segue la stessa procedura ma sull’auricolare destro. Se non si è soddisfatti del modo in cui sono impostati i comandi touchpad si possono sempre rivedere e configurarne altri tramite l’app.

In teoria è possibile assegnare altre funzioni quando si fa pressione, mantenendola, sulla superficie di uno dei due auricolari, ma al momento del test si è palesato un bug che non consentiva il ripristino della regolazione del volume senza dover riportare i controlli touch alle loro impostazioni predefinite. Sennheiser ha assicurato che stanno lavorando a una soluzione che sarà disponibile quando le cuffie (speriamo) arriveranno nei negozi ad aprile. Si tratta di un notevole vantaggio per sfruttare al meglio le funzionalità extra delle cuffie e certo utile se si è abituati a un diverso set di controllo. L’app consente anche di tenere sotto controllo la quantità di batteria rimasta prima che finisca il divertimento, in tal senso il feedback del sistema fa riferimento a una singola cifra anziché alla più tipica percentuale, sempre singola, per ciascun auricolare.

Sennheiser Momentum True Wireless 2: la recensione

La custodia di ricarica di Sennheiser rivestita in tessuto, relativamente ingombrante, restituisce la sensazione di avere per le mani il modello di seconda generazione. Porta 21 ore di carica che possono venire utilizzate quando le cuffie sono in via di esaurimento. C’è un indicatore LED sulla parte anteriore della custodia che cambia colore (rosso, verde o giallo) a seconda della quantità di energia rimasta negli auricolari o nella custodia. Le stesse cuffie dovrebbero essere buone per circa sette ore rispetto a una singola carica, con notevole balzo in avanti quanto ad autonomia rispetto alle quattro offerte dalla precedente versione. Come sempre accade in tali situazioni ricordiamo che la funzione di cancellazione del rumore se attivata tende a scaricare la batteria più velocemente. Tutto sommato la durata della batteria è paragonabile a quella delle Sony WF-1000XM3 (sei ore, più diciotto considerando anche il case) e degli Apple AirPods Pro (cinque ore, più altre diciannove dal case).

La custodia sembra identica a quella True Wireless originale, a parte il tessuto grigio che è stato sostituito da un tessuto più scuro per abbinarsi agli auricolari. C’è anche una nuova finitura bianca per le Momentum True Wireless 2, in combinata con la colorazione della custodia per il trasporto. Tale finitura non sarà disponibile al lancio, ma Sennheiser afferma che dovrebbe esserlo a partire da maggio. Il passo avanti tra restyling e miglioramento tecnico è una realtà, così come è un dato di fatto che anche questo nuovo modello monta gli stessi driver dinamici da 7 mm rispetto al progetto originale. Saltuariamente durante le prove si sono verificate alcune brevi interruzioni nella connessione Bluetooth 5.1, fermo restando che la resa è rimasta perlopiù priva di disturbi. In termini di codifiche la compatibilità offerta è per AAC e aptX, ma attenzione che per la seconda sono ancora pochi gli smartphone Android che garantiscono adeguato supporto.

Sennheiser Momentum True Wireless 2: la recensione

Meritevole di segnalazione la funzione “Sidetone” che consente di ascoltare la propria voce nelle cuffie modulandola mentre si sta effettuando una telefonata. Nell’app è presente un equalizzatore per intervenire sui livelli di medi e bassi a seconda del proprio gusto, benché già in posizione flat che non rincara la dose l’ascolto sia già di per se notevole. Non ci sono specifiche da parte di Sennheiser riguardo l’impiego sportivo ma il rating IPX4 le rende splashproof, di conseguenza anche resistenti al sudore.

Suono

Mettendosi all’ascolto della band indie-rock Vampire Week-end e del loro brano “Diane Young” le Sennheiser sono partite alla grande. Le percussioni vengono risaltate con una adeguata quantità di potenza, ma sono tese e controllate con un raffinato senso di precisione e concentrazione acustica. C’è molto spazio nel soundstage mentre la chitarra e le percussioni spingono per guadagnare spazio. Ciò potrebbe rivelare la vera natura dell’apparato, senza riuscire a offrire la giusta posizione agli strumenti quando si vanno a utilizzare auricolari di minore fattura, ma in questo caso le cuffie regalano il piacere di un ascolto raffinato e maturo. Nessun elemento suona come se fosse lasciato in ombra, con alti e bassi profusi con la medesima forza e vitalità. Rispetto alle alte frequenze i Momentum True Wireless 2 suonano un po ‘più composti delle Sony e battono a mani basse le Apple AirPods Pro. Inoltre con l’aiuto del sistema di cancellazione del rumore sono in grado di estrarre una quantità impressionante di dettagli da qualsiasi genere di musica, nessuno escluso.

Sennheiser Momentum True Wireless 2: la recensione

Le Sennheiser mostrano anche un buon controllo sulle basse frequenze. Ascoltando “Welcome To Heartbreak” del rapper e beatmaker Kanye West la spessa bassline suona potente e autorevole, lasciando la sensazione di stare sfruttando a pieno l’onda sonora. Le martellanti percussioni appaiono tese, precise e ricche della giusta trama. Tuttavia le Sony WF-1000XM3 riescono a dimostrare di saper gestire ancora meglio ritmo e timing, catturando il momento di stop-start della traccia con maggiore precisione e consegnandola con maggior aplomb. Il carattere delle Sennheiser si presta molto bene anche con i contenuti video visualizzati tramite YouTube e Netflix.

Guardando “Stranger Things” in una sequenza in cui il Mind Flayer (il cosiddetto “Mostro Ombra” è una entità che vive nel “Sottosopra”, parte dell’universo di personaggi della serie a partire dalla seconda stagione) si trova ad affrontare una raffica di fuochi d’artificio nel centro commerciale Starcourt: in tal caso è stato possibile sentire i dettagli di ogni esplosione dall’impatto iniziale sin al momento in cui va a estinguersi. I dialoghi giungono forti, chiari e senza problemi di sincronizzazione labiale.

Sennheiser Momentum True Wireless 2: la recensione

Verdetto

Il tempo non aspetta la tecnologia, soprattutto nel mondo degli auricolari wireless. La durata della batteria è uno degli elementi in costante aumento quando giungono nuovi modelli sul mercato, così come va ad arricchirsi l’elenco delle funzionalità offerte. Le Sennheiser Momentum True Wireless 2, a loro merito, si sono evolute proprio come speravamo. Sono più belle e più comode da usare rispetto alle precedenti, la durata della batteria è superiore e il sistema ANC di cancellazione attiva del rumore è ora incluso nell’offerta. Sono facili da vivere e si possono trascorrere ore e ore senza che si senta il bisogno di premere il pulsante pausa.

A conti fatti queste nuove Sennheiser sono tra le cuffie wireless col suono più raffinato che abbiamo testato. Se il budget lo consentisse il risultato tecnico-qualitativo certamente compenserà il prezzo suggerito al pubblico di 299€, una cifra importante che le posiziona ancor più nella fascia alta delle migliori e più costose true wireless in commercio. A questi livelli varrebbe la pena una considerazione sul recente passato: al momento sono decisamente più abbordabili le ‘vecchie’ Sennheiser Momentum True Wireless entrare in commercio a inizio 2019, che vengono via a circa 100€ meno.

Per ulteriori informazioni: link al sito ufficiale Sennheiser per le Momentum True Wireless 2.

  • Verdetto
5

Sommario

Sennheiser Momentum True Wireless 2 – Specifiche
Bluetooth version 5.1 aptX, AAC
Noise-cancelling Si
Battery life 7 ore (21 ore con carica da custodia)
Voice control Siri, Google Assistant
Doppia finitura nero o bianco

Pro
Suono maturo e rifinito
Leggere e comode
Piacevoli da usare

Contro
Sincro e tempistiche migliorabili
Prezzo impegnativo


 

 

 

 

 

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