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Sennheiser HD1 Pink Floyd Edition: valgono davvero quello che costano?

HD1 Pink Floyd Edition

Le Sennheiser HD1 Pink Floyd Edition altro non sono che delle Momentum 2.0 Wireless con alcune aggiunte di design in stile Pink Floyd. Valgono davvero i 450 euro richiesti?

Se queste cuffie wireless con cancellazione attiva del rumore vi sembrano famigliari, è perché sono praticamente delle Momentum 2.0 Wireless che Sennheiser ha rinominato HD1 per alcuni mercati. Qui però troviamo un altro nome ancora e una colorazione violacea che fa molto psichedelia e non è un caso che il modello qui esaminato si chiami HD1 Pink Floyd Edition.

Design e costruzione

La targhetta con scritto Pink Floyd, il simbolo del prisma di Dark Side of the Moon e la colorazione con effetto arcobaleno dimostrano chiaramente a chi si è ispirata Sennheiser per realizzare queste cuffie, che comunque possono essere apprezzate nel look e nell’estetica (decisamente vintage) anche da chi non è un patito della band britannica.

I padiglioni in pelle riempiti con memory foam, le braccia dell’archetto in metallo e i cavetti esposti sono altri piccoli ma importanti tocchi di classe che abbiamo apprezzato già due anni fa nelle Momentum 2.0 Wireless. La “calzata” delle cuffie risulta inoltre perfetta a livello di pressione sulla testa e sulle orecchie e i controlli per la riproduzione posti sul lato del padiglione destro permettono in tutta facilità di saltare le tracce, mettere in pausa, alzare o abbassare il volume o rispondere a una chiamata in arriva senza dover utilizzare lo smartphone.

Dal punto di vista costruttivo non ci sentiamo di fare davvero nessun rimprovero a Sennheiser e, anzi, alcuni accorgimenti come la stabilità delle slitte dell’archetto ci sono parsi migliorati rispetto alle Momentum 2.0. Resta il fatto che, trattandosi di un’edizione speciale, il costo aumenta (circa 450 euro in rete) e quindi, almeno che non siate super fan degli autori di The Wall o vogliate comunque un pezzo pregiato nella vostra collezione di cuffie, sappiate che le Momemtum 2.0 Wireless si trovano oggi a circa 300 euro e quindi fate bene i vostri conti.

Funzioni

Sebbene oggi si dovrebbe puntare direttamente sul Bluetooth 5 e aptX HD, queste cuffie si affidano ancora all’accoppiata Bluetooth 4.0 e aptX, ma per il resto offrono una connettività wireless di ottimo livello, sebbene in caso di batterie esaurite si possa comunque utilizzare una connessione cablata grazie al cavo con jack da 3,5mm incluso nella confezione.

Difficilmente comunque rimarrete a secco visto che la batteria interna assicura circa 22 ore di autonomia con la cancellazione del rumore attiva. Non un record se pensiamo alle quasi 40 ore che possono raggiungere le Beats Studio 3 Wireless se connesse a un device iOS grazie al chip Apple W1, ma resta un risultato comunque notevole.

Più che altro, a sentire un po’ il peso dei due anni trascorsi dall’uscita delle Momentum 2.0, è proprio la cancellazione del rumore, che rispetto ai sistemi integrati da Sony, Bose, Beats e B&W nelle loro cuffie più recenti risulta un po’ superata.

Queste Sennheiser infatti riescono a escludere la maggior parte dei rumori esterni convincendo soprattutto quando siamo su un aereo o negli spostamenti con i mezzi pubblici in città, ma sono poco efficaci contro i rumori caratterizzati da frequenze più alte. Se insomma volete cuffie davvero silenziose, il consiglio è di rivolgervi a un modello più recente come le Sony WH-1000XM2 (che tra l’altro costano anche meno).

Qualità audio

Il sound delle cuffie Sennheiser di gamma medio-alta è sempre stato preciso, restituendo i vari strati degli strumentali e le dinamiche sonore con la giusta corposità e, per fortuna, le HD1 Pink Floyd Edition non sono da meno.

C’è solo un po’ più di risalto in gamma bassa rispetto a quanto ci potessimo aspettare, ma questo perché al giorno d’oggi si preferiscono cuffie di questo tipo e in ogni caso la resa dei bassi non è mai troppo esagerata o soverchiante a livello di bilanciamento anche con i brani hip-hop più “bassosi”.

Se poi provate qualcosa di più leggero e acustico, ecco che la gamma alta si rivela in tutta la sua brillantezza, nonostante la presenza dei bassi rimanga sempre lì a fare da sottofondo con risultati che in effetti potrebbero non piacere a tutti. Se quindi volete un paio di cuffie particolarmente neutre, è meglio che vi rivolgiate a qualche altro modello.

Il soundstage suona comunque ampio e arioso qualsiasi cosa ascoltiate, con un’ottima quantità di dettaglio che sinceramente non ci aspettavamo da cuffie con design chiuso. In gamma medio-alta avremmo forse preferito un po’ di raffinatezza in più, specialmente per i brani più delicati e dove la voce è in primo piano, ma a ben vedere ci sono davvero poche cuffie sul mercato che a un simile prezzo sono in grado di aggiungere queste sfumature.

Se usate le cuffie in modalità cablata potreste avvertire una resa leggermente più piccola e “dura”, ma si tratta di differenze davvero minime. Tra l’altro utilizzare un collegamento cablato è l’unico modo per disattivare la cancellazione del rumore, visto che in modalità wireless questa è sempre attiva.

Verdetto

Da un lato è vero che dopo due anni ci si poteva aspettare qualcosa di più da queste HD1 Pink Floyd Edition, ma va anche detto che le Momentum 2.0 Wireless rimangono tutt’oggi delle cuffie di ottimo livello. Certo, se poi non siete fan sfegatati della band britannica, ha davvero poco senso spendere circa 450 euro per delle cuffie simili, contando anche come sul mercato ci siano alternative migliori e meno costose sia per quanto riguarda le prestazioni della cancellazione del rumore (Sony WH-1000XM2, Bose QC35), sia come costruzione e finiture premium (B&W PX).

© 2017, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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