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Samsung Gear Fit 2: GPS e notifiche sempre al polso

Samsung Gear Fit 2: GPS e notifiche sempre al polso

Display AMOLED eccellente, GPS, notifiche, Tizen e 30 grammi di peso. Con queste armi Samsung prova a sfidare Fitbit nell’arena delle fitness band.

Se già il primo Gear Fit di oltre due anni fa era un ottimo esempio di come coniugare stile, eleganza e utilità (grazie soprattutto al sensore di battiti cardiaci), oggi Samsung ha reso quella fitness band ancora più smart, completa e “lussuosa”, aggiungendo il GPS e puntando molto sul miglior display AMOLED mai visto prima in un wearable di questo tipo. Per 229 euro (ma online lo si trova già a circa 150 euro) vale la pena aggiornarsi a questo nuovo modello?

Fitness con un tocco

Samsung Gear Fit 2: GPS e notifiche sempre al polso

Ampio display touch curvo che ricorda una via di mezzo tra il primo Gear S e il primo Gear Fit e solo due pulsanti fisici (uno per l’accensione, uno per accedere il menu e riattivare il display). Tutto votato alla massima semplicità possibile e tutto gestibile tramite touch. L’elevata risoluzione del display permette di leggere tutte le informazioni senza problemi, anche tenendo il Gear Fit 2 a una certa distanza e non avvicinandolo troppo agli occhi.

Ci si sposta tra le varie schermate del sistema operativo Tizen (ormai una sicurezza per i wearable di Samsung) tramite swipe e, nonostante un utilizzo frequente e prolungato, dobbiamo ancora vedere i segni delle impronte digitali sul display (buon segno). Il Gear Fit 2 inoltre è leggerissimo (30 grammi) e non ci si accorge nemmeno di portarlo al polso.

Se poi volete tenerlo indossato anche sotto la doccia, nessun problema. Samsung assicura una resistenza all’acqua fino a un massimo di 1,5 metri per 30 minuti e se ciò non basta per farne un compagno ideale di nuotate, non avrete problemi a tenerlo sotto l’acqua mentre vi lavate le mani e il viso o se finite sotto la pioggia senza ombrello.

Sempre più indipendente

Samsung Gear Fit 2: GPS e notifiche sempre al polso

La novità più attesa dagli sportivi rispetto al Gear Fit è il già citato GPS, che consente finalmente un certo grado di autonomia e indipendenza dallo smartphone. Volete farvi una corsetta di un’ora lasciando a a casa lo smartphone e ottenendo comunque un tracciato fedele e affidabile delle prestazioni? Ora potete farlo e, naturalmente, senza smartphone in tasca potete anche contare i passi, i gradini saliti (grazie al barometro incorporato), le calorie bruciate e i battiti cardiaci, feature ormai immancabili in una fitness band odierna anche di livello medio-basso.

Alcuni dati sulle prestazioni sportive o fitness possono essere visualizzati direttamente sul Gear Fit 2, ma per avere un quadro più completo e dettagliato bisogna per forza utilizzare l’app S Health di Samsung, che viene installata non appena scaricate l’app Samsung Gear (indispensabile per il collegamento tra il Fit 2 e il vostro smartphone).

Purtroppo, come capita spesso con questi tracker, non siamo rimasti del tutto convinti dall’accuratezza dei dati raccolti. La differenza nelle calorie bruciate tra un giorno in cui facciamo attività fisica e un giorno più tranquillo ci è infatti sembrata troppo limitata.

Ottima invece, grazie proprio al GPS incorporato, l’attivazione automatica della registrazione dell’attività non appena iniziamo a correre, ad andare in bici (ma non in cyclette) o a fare altri tipi di esercizi. Solo un paio di volte, diminuendo improvvisamente il ritmo della corsa, il Gear Fit 2 ci ha chiesto se stavamo finendo la sessione di jogging, ma per il resto il riconoscimento delle varie attività ci ha pienamente soddisfatti.

Non solo sport

Samsung Gear Fit 2: GPS e notifiche sempre al polso

Se il focus principale di una fitness band come questa è (appunto) il fitness, in realtà il Gear Fit 2 è un wearable che si tiene al polso 24 ore al giorno e che quindi assolve anche ad altre funzioni. Se accoppiato con uno smartphone Android (non abbiamo fatto in tempo a testare la compatibilità con iOS appena introdotta da Samsung), il Gear Fit 2 vibra se riceviamo messaggi, email, chiamate o notifiche da Facebook e altre app, che possiamo comunque escludere dalle impostazioni relative alle notifiche. È possibile rispondere ai messaggi con emoji o con risposte preimpostate, mentre non esiste il supporto vocale.

La nostra feature preferita al di fuori del fitness è comunque il player musicale interno. Non solo, ascoltando Spotify dal telefono, possiamo controllarne la riproduzione direttamente dal Gear Fit 2, ma grazie ai 4 GB di memoria interna possiamo usare la fitness band come un lettore MP3 indipendente e ascoltare la musica tramite cuffie o auricolari Bluetooth (manca infatti uno speaker integrato).

Una galassia senza stelle

Samsung Gear Fit 2: GPS e notifiche sempre al polso

Abbiamo già detto che il Gear Fit 2 è mosso (con ottimi risultati a livello di fluidità e ottimizzazione) da Tizen, il cui unico limite rispetto ad Android Wear o a Watch OS è però la scarsità di applicazioni. A parte una buona quantità di watchface tra cui scegliere infatti, il Galaxy Apps Store mette a disposizione davvero poche app utili, soprattutto da parte di produttori esterni.

Alla fine le uniche applicazioni che abbiamo scaricato e utilizzato con soddisfazioni sono state Workout Trainer e Gear Navigator. La prima serve per tracciare i progressi di tantissimi esercizi (dallo yoga al sollevamento pesi), con in più guide e spiegazioni su come eseguire al meglio le varie attività. La seconda invece è una valida alternativa a Google Maps seppur a pagamento (2,99 euro),

Tempo di muoversi

Secondo Samsung la batteria da 200 mAh all’interno del Gear Fit 2 dovrebbe assicurare un’autonomia di 3-4 giorni, ma nei nostri test non siamo quasi mai arrivati alla fine della seconda giornata. Certo, lo abbiamo utilizzato molto come player musicale e ricevuto tantissime notifiche, ma resta il fatto che come autonomia il Gear Fit 2 non è certo un campione nel genere.

Per fortuna la ricarica è piuttosto breve e la dock magnetica funziona davvero bene, ma non pensiate di farci tranquillamente un weekend al mare e in montagna senza ricaricarlo almeno una volta.

Verdetto

Samsung Gear Fit 2: GPS e notifiche sempre al polso

GPS, display eccellente, tante funzioni, riconoscimento automatico dell’attività fisica, sistema operativo snello e fluido e un prezzo che nel frattempo si è già abbassato molto online. Il Gear Fit 2 è certamente un passo avanti rispetto al predecessore, ma spiace che un simile hardware non si possa sfruttare al massimo per colpa della scarsità di applicazioni, senza poi contare l’autonomia un po’ deludente. Se però riuscite a trovarlo online a 150 euro e vi serve una fitness band sufficientemente smart e completa, andate sul sicuro.

© 2017, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Samsung Gear Fit 2: GPS e notifiche sempre al polso e Samsung Gear Fit 2: GPS e notifiche sempre al polso dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
4

Samsung Gear Fit 2

Display OLED eccellente, GPS, notifiche, Tizen e 30 grammi di peso. Con queste Armi Samsung prova a sfidare Fitbit nell’arena delle fitness band.

Pro
Tracking tramite GPS
Efficace riconoscimento dlel’attività
Display touch eccellente

Contro
L’autonomia non è il massimo
Poche applicazioni disponibili

Scheda tecnica
Display: 1,5’’ Super AMOLED (432×216 pixel)
Sensori: GPS, accelerometro, barometro, giroscopio, battito cardiaco
Connettività: Wi-Fi, Bluetooth 4.2
Storage: 4 GB
RAM: 512 MB
Sistema operativo: Tizen
Batteria: 200 mAh
Peso: 30 grammi
Compatibilità: Android 4.4 o successivo, iOS 9.0 o successivo


 

 

 

 

 

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