Advertisement
Personal computing Prove

Samsung Galaxy Book 10,6’’: il 2-in-1 con Windows 10 a cui non manca nulla

Galaxy Book

Dopo il non riuscitissimo Galaxy TabPro S Samsung ci riprova con il Galaxy Book 10,6’’, un 2-in-1 con Windows 10 in grado di accontentare una larga fascia di utenti.

Samsung ci era andata molto vicino con il Galaxy TabPro S a fare una seria concorrenza ai Surface Pro di Microsoft, proponendo un dispositivo Windows 10 molto valido sia come tablet, sia come notebook tuttofare. Peccato che, anche a causa di un prezzo piuttosto impegnativo, di una tastiera fisica non al top e della pochissima espandibilità a livello di connessioni, il TabPro S non abbia avuto il successo che comunque in parte avrebbe meritato.

Anche per questo il produttore coreano ha volute ripartire da zero con la seconda generazione di 2-in-1 marchiati Windows 10 optando per il nome Galaxy Book. Ne esistono due versioni e quella qui recensita da 879 euro ha il display da 10,6’’ e connettività LTE, mentre il modello più grande e costoso da 12’’ parte da 1299 euro.

galaxy book

Design e costruzione

Siamo di fronte a un 2-in-1 con corpo in metallo e una tastiera cover che permette in un attimo di passare dalla modalità tablet a quella laptop. Il Galaxy Book 10,6’’ è spesso 8,9mm, ovvero 1,5mm in più del modello da 12’’, ma si tratta di un ibrido comunque leggero (640 grammi) e appagante alla vista, sebbene il Galaxy Tab S3, con le sue finiture più eleganti in vetro, colpisca di più l’occhio.

Come uniche connessioni traviamo uno slot microSD per aumentare lo storage interno di 64 GB e una porta USB-C proprio come per il TabPro S; se quindi avete in previsione di collegare periferiche o accessori esterni, pensate già ad acquistare un bel dongle. Sulla parte frontale c’è anche una fotocamera da 5 Megapixel, buona giusta per fare qualche selfie o videochiamate, mentre sul retro non troviamo alcun modulo fotografico.

galaxy book

 

Tutto sommato questo Galaxy Book è ben costruito e i materiali non sono certo di seconda fascia, anche se a un confronto diretto il Surface Pro 4 (o il nuovo Surface Pro 2017) continua a essere preferibile.

Display

Se il Galaxy Book 12’’ può contare su un bellissimo display AMOLED da 2160×1440 pixel con anche il supporto per l’HDR, qui dobbiamo accontentarci di un più “umile” TFT Full HD. Che però, a dirla tutta, non è nemmeno malaccio a livello di luminosità, angoli di visione e vivacità dei colori, ma il confronto con l’AMOLED mette in luce un contrasto e una resa dei neri di un altro livello a favore del fratello maggiore. Chi comunque utilizza un 2-in-1 soprattutto per guardare Netflix, navigare e usare Office, può benissimo accontentarsi.

 

Prestazioni

Samsung ha dotato il Galaxy Book 10,6’’ di un processore Intel Core m3 da 2,6GHz della famiglia Kaby Lake e di 4 GB di RAM, optando anche per un raffreddamento passivo senza ventole che se non altro assicura la massima silenziosità. Nessun problema di prestazioni per eseguire le operazioni più comuni, ma se già si prova a lavorare a progetti pesanti con Photoshop e soprattutto a giocare, i limiti di questo Galaxy Book iniziano inevitabilmente a emergere.

Se non altro il Core m3 di settima generazione consuma poco, anche se nel complesso ci saremmo aspettati qualcosa di più come autonomia contando che le 9 ore promesse da Samsung si raggiungono solo con un utilizzo molto (ma molto blando), mentre con uno medio e più vicino alla realtà di tutti i giorni difficilmente andrete oltre le sei ore.

Come connettività troviamo Wi-Fi ac, Bluetooth 4.1, GPS/GLONASS e LTE (slot per Nano SIM), un plus non da poco che è ancora assente da troppi 2-in-1 oggi in commercio e che vorremmo invece vedere molto più spesso.

Tastiera e pennino

La cover con tastiera fisica è già compresa nella confezione e rappresenta un nuovo punto di partenza (per fortuna in positivo) dopo quella piuttosto deludente del TabPro S. I tasti finalmente hanno una corsa più ampia e i pulsanti funzione (per lo più superflui) sono stati eliminati, tanto che solo l’assenza della retroilluminazione (presente invece nel modello da 12’’) non ci ha soddisfatti.

L’attacco magnetico tra tastiera e tablet è sufficientemente solido (abbiamo visto però di meglio in giro) e finalmente non bisogna più affidarsi al Bluetooth per far comunicare i due. Il touchpad è più responsivo di quello del TabPro S e ora si può utilizzare la tastiera in due diverse posizioni a tutto vantaggio della comodità.

Novità anche per la S Pen, strumento sempre più essenziale per molte tipologie di utenti (grafici, artisti, designer) ma comodissima anche semplicemente per prendere appunti. La S Pen 2017, compresa sempre nella confezione, ha una punta spessa solo 0,7mm ed è più “cicciotta” per permettere un’impugnatura più efficace, non necessita di alcuna batteria (un bel plus rispetto al pennino dei Surface) e, come capita come i Galaxy Note, ha un pulsante per accedere immediatamente all’app Samsung Note.

Verdetto

Il prezzo può non apparire dei più aggressivi, ma contando che il Galaxy Book 10,6’’ comprende cover-tastiera, S Pen e connettività LTE, gli 879 euro richiesti non sono per nulla esagerati. Il resto colpisce forse di meno tra display (comunque discreto), prestazioni, spessore e autonomia, ma per avere dei miglioramenti tangibili su questi versanti bisogna spendere almeno 400 euro in più per il modello da 12’’ o investire comunque una somma maggiore per un Surface Pro 4, che però è privo di LTE e della Surface Pen (va acquistata a parte).

© 2017, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

Social

Pin It on Pinterest