OnePlus ha da poco presentato il Warp Charge 30 Wireless Charger, un caricatore wireless in grado di raggiungere i 30W di potenza. Apple, invece, sembra aver riesumato il progetto AirPower, ora conosciuto come “progetto C68”, un tappetino di ricarica wireless che promette di caricare più dispositivi simultaneamente, senza collegamento diretto.
La tecnologia è, ormai da anni, proiettata verso un futuro privo di cavi e connettori, questo è certo. Una dei primi passi compiuti verso questa direzione è stato proprio quello dell’introduzione della ricarica wireless sugli smartphone. Questa innovazione, infatti, elimina la necessità di avere un cavo a portata di mano per ricaricare il proprio telefono. Nonostante si tratti di una funzione introdotta più di 10 anni fa (precisamente nel 2009), la tecnologia non si è evoluta molto negli anni, e da allora è rimasta pressoché invariata.
Adesso, però, OnePlus ed Apple stanno cercando di rivoluzionare questo mondo, anche se con modalità fondamentalmente opposte. La prima ha appena rilasciato il Warp Charge 30 Wireless Charger, una base di ricarica wireless in grado di erogare fino a 30W di potenza, con l’obiettivo di caricare un singolo dispositivo il più velocemente possibile. Apple, invece, è a lavoro su un tappetino capace di caricare più dispositivi contemporaneamente. Analizziamoli entrambi più nel dettaglio
OnePlus Warp Charge 30 Wireless Charger
Con il lancio sul mercato di OnePlus 8 Pro, l’azienda cinese ha introdotto per la prima volta la ricarica wireless su un proprio smartphone. Non si tratta, però, della classica ricarica a 5/10 o 15W, OnePlus 8 Pro supporta infatti la ricarica wireless fino a 30W. Per farlo, però, deve essere posizionato sul Warp Charge 30 Wireless Charger, un dispositivo realizzato dalla stessa OnePlus, attualmente l’unica base di ricarica wireless capace di raggiungere questa potenza. Grazie a questa combinazione, la ricarica dallo 0% al 50% avviene in soli 30 minuti. Ovvero molto più velocemente anche di molte soluzioni che utilizzano il cavo.
Come al solito in questo ambito, il problema principale risiede nelle elevate temperature raggiunte in fase di ricarica sia dallo smartphone che dalla base stessa. Per questo motivo Warp Charge 30 Wireless Charger è dotato di una piccola ventola sul retro, che dissipa il calore verso l’esterno. Durante la notte, la ricarica passa automaticamente da 30W a 10W e la ventola si spegne, in modo da evitare qualsiasi tipo di rumore. Al momento comunque, il raggiungimento dei 30W rimane esclusivo alla combinazione di OnePlus 8 Pro e Warp Charge 30 Wireless Charger. Utilizzando infatti lo stesso smartphone con un altra base di ricarica, la massima potenza raggiunta sarà di 5W. Posizionando invece un altro dispositivo sulla base di OnePlus, questa erogherà solamente un massimo di 10W.
In ogni caso la tecnologia esiste, ed è già fra noi. Warp Charge 30 Wireless Charger è infatti già disponibile all’acquisto al prezzo di circa 70 euro tramite il sito ufficiale OnePlus.
Apple AirPower e il nuovo “Progetto C68”
AirPower era, originariamente, il nome del tappetino di ricarica wireless che Apple presentò al pubblico nel lontano 2017. Il progetto fu piano piano accantonato, fino ad arrivare alla cancellazione ufficiale, con tanto di nota ufficiale da parte di Apple stessa. Ora, però, AirPower sembra essere rinato sotto un’altro nome: “Progetto C68”. Questo è quanto riportato da Jon Prosser, divenuto in poco tempo una delle fonti più affidabili per quanto riguarda i rumor relativi al mondo Apple.
Here’s my concept of “C68”
Apple’s most current internal prototype.– Fewer coils, with less overlap
– A11 chip inside to manage heat
– Lightning cable on right side
(Though I’d expect that to change on the retail models)If they pull it off — expected Q4 2020 / Q1 2021
~ $250 pic.twitter.com/sjViqjn0As
— Jon Prosser (@jon_prosser) April 13, 2020
Secondo Prosser, questa seconda versione di AirPower conterrà meno bobine rispetto al progetto originale, e sarà inoltre equipaggiata con un chip A11. Questo avrà il compito di gestire le temperature interne, magari riducendo l’erogazione di potenza di alcune bobine nel caso in cui si raggiungano temperature eccessive. L’obiettivo, comunque, rimane quello di caricare più dispositivi contemporaneamente, a prescindere dalla loro posizione. Questo elimina di fatto un problema che riguarda quasi tutte le basi di ricarica attuali, che funzionano solo se il dispositivo è posizionato correttamente, o in un punto specifico.
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Al momento, comunque, quello di Apple rimane un semplice progetto, che oltretutto è già stato scartato una volta. Le intenzioni sarebbero però quelle di lanciare l’eventuale dispositivo finale nell’ultimo trimestre del 2020, o nel primo del 2021, ad un prezzo che non scenderà sotto i 250 dollari.
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