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Q Acoustics Concept 500: la gamma alta al giusto prezzo

Q Acoustics Concept 500

A poco più di 4000 euro i diffusori da pavimento Q Acoustics Concept 500 ci hanno davvero colpiti per dettaglio, naturalezza, costruzione e prestazioni sonore.

Q Acoustics si è attirata contro l’attenzione degli appassionati di Hi-Fi per diversi prodotti vincenti caratterizzati da un ottimo rapporto qualità-prezzo, ma già alcuni anni fa, con l’arrivo sul mercato dei diffusori da pavimento Concept 40, il produttore britannico ha voluto mettere piede in una fascia di mercato più “impegnativa”. Una strategia che evidentemente ha premiato e che oggi è arrivata al suo culmine con i Concept 500, nuovi diffusori da pavimento disponibili in Italia a un prezzo di listino di 4299 euro.

Conosciamoli meglio e andiamo a scoprire se, a fronte di un’estetica fin troppo famigliare pere chi già conosce i prodotti di Q Acoustics, al loro interno si nascondono novità degne di attenzione.

Q Acoustics Concept 500

Costruzione

Alti 115 cm, i Q Acoustics Concept 500 mostrano subito un tocco di lusso grazie alle venature di legno laterali, ma non solo. Se infatti nelle precedenti serie Concept era stata introdotta la costruzione Constrained Layer Damping, caratterizzata da due strati di MDF interposti a gel smorzante con la funzione di convertire le vibrazioni in calore, ora questo principio è stato applicato a tutti i lati del cabinet, ampliandolo ulteriormente tramite la costruzione Dual Gelcore che prevede l’aggiunta di un terzo strato di MDF.

Il cabinet viene ulteriormente isolato da un plinto in alluminio e integra dei risuonatori di Helmholtz per compensare le differenze di pressione causate dall’altezza del cabinet. Tutti elementi che rendono i Concept 500 diffusori in grado di non trasmettere energia meccanica indesiderata ad altre parti del cabinet che potrebbe influire negativamente sulle prestazioni.

Q Acoustics Concept 500

All’interno del cabinet troviamo due driver per i medio-bassi da 16,5 cm realizzati con un nuovo design in cellulosa con sospensione in gomma, mentre la bobina ha un diametro di 35mm con supporto in fibra di vetro e il tweeter a cupola da 28mm viene isolato dalle vibrazioni tramite una guarnizione in gomma.

Da segnalare poi anche il crossover Linkwitz-Riley, che include condensatori in polipropilene Mundorf Supreme e induttori avvolti in aria dello stesso marchio. I Concept 500 non si sono poi rivelati per nulla esigenti in fatto di posizionamento nell’ambiente. Nella nostra saletta test li abbiamo tenuti piuttosto lontani dai muri e angolati leggermente verso la posizione d’ascolto.

Q Acoustics Concept 500

Non è per nulla difficile trovare una collocazione in cui il range di frequenza suoni in modo bilanciato e l’immagine stereo risulti convincente, ma nonostante ciò gli ingegneri di Q Acoustics hanno comunque sviluppato un sistema per modificare il livello di uscita del tweeter tramite un connettore mobile sul retro per ottenere un controllo ancora più dettagliato sulle prestazioni. Alla fine abbiamo lasciato tutto nella posizione di default (o neutra), ma non dubitiamo che in certe circostanze e in certi ambienti questo sistema aggiuntivo possa rivelarsi utile.

Per eseguire i test, e considerando che nonostante il prezzo sembri “basso” questi sono veri e propri diffusori di fascia alta, abbiamo optato come sorgente audio per l’accoppiata streamer/lettore CD Naim NDS/555PS, mentre per amplificare il tutto ci siamo rivolti alla coppia pre/finale Gamut D3i/D200i. Elettroniche molto costose e di fascia alta che hanno fatto uscire dai Concept 500 prestazioni strepitose e riscontrate di solito solo in diffusori che costano il doppio. Un’esagerazione? Nient’affatto, a dimostrazione di come il brand britannico abbia ormai raggiunto un know how costruttivo e ingegneristico di altissimo livello.

Qualità audio

Q Acoustics Concept 500

Il bello poi è che i Q Acoustics Concept 500 suonano divinamente con qualsiasi musica gli si dia in pasto. Con la Sagra della primavera di Igor Stravinsky si possono apprezzare l’ampio range dinamico e la capacità di gestire molti strumenti senza che il messaggio sonoro perda in coesione. Il dettaglio è molto elevato e organizzato con cura e compostezza; le sfumature in gamma bassa non sono mai “diluite” o nascoste e dominano il sound con estrema sicurezza.

Il bilanciamento è impeccabile e a beneficiarne sono soprattutto la ricchezza e la corposità del sound, ma non manca il giusto senso di agilità quando la musica lo richiede. L’immagine stereo è altrettanto valida per speaker di questo tipo, con l’elaborata costruzione del cabinet che si ripercuote positivamente sia nel modo in cui in Concept 500 proiettano il suono, sia negli indubbi benefici dinamici che essa ha comportato.

Q Acoustics Concept 500

Un brano come Angel dei Massive Attack (da sempre una delle nostre canzoni-test preferite) non mette per nulla in difficoltà la risposta sui bassi, che suonano anzi potenti, profondi e armoniosi. Sinceramente da due diver da 16,5 cm non ci saremmo aspettati una risposta in basso così convincente. Le voci sono restituite con chiarezza ed eleganza, trasparenza e sottigliezza dinamica.

Abbiamo poi ascoltato molti altri brani spaziando dal rock di Bruce Springsteen al folk delle The Unthanks, passando per le pirotecniche colonne sonore di Hans Zimmer (soprattutto quella de Il Gladiatore). Ebbene, i Q Acoustics Concept 500 non hanno fatto una piega nel suonare composti e confortevoli indipendentemente dal volume di ascolto e dalla complessità della musica proposta.

Q Acoustics Concept 500

Infine, altro aspetto da non sottovalutare, questi diffusori si pongono in una perfetta via di mezzo tra una resa con una personalità ben precisa e un carattere comunque neutro e piuttosto naturale, rendendo facile alle orecchie dell’ascoltatore accettare la loro natura così com’è.

Verdetto

Dopo giorni di ascolto siamo ancora più convinti che i Q Acoustics Concept 500 siano tra i migliori diffusori hi-end da pavimento tra quelli provati negli ultimi anni. Considerando poi che online si trovano già a poco meno di 4000 euro, e sempre se avete elettroniche all’altezza alle quali abbinarli, non possiamo che consigliarveli. Ne rimarrete colpiti proprio come è successo a noi.

© 2017, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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