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PMC Result6: monitor da studio? Sì, ma non solo

pmc result6

Anche se nascono come monitor da studio, i PMC Result6 sono in realtà adatti anche a un ascolto prettamente domestico. Ascoltare per credere.

PMC è ora saldamente affermata come uno dei principali produttori di diffusori premium e se è vero che originariamente questo brand britannico era rivolto esclusivamente al settore Pro (PMC è l’acronimo di Professional Monitoring Company), negli ultimi tempi ha affiancato ai monitor dedicati all’attività da studio anche diffusori “domestici” di prestigio. Questi Result6, disponibili in Italia a circa 2500 euro, sono il modello da studio entry-level e anche se di solito non testiamo i monitor professionali, siamo convinti che questi diffusori possano funzionare egregiamente anche in un ambiente domestico.

Costruzione e compatibilità

I PMC Result6 sono diffusori attivi a due vie, ma a differenza di molti che abbiamo visto negli ultimi anni non sono dotati di complesse opzioni basate su DSP, preferendo se mai un approccio molto più semplice e per certi versi basico. D’altronde PMC ha già in catalogo la gamma di monitor Two Two per chi desidera qualcosa di più sofisticato (e costoso visto che si arriva anche a oltre 7000 euro) e quindi i Result6 sono il modello ideale per chi vuole entrare nel mondo di PMC.

Ciò non significa però che siano diffusori in qualche modo compromessi. Più che altro PMC ha dovuto escogitare soluzioni intelligenti per ottimizzare le prestazioni del relatore in relazione al prezzo. L’esempio più ovvio di ciò sono quelle specie di “pinne” distintive che fiancheggiano il tweeter a cupola in tessuto da 27 mm. Questi D-Fins (come li chiama PMC) sono progettati per ridurre al minimo le distorsioni generate mentre il suono dal tweeter raggiunge i bordi del cabinet. Si ritiene inoltre che l’uso delle D-Fins migliori la dispersione ad alta frequenza, con il risultato un punto ottimale d’ascolto (il cosiddetto sweet spot) più ampio.

PMC Result6: monitor da studio? Sì, ma non solo

Non sorprende scoprire che il design dei Result6 utilizzi una linea di trasmissione per migliorare la risposta dei bassi. Una linea di trasmissione è una tecnica di sintonizzazione a bassa frequenza che PMC ha utilizzato fin dall’inizio e che offre vantaggi sia nell’estensione in gamma bassa, sia nel mantenere uno spiccato equilibrio timbrico su un ampio range di livelli di volume. Funziona con il suono proveniente dal retro del driver mid/bass in carta da 17 cm che attraversa un passaggio piegato acusticamente all’interno del cabinet. Poiché questo suono viaggia attraverso la linea di trasmissione, solo le frequenze più basse riescono a raggiungere il mondo esterno (il materiale di smorzamento assorbe il resto delle frequenze), aumentando l’uscita diretta dal driver.

All’interno di ogni diffusore si trovano due amplificatori di potenza in classe D. Un modulo da 65W guida il tweeter, mentre il basso ha un più solido e robusto modulo da 100W. L’uso della Classe D ha molto senso in un prodotto come questo in cui una buona potenza deve essere combinata con un design compatto e una bassa dissipazione del calore.

La qualità di costruzione di Result6 è decisamente buona, sebbene questi diffusori abbiano una finitura di vernice semplice piuttosto che un trattamento in legno come la maggior parte dei diffusori premium domestici. Con tutto quello che PMC ha messo al loro interno, i Result6 sono diffusori sorprendentemente leggeri (8 kg), ma non è una cattiva cosa visto che sono provvisti di supporto integrato per il montaggio a muro.

PMC Result6: monitor da studio? Sì, ma non solo

Due strisce di gomma spessa avvolgono i diffusori per impedire che scivolino sul loro supporto e, se utilizzati nel loro ambiente naturale (cioè uno studio di registrazione), forniscono anche un certo grado di disaccoppiamento per ridurre al minimo la quantità di vibrazioni immessa in un banco di missaggio. Strisce che tra l’altro offrono a nostro avviso un po’ di interesse visivo per un design che altrimenti sembra abbastanza semplice e risaputo.

La connettività è limitata a un singolo ingresso analogico XLR bilanciato e all’alimentazione di rete. A differenza di molti dei diffusori attivi che abbiamo recensito di recente, non c’è traccia di un equalizzatore o di un modo per ottimizzare il sound a seconda del posizionamento. Questo non rappresenta comunque un problema alla prova dei fatti, in quanto gli ingegneri di PMC sono riusciti a fornire una presentazione estremamente accomodante. Per diffusori in questa fascia di prezzo vale poi la pena utilizzare un sorgente e un preamplificatore di alto livello. Per questo nel corso dei test abbiamo usato il nostro solito streamer di riferimento NaimNDS/ 555PS e il preamplificatore D3i Gamut con ottimi risultati.

Qualità audio

Già dopo alcuni giorni di rodaggio questi diffusori offrono prestazioni straordinariamente complete. Sono dettagliati nell’esatta quantità che ci aspetteremmo da speaker attivi in questa fascia di prezzo e riescono a svelare la vera natura di una registrazione con grande facilità. Raramente abbiamo ascoltato diffusori a questo livello capaci di rivelare così facilmente le differenze di produzione tra vari tipi di registrazioni e tale è la trasparenza dei Result6 che diventa difficile decidere se le qualità che ascoltiamo derivino dalla registrazione o dai diffusori stessi.

PMC Result6: monitor da studio? Sì, ma non solo

Non c’è enfasi in nessuna parte del range di frequenze e i bassi rimangono controllati anche quando i diffusori sono posizionati vicino a una parete posteriore. Partiamo con Angel dei Massive Attack e le basse frequenze arrivano con grande impatto e potenza. Il grip sulla gamma bassa è così impressionante che dubitiamo ci sia qualche alternativa passiva che si avvicini a una resa simile, soprattutto a questo prezzo.

I PMC Result6 sono pienamente in grado di fornire alti livelli di volume con compostezza e non si induriscono quando vengono spinti in alto. Nonostante il rifiuto di addolcire qualsiasi imperfezione nella registrazione, questi diffusori sono piacevolmente raffinati, con un suono pulito e nitido che colpisce fin da subito. Non possiamo nemmeno lamentarci del modo in cui questi PMC organizzano le cose.

Rivelano infatti molte informazioni e riescono a riunirle in un modo composto. Raramente suonano stressati o confusi e questo accade anche quando la musica è particolarmente impegnativa. Sono sicuri e solidi anche ritmicamente e possono trasmettere bene lo slancio della musica. Ci piace la loro precisione ritmica, così come la capacità nel definire con nettezza i bordi iniziale e finale delle note.

PMC Result6: monitor da studio? Sì, ma non solo

Passiamo a La sagra della primavera di Stravinsky e i PMC rispondono con un soundstage ampio e con un’immagine stereo nitidamente focalizzata. Mentre ci allontaniamo dalla nostra posizione di ascolto preferita, notiamo che la presentazione stereo dei Result6 rimane insolitamente coerente. Sembra insomma che il design D-Fins funzioni davvero.

Questa registrazione mette di solito in evidenza qualsiasi limite di un diffusore a livello di dinamica, ma i PMC non hanno nulla di cui preoccuparsi, tenendo traccia del selvaggio slancio dinamico della musica con determinazione. Per il prezzo a cui sono venduti c’è davvero poco di cui lamentarsi. I Result6 nascono infatti come monitor da studio e quindi non sorprende che abbiano una natura altamente analitica. Alcuni potrebbero preferire un suono più dolce e delicato, ma questi PMC si concentrano su altre aree, anche se a essere pignoli la loro gestione del timing è un po’ meno entusiasmante degli altri aspetti positivi sottolineati.

Verdetto

Date un’occhiata al prezzo e pensate alle possibili alternative. Una combinazione di ampli e diffusori passivi non si avvicinerebbe ai Result6 in termini di precisione, dettaglio e intuizione, mentre i modelli attivi di qualità superiore (compresi quelli della stessa PMC) tendono a costare molto di più. Ecco perché come rapporto qualità-prezzo questi diffusori rappresentano una scelta eccellente e, a patto che possiate far fronte all’aspetto non proprio esaltante per un ambiente domestico e alla necessità di una sorta di preamplificatore, non abbiamo alcun problema nel dare loro la massima valutazione.

© 2019, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di PMC Result6: monitor da studio? Sì, ma non solo e PMC Result6: monitor da studio? Sì, ma non solo dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
5

Sommario

Anche se nascono come monitor da studio, i PMC Result6 sono in realtà adatti anche a un ascolto prettamente domestico. Ascoltare per credere.

Pro
Sound dettagliato, corposo ed energico
Facili da posizionare
Immagine stereo molto precisa

Contro
La loro natura così analitica non piacerà a tutti

Scheda tecnica
Risposta in frequenza: 45Hz – 22kHz
Impedenza: 8 Ohm
Frequenza crossover: 2kHz
Dimensioni: 38 x 20 x 36cm
Peso: 8 Kg
Ingresso: bilanciato XLR
Prezzo: 2500 euro
Sito del produttore: www.pmc-speakers.com


 

 

 

 

 

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