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PlayStation VR contro Oculus Rift: la sfida

PlayStation VR vs Oculus rift

Tra meno di tre mesi arriverà sul mercato PlayStation VR, il primo visore di realtà virtuale di Sony da utilizzare con PlayStation 4. Sfidare però un prodotto tecnologicamente più avanzato come Oculus Rift non sarà però facile.

Se per almeno due anni Oculus Rift è stato l’unico (o quasi) sinonimo di realtà virtuale contemporanea grazie ai due development kit distribuiti a sviluppatori e a super appassionati, oggi la concorrenza inizia a farsi più serrata per l’azienda californiana Oculus VR, che ricordiamo essere stata acquisita due anni fa da Facebook per 2 miliardi di dollari. Il mercato, oltre alla nuova versione del Rift rilasciata ad aprile-maggio (la prima davvero disponibile per tutti), ha infatti visto anche l’ingresso di HTC Vive, più costoso ma anche più evoluto del Rift, del Gear VR di Samsung, che però necessita di uno smartphone per funzionare, e di PlayStation VR, il visore di Sony che arriverà sugli scaffali (anche quelli italiani) a metà ottobre.

Proprio quest’ultimo, grazie all’ampia base già installata di PlayStation 4, al prezzo aggressivo (399 euro) e ai molti giochi in VR già annunciati, potrebbe portare per davvero la realtà virtuale a un pubblico di massa, anche perché, pur mancando dati di vendita ufficiali, non sembra che per ora Oculus Rift e HTC Vive abbiano davvero “sfondato”. Di contro PlayStation VR è più arretrato dei suoi due rivali da un punto di vista tecnologico e abbiamo così voluto mettere a confronto il visore di Sony con il ben più costoso Oculus Rift, acquistabile direttamente dal sito ufficiale per 599 dollari.

Design e Comfort

PlayStation VR ha dalla sua un look decisamente futuristico e sembra quasi di indossare un “elmetto” in stile Daft Punk. Invece di porre il visore direttamente di fronte agli occhi, con PlayStation VR lo si sistema prima sul capo e poi, facendolo scendere, si trova la giusta posizione delle due lenti davanti agli occhi. Oculus Rift ha invece un look più normale, anonimo e “grigio”, ma resta il fatto che con qualsiasi visore VR indossato sembrerete dei tipi strani e anche un po’ bizzarri. Per ora abbiamo passato molto più tempo con il Rift che non con PlayStation VR, che abbiamo provato solo brevemente a qualche presentazione ufficiale di Sony e in giro per le fiere, ma nel complesso la comodità dei due visori ci è parsa molto simile e, almeno per ora, non ci sentiamo di dare la vittoria all’uno o all’altro.

Vincitore: Pareggio

 

Sotto il cofano

È a livello hardware che le differenze tra i due iniziano a farsi significative. All’interno del Rift troviamo due display OLED da 1080×1200 pixel ognuno, mentre PlayStation VR si affida a un unico display OLED da 960×1080 pixel per occhio. Sulla carta potrebbe anche trattarsi di una differenza da poco, ma una volta che si indossa il visore è facile accorgersi dei benefici portati dalla maggior risoluzione del Rift. Non che con esso o con il Vive non si vedano i pixel (anzi, tutt’altro), ma con PlayStation VR la classica griglia di pixel è ancora più riconoscibile. Non si tratta di un limite tale da rovinare l’esperienza in realtà virtuale, ma se cercate la massima definizione possibile il visore di Sony non vi aiuterà granché.

PlayStation VR contro Oculus Rift: la sfida

Dalla sua però PlayStation VR può raggiungere un refresh massimo di 120 Hz rispetto ai 90 Hz del Rift e del Vive, valore considerato ormai standard per usufruire della realtà virtuale con il minimo fastidio possibile a livello di motion sickness. C’è però da dire che per un po’ difficilmente vedremo su PlayStation VR giochi a 120 Hz vista la potenza di calcolo che ciò richiederebbe, almeno che la prossima PlayStation 4 NEO non permetta di raggiungere una tale fluidità grazie al potenziamento hardware rispetto alla PS4 normale.  

Venendo invece all’hardware esterno al visore, il Rift richiede un PC di un certo livello per funzionare come si deve, con almeno una scheda grafica Nvidia GTX 970 e un buon processore. Si parla di una spesa per il solo PC di circa 700-800 euro minimo, mentre se si intende sostituire solo la scheda grafica, l’investimento è di circa 300-350 euro. PlayStation VR invece richiede unicamente una PlayStation 4 e PlayStation Camera, ovvero attorno ai 350 euro se non si possiede nessuna delle due (PlayStation Camera costa attorno ai 50 euro e la console si trova anche a 300 euro).  

PlayStation VR contro Oculus Rift: la sfida

Prendendo spunto da uno dei titoli in VR più spettacolari del momento (EVE: Valkyrie), l’esperienza di gioco con il Rift è decisamente più appagante da un punto di vista grafico, anche se nel bel mezzo dell’azione il downgrade grafico su PlayStation VR non appare così evidente come nelle fasi di gioco iniziali. È logico comunque che il visore di Sony dia meno soddisfazioni grafiche, ma abbiamo comunque giocato a diverse demo per PlayStation VR di ottimo livello. Basta non aspettarsi la stessa resa visiva del Rift. Tutto questo però senza considerare la già citata PlayStation 4 Neo, che nessuno però ha ancora visto in azione. Se questo aggiornamento hardware della console Sony dovesse portare in effetti a prestazioni molto maggiori rispetto al modello base, anche i giochi per PlayStation VR ne beneficerebbero in modo evidente.  

Vincitore: Oculus Rift

 

Sistema di controllo

Al momento Oculus Rift viene venduto con in bundle il pad wireless di Xbox One, sebbene siano in arrivo i controller Touch che dovrebbero avvicinare il Rift al modello di controllo del HTC Vive, aprendo così nuovi modi di interagire con la realtà virtuale a tutto beneficio del realismo. PlayStation VR utilizza invece il DualShock 4 di PlayStation 4, ma alcuni titoli supporteranno anche i due controller di PlayStation Move (gli stessi di PlayStation 3) per offrire un’esperienza più immersiva e attiva da parte del giocatore. A livello di gamepad non ci sono differenze particolari tra quello di Xbox One e il DualShock 4 (entrambi sono di ottima qualità), ma i controller Move hanno ormai sei anni alle spalle e rischiano di essere ben lontani come precisione, accuratezza e risposta dei movimenti rispetto ai Touch di Oculus, almeno da quanto visto finora in qualche filmato dimostrativo.  

Vincitore: Oculus Rift

 

Giochi, giochi, giochi

Sony ha già sfruttato il proprio “potere” e la notevole base installata di PlayStation 4 per assicurarsi un buon numero di giochi e di esclusive per PlayStation VR. Qualche nome di grande richiamo? Resident Evil 7, Batman: Arkham VR, Star Wars Battlefront: X-Wing VR Mission, Final Fantasy XV VR Experience e Call of Duty: Infinite Warfare VR Experience, giusto per citare i pezzi da 90 che Sony ha in serbo per i possessori di PlayStation VR. Ma per completezza citiamo anche RIGS: Mechanized Combat League (uno dei titoli VR migliori a cui abbiamo giocato fin qui), Farpoint, Rez Infinite e molti altri ancora.

Anche Oculus Rift comunque non se la cava male grazie ad esclusive come Edge of Nowhere, The Climb, Project Cars, Lucky’s Tale e Chronos, mentre giochi come EVE: Valkyrie, Job Simulator e Adr1ft saranno disponibili anche per PlayStation VR. Dalla sua Oculus Rift può però contare su un vasto numero di sviluppatori indipendenti che continua a rilasciare su Steam e Oculus Home (ma non solo) demo, giochi e altri tipi di esperienze in VR, mentre ciò sarà molto più difficile parlando di Sony e di PlayStation VR.

Eppure, nonostante arriverà sul mercato molto dopo il Rift, PlayStation VR potrà contare da ottobre a fine anno su una cinquantina di titoli, molti di più rispetto a quelli disponibili ad aprile-maggio all’uscita del Rift. Per adesso comunque è troppo presto per decretare un vincitore sul versante dei giochi. Per farlo, bisognerà infatti aspettare almeno il prossimo anno e vedere come si comporteranno Oculus VR e Sony a livello di supporto e investimenti.


Vincitore: Pareggio

PlayStation VR contro Oculus Rift: la sfida

 

Questione di soldi


Di spesa abbiamo già parlato e, come è facile capire, chi non intende svenarsi per entrare nel mondo della realtà virtuale dovrebbe puntare direttamente su PlayStation VR, soprattutto se in casa ha già una PlayStation 4. Certo, c’è poi la spesa per PlayStation Camera ed eventualmente per PlayStation Move, così come per i controller Touch nel caso si voglia puntare sul Rift. Resta comunque il fatto che la differenza di prezzo tra i due visori sia partendo da zero, sia avendo già un PC ben corazzato o una PlayStation 4, è tutta a favore del visore Sony, che potrebbe davvero portare la realtà virtuale a milioni di videogiocatori proprio per il suo costo più accessibile.

Vincitore: PlayStation VR

PlayStation VR contro Oculus Rift: la sfidaVerdetto iniziale


A costo di ripeterci, i due visori sono decisamente diversi tra loro. Oculus Rift punta direttamente a un pubblico enthusiast di possessori di PC disposti a spendere una bella cifra per giocare in realtà virtuale, godere di una grafica di alto livello e avere accesso anche a demo, giochi indie e altre esperienze in VR (si pensi solo alle varie applicazioni per vedersi i film in VR). PlayStation VR invece costa meno, è tecnologicamente meno avanzato e non assicura una resa grafica pari a quella del Rift, ma dalla sua ha il supporto di un gigante come Sony e un notevole numero di giochi pronti per uscire, senza dimenticare che la futura PlayStation 4 Neo darà quasi certamente un bel boost prestazionale ai titoli in VR.

 


 

 

 

 

 

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