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Pioneer N-70AE: lo streamer hi-res che non ha paura di nulla

Pioneer N-70AE

Versatilità, componentistica, qualità audio. Non è facile trovare uno streamer hi-res in grado di eccellere in tutti questi reparti, ma il Pioneer N-70AE ci riesce.

Vista la concorrenza odierna a cui si sta assistendo nel mercato degli streamer, questi dispositivi devono essere i più versatili possibili se vogliono emergere e convincere gli appassionati di musica. Non solo quindi supporto per i principali servizi di streaming audio, ma anche per i file hi-res e per lo streaming da DLNA , il tutto senza rinunciare a una qualità audio elevata.

Insomma, un compito non facile per i produttori compreso Pioneer, che due anni dopo l’apprezzato N-70A torna sul mercato con il nuovo streamer hi-res N-70AE, disponibile in Italia a 1349 euro di listino ma già acquistabile online a circa 100 euro in meno. Riuscirà questo nuovo arrivato del produttore nipponico a farsi valere rispetto alla concorrenza e, vista la fascia di prezzo, soprattutto rispetto a un rivale sopraffino (seppur leggermente più costoso) come il Cambridge Audio Azur 851N?

Pioneer N-70AE

Funzioni e costruzione

Basta scorrere velocemente le specifiche tecniche per capire come il Pioneer N-70AE risponda alla quella voglia di versatilità a cui accennavamo prima. Non manca infatti il supporto a servizi come Tidal, Deezer e TuneIn (tutti accessibili dall’app Pioneer Remote), ma troviamo anche il supporto al Chromecast e l’integrazione di Spotify Connect, AirPlay e la possibilità di riprodurre i file ospitati su PC o NAS tramite DLNA.

Nulla da ridire nemmeno sul supporto ai file hi-res grazie ai due DAC Sabre32 Ultra che riescono a gestire file FLAC, WAV e AIFF fino a 24bit/192kHz e file DSD fino a 11.2MHz. Tramite la porta USB type-B sul retro il supporto ai file PCM è invece esteso fino ai 32bit/384kHz.

Pioneer N-70AE

A livello di connessioni Pioneer non si è certo risparmiata, offrendo due porte USB (una anteriore e una sul retro), una presa Ethernet e due ingressi digitali (ottico e coassiale), mentre come uscite troviamo ottica, coassiale, RCA e XLR, con in più un’uscita cuffie da 6,3mm sul pannello frontale (l’ampli cuffie è un validissimo Texas Instrument TPA6120). Nel caso non vogliate tirare cavi Ethernet per la casa, potete sempre utilizzare il Wi-Fi dual-band grazie alle due antenne installabili sul retro.

Da segnalare anche l’integrazione nell’app Pioneer Remote di FireConnect e DTS PlayFi, piattaforme wireless multi-room che permettono di accedere e condividere musica con dispositivi compatibili nelle varie stanze della casa.

Nulla da ridire poi sulla costruzione e la robustezza (quasi 12 Kg di peso). Il display LCD 3,5″ a colori non è enorme per le molte informazioni che deve contenere ma basta e avanza e abbiamo apprezzato anche gli alimentatori separati per la parte analogica e digitale e lo chassis diviso in tre camere, a tutto vantaggio dell’ordine e dell’efficienza.

Pioneer N-70AE

Qualità audio

La copertina di In Rainbows dei Radiohead riempie di colori il display mentre iniziamo il test d’ascolto streammando dal nostro NAS via Ethernet il settimo brano Reckoner. L’attenzione si riversa subito sulle prestazioni eccellenti del N-70AE e sul sound ampio, spazioso e ricco di personalità che ne scaturisce. Notevole la precisione degli strati percussivi del brano e il Pioneer non fatica minimamente a restituire al meglio l’atmosfera rarefatta della canzone.

Quando la voce di Thom Yorke riempie gli spazi strumentali, il soundstage appare bilanciato in modo straordinario, come se non si sentisse la mancanza di alcunché a livello timbrico. Rispetto al Cambridge Audio Azur 851N il Pioneer N-70AE non mette però in mostra lo stesso approccio meticoloso nel timing e non ha la stessa scaltrezza nel rivelare al meglio le dinamiche più raffinate, perdendo “lo scontro” anche un po’ nel dettaglio delle chitarre.

Pioneer N-70AE

Differenze però che si notano solo a un confronto diretto (passando da uno all’altro nel giro di un secondo) e a un ascolto molto attento, anche perché per il resto non ci sentiamo di mettere in luce altri limiti di questo eccellente streamer. Anche quando passiamo a materiale compresso con lo streaming da Spotify di Stay Lost dei Destroyer, la soddisfazione è assicurata.

Il mix di percussioni, elettronica e voci è incantevole per precisione e coesione e anche quando passiamo a La Regle du Jeu l’atmosfera da cabaret francese è restituita dal Pioneer con quella vivacità mista a divertimento che ci fa amare ancora di più le qualità sonore di questo streamer.

Verdetto

Pioneer N-70AE

Anche se non raggiunge la quasi perfezione del più costoso Cambridge Audio Azur 851N a livello di dinamica e dettaglio, il Pioneer N-70AE si è dimostrato uno dei migliori streamer hi-res in assoluto in questa fascia di prezzo sia come versatilità e ricchezza di funzioni, sia come qualità audio.

© 2017, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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