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Panasonic TX-65GZ2000B: la recensione

Panasonic TX-65GZ2000B: la recensione

In prova l’alto di gamma OLED Panasonic TX-65GZ2000B, un grande schermo 4K con un grande suono che in Dolby ATMOS sa come divertire

La qualità del suono nei televisori è diventata un problema nel momento in cui si è passati dai televisori a tubo catodico a quelli piatti. Non c’era semplicemente più lo spazio per inserire un decente set di speaker all’interno di pannelli sottili e così l’industria ha deciso di ridurre le dimensioni dei diffusori partendo da un posizionamento posteriore, con una resa alquanto distante da quella ideale.

Il Panasonic TX-65GZ2000B è uno degli ultimi nati nell’ambito dei televisori alto di gamma su cui si è operato per ovviare a tali problematiche incorporando una soundbar direttamente nello chassis della macchina – un set full range del tipo front firing che nel caso di Panasonic vede il coinvolgimento di Technics. Come anche per altri modelli attualmente in commercio si è andati anche oltre aggiungendo due ulteriori speaker retro pannello ma collocati nella parte superiore, questo ha consentito di offrire un più convincente ascolto Dolby ATMOS.

Panasonic TX-65GZ2000B: la recensione

Con un simile set non si può certo pretendere prezzi a buon mercato, anche perché a questi livelli si dovrebbe riuscire a offrire qualcosa di più che un audio di buona resa. Il test del modello più piccolo da 55” pollici aveva ampiamente dimostrato notevoli doti tecniche, come speriamo sia per questo 65” pollici 4K nativo 10 bit. Nulla di seriamente diverso a livello estetico rispetto al resto dell’alto di gamma, in tal senso non occorre porvi ulteriore risalto anche per via delle dimensioni. Lo schermo riempie la vista al 100%, finendo dimentichi del sottile bordo nero delle dimensioni di circa 3 mm nella parte superiore e ai due lati. Il lato inferiore misura invece 6 cm dove si trova collocata la soundbar che conduce direttamente alla base squadrata in solido metallo su cui poggia l’apparato.

La questione ingombro cambia decisamente nel momento in cui si decide di sfruttare l’attacco VESA, che distanzia la sezione posteriore di circa 6 cm per la presenza dei due diffusori che hanno ‘gonfiato’ il design onde favorire l’ascolto Dolby ATMOS. La parte dei terminali è come sempre collocata interamente sul lato destro, con quattro HDMI 2.1 e tre USB di cui una 3.0 si può usare per connettere un HDD per la registrazione di programmi. Presente anche un’uscita ottica e il solito jack 3,5 mm per uscita cuffie e subwoofer. Compatibilità Bluetooth vale la pena di menzionarla dato che l’offerta è bidirezionale, trasmittente e ricevente. Il collegamento senza fili alle cuffie così come il controllo della soundbar può avvenire anche tramite smartphone o tablet.

Panasonic TX-65GZ2000B: la recensione

Solito anche il telecomando in metallo spazzolato con la consueta intuitiva e intelligente disposizione dei comandi che conosciamo da tempo. Medesima familiarità anche per il sistema operativo Home Screen 4.0, non la migliore interfaccia su piazza, ma abbastanza facile da usare, dove ogni opzione e impostazione è accompagnata da una spiegazione con relativa schermata a video. Offerta classica anche per le app e servizi ormai classici come Netflix, Amazon Prime Video e YouTube. Per la parte più squisitamente musicale ci sono Spotify, Tidal e anche Deezer.

Un schermo grande come quello del Panasonic TX-65GZ2000B necessita di una grande immagine, come quella di Dunkirk 4K, seduti a osservare la magnificenza della cosa francese. Definizione chiara dalle parti della linea di nubi basse nel momento in cui i tre caccia Spitfire rompono la formazione per attaccare i bombardieri tedeschi. È quel tipo di ripresa con uno stile uniformemente monocromatico che poteva risultare molto piatta su un televisore di bassa lega, ma questo modello di punta restituisce all’immagine quel giusto senso di profondità. Paragonato all’incredibile nitidezza del Philips 65OLED984 si potrebbe percepire qualche elemento vagamente più soft. Il Philips offre ancora di più in termini di pulizia e risalto degli elementi, ma anche la visione sul Panasonic in 4K resta gradevole.

Panasonic TX-65GZ2000B: la recensione

L’immagine è pulita e controllata al punto da quasi riuscire a percepire i più piccoli spruzzi di acqua ogni volta che un ordigno arriva vicino al bersaglio. Un’amabile ricchezza nella trama degli elementi che transitano sullo schermo. Le uniformi militari appaiono genuinamente vintage. Quanto indossato dal fante sono marroni e dal taglio spartano, il collo del giubbotto di montone dei piloti spesso e morbido. Il rischio è quello di trascorrere fin troppo tempo a furia di osservare particolari presenti all’interno di un’opera così realistica, domandandosi lo sforzo produttivo nel restituire grande realismo a equipaggiamento e abbigliamento di scena. Un’immagine solida anche nelle aree più scure.

Neri tipicamente profondi, mentre si riescono comunque a coglierne le sfumature come la densa lana dei cappotti degli ufficiali della marina nonostante la pesante grana della pellicola che diversamente certi dettagli avrebbe schiacciato e reso meno evidenti. D’altronde Dunkirk è un’opera che non beneficia di tonalità vivaci, eppure i colori sono gestiti in misura eccezionale. Dal riversimento dorato nei cappelli degli ufficiali agli scafi splendenti della flottiglia civile di salvataggio, ogni tono è restituito naturalmente ma con abbastanza forza da rendere vivo il contesto della ritirata militare.

Panasonic TX-65GZ2000B: la recensione

Uno dei grossi punti positivi di questo televisore è offrire quasi il meglio possibile d’immagine attraverso i preset di fabbrica. Potrebbe già essere gradevole il preset ‘Normale’ ma anche ‘Dinamico’ vale la pena provarlo anche se occorre abbassare l’esuberanza del blu. Agire in minima parte sulla rielaborazione del movimento è quanto basta per un buon compromesso tra problemi di judder e l’ingerenza del software stesso. Sempre nel caso di Dunkirk l’apparato riesce a gestire abilmente il movimento veloce dello Spitfire in fase di stallo mentre supera le capanne color pastello sulla spiaggia e le sottostanti costruzioni vittoriane. Il rimanente livello di sfarfallio resta consistente senza nulla sottrarre a questo toccante momento del racconto.

Si è poi deciso di dare una scossa alla situazione con una visita il moderno Giappone in Logan – The Wolverine versione Full HD. É qui che il Panasonic lavora per sottrazione senza innescare rumore al fine di enfatizzare gli elementi dell’immagine. Il processore HCX Pro al cuore del sistema di questo televisore svolge un superbo lavoro di upscaling creando quanto basta di dettaglio senza peggiorare il quadro complessivo. Decidendo di agire proprio sul risalto è perfettamente possibile attraverso le impostazioni di miglioramento del contenuto dei frame, neutralizzando qualsiasi tipo di rumore dovesse affiorare tramite l’apposito filtro di riduzione del rumore.

Panasonic TX-65GZ2000B: la recensione

Ciò che è colpisce di più è la qualità della riproduzione dei colori a basse risoluzioni – la collaborazione di Panasonic con l’esperto di color correction e grading Stefan Sonnenfeld sembra essere stata ripagata. In Logan non manca in colpo d’occhio sulla vernice di legno dai riflessi rossi dei tradizionali alloggi rurali giapponesi del sig. Yashida. Il passaggio ai canali broadcast a risoluzione SD resta accettabile anche su questo grande OLED. Tra volti e abbigliamento dei conduttori delle solite trasmissioni giornaliere non c’è nulla che non vada per i colori, eccetto l’evidente e ovvio calo della risoluzione su uno schermo di queste dimensioni. Fa eccezione un po’ di motion blur ma il quadro a risoluzione video standard 576i resta elevato.

Suono

All’interno della soundbar integrata del Panasonic TX-65GZ2000B sono presenti tre diffusori del tipo front firing di Technics da 20 Watt ciascuno. Sul retro rivolti verso l’alto due ulteriori speaker da 40 Watt per favorire la resa del Dolby ATMOS. Abbiamo inserito nel player Mad Max: Fury Road salutati da un’eccellente apertura sonora. L’aggiunta degli altoparlanti posteriori dona più che una semplice sensazione di altezza. L’ATMOS consente al sistema di mappare con maggiore precisione l’intero soundstage creato da questo Panasonic risulta più ampio e profondo di molti altri. La sequenza di apertura del film fa subito la differenza, le voci sussurranti del tormentato Max sembrano provenire da zone ben distinte del locale, a varie distanze tra il punto di visione e lo schermo.

Panasonic TX-65GZ2000B: la recensione

In misura equivalente sono presenti superbi effetti nel momento in cui i veicoli superano il punto di ripresa all’inseguimento del nostro eroe. L’eccellente abilità dinamica del televisore va però oltre la proposta di suoni banalmente frizzanti. Si arriva a percepire quel giusto senso di silenzio quando necessario, come non momento in cui Immortan Joe cerca le spose scomparse, quando Max fuoriesce dai tunne inseguito dai War Boys. Il senso di spazialità non manca di impressionare ma potrebbe anche essere migliore.

Confrontato con una soundbar dedicata il suono risulta ancora inferiore, in verità non c’è tutto quello spazio disponibile da parte dei driver per alimentare il peso del segnale. Di fatto il processore Panasonic adotta alcuni trucchi aiutando il segnale in gamma bassa. Per esempio c’è un’accettabile profondità nella voce di Max, ma il risultato d’insieme lascia ancora a desiderare. Una buona soundbar conforterebbe ancor di più il parlato con maggiore chiarezza, anche se considerando che l’ascolto proviene da un televisore non si può rimanere delusi.

Panasonic TX-65GZ2000B: la recensione

Verdetto

Votazione piena per il flagship OLED Panasonic TX-65GZ2000B. Che si tratti di un 55” pollici o di un 65” pollici rimarrete deliziati dall’acquisto del GZ2000B, anche se rispetto al fratello minore non siamo propriamente allo stesso livello.

Ci sono altri televisori che offrono uno o due trucchetti sul fronte audio e video che qui non abbiamo: immagini maggiormente contrastate, altri con una piattaforma smart più completa e altri ancora con soundbar integrate più performanti. Questo OLED top di gamma resta comunque un eccellente prodotto indipendentemente dal tipo di contenuto che si va a visionare. Il prezzo è importante ma anche la qualità, che qui non manca di certo.

Per ulteriori informazioni: link al sito per il Panasonic TX-65GZ2000B.

© 2020, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Panasonic TX-65GZ2000B: la recensione e Panasonic TX-65GZ2000B: la recensione dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
5

Sommario

PRO
Eccellente riproduzione colori
Robusto a qualsiasi risoluzione
Suono pulito e bilanciato

CONTRO
Alcune app mancanti
Spessore nel montaggio VESA
Prezzo importante

SCHEDA TECNICA
Schermo OLED
Risoluzione 4K
Profondità colore 10 bit
Sistema operativo Home Screen 4.0
Formati HDR: HDR-10, HDR-10+, Dolby Vision, HLG
Terminali HDMI x 4 (2.1), USB 3.0 x 1, USB 2.0 x 2, ottico SPDIF, jack 3,5 (cuffie + subw)
Potenza audio: 140W (40W x 2, 20W x 3)
Dimensioni con stand: 145 x 90,7 x 31 (L x A x P)
Sito del produttore: www.panasonic.it


 

 

 

 

 

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