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Optoma UHD 65: il 4K vobulato non si è mai visto così bene

Optoma UHD 65

Con meno di 4000 euro il videoproiettore Optoma UHD65 offre l’ebbrezza del 4K/HDR tramite E-Shift. Non è un 4K nativo, ma il risultato è comunque notevole.

Se oggi i prezzi dei TV 4K/HDR sono sempre più abbordabili (e ci riferiamo anche ai modelli OLED), per i videoproiettori il discorso è diverso. Acquistare oggi infatti un VPR in 4K nativo significa spendere almeno 10.000 euro come nel caso del Sony VPL VW550ES (per non parlare poi del principesco JVC DLA-Z1), ma sul mercato stanno approdando modelli molto interessanti (e con prezzi decisamente meno gravosi) che permettono con 3-4000 euro di portarsi a casa l’ebbrezza del 4K da godersi su schermi, muri e teli con diagonali importanti. Uno di questi è il proiettore Optoma UHD65, disponibile in Italia a 3.999 euro di listino ma già acquistabile online anche a 200-300 euro in meno.

Optoma UHD 65: il 4K vobulato non si è mai visto così bene

Funzioni

Il motivo di un prezzo così abbordabile è presto detto. Optoma UHD 65 infatti non è un vero proiettore a risoluzione 4K nativa, ma monta delle matrici DMD DLP da 67″ di Texas Instruments a risoluzione 2716×1528 pixel che, grazie al sistema XPR, sfruttano il cosiddetto “doppio posizionamento” (che altri brand chiamano E-Shift).

Grazie a questa tecnologia, con la quale si definiscono questi VPR come “vobulati”, ci si avvicina il più possibile a un vero Ultra HD partendo però da una risoluzione nativa di 4,15 millioni di pixel contro i circa 8,3 milioni del 4K. In più troviamo il supporto all’HDR10 in modo da sfruttare al meglio tutti gli Ultra HD Blu-ray già disponibili sul mercato. Certo, mancano Dolby Vision e HLG, ma a un simile prezzo non potevamo aspettarci il pacchetto HDR completo.

Optoma UHD 65: il 4K vobulato non si è mai visto così bene

Optoma ha poi integrato la funzione SDR to HDR che, come suggerisce il nome stesso, converte in HDR materiali video SDR (quindi anche Blu-ray), con lo scopo di aumentare contrasto e dettaglio e di fornire una riproduzione cromatica più accurata. In realtà, attivando questa opzione, l’immagine appare sovresposta e si fa davvero fatica a notare un miglioramento del dettaglio. In poche parole, lasciate perdere e godetevi i vostri Blu-ray in SDR.

Sul retro del proiettore troviamo due ingressi HDMI di cui uno con HDCP2.2 per supportare segnali 4K/HDR, una VGA per collegare un PC, una porta Ethernet, una porta USB per la riproduzione multimediale da chiavette o Hard Disk e una serie di altre connessioni, che permettono di controllare il proiettore tramite una rete casalinga e di facilitare installazioni personalizzate. Non mancano ingresso e uscita audio da 3,5 mm e un’uscita ottica.

Optoma UHD 65: il 4K vobulato non si è mai visto così bene

Il proiettore integra anche due speaker da 4W che permettono di godersi comunque film, giochi, serie TV e altri contenuti se non si ha a disposizione un impianto audio esterno, ma come c’era da aspettarsi la qualità audio di Optoma UHD65 nudo e crudo è tutt’altro che travolgente. Non male il telecomando retroilluminato, che offre pulsanti dedicati per le configurazioni dell’utente e per scegliere immediatamente la sorgente desiderata, anche se nel complesso avremmo preferito un layout un po’ meno affollato.

Costruzione

Optoma ha realizzato un proiettore piuttosto compatto che misura circa 50 cm di larghezza e 30 cm di profondità. La luminosità è di 2200 ANSI Lumen, il contrasto dinamico dichiarato di 1.200.00:1, mentre la durata della lampada va dalle 4000 euro in modalità Bright alle 15000 ore in modalità Dynamic. L’Optoma UHD 65 ha uno zoom manuale pari a 1.6x e un lens shift (solo verticale) che arriva fino a un +15%. Considerando poi il tiro di 1.39 – 2.22:1, l’installazione di questo proiettore non è certo tra le più versatili, ma ci si può accontentare.

Optoma UHD 65: il 4K vobulato non si è mai visto così bene

Prestazioni

Dopo aver abbassato le luci nella nostra saletta test, abbiamo tarato al meglio delle possibilità il proiettore con un disco THX Optimizer per settare luminosità e contrasto e collegato l’ottimo lettore Ultra HD Blu-ray Panasonic DMP-UB900. Passando alle impostazioni più approfondite, abbiamo aumentato di poche tacche il valore della nitidezza per far emergere un po’ più di dettaglio e disattivato le opzioni PureContrast, PureColour e UltraDetail. Le prime due infatti rendono l’immagine troppo accesa e intensa, mentre la terza porta a una nitidezza poco naturale ed elimina alcune sfumature rendendo il tutto un po’ troppo artefatto.

Per avere una compensazione del moto ottimale in modo da non vedere nessuna scattosità ma nemmeno l’effetto “soap-opera”, abbiamo impostato l’opzione Pure Motion al minimo e il risultato è davvero convincente. Da notare che con materiali in HDR come gli Ultra HD Blu-ray, il proiettore non passa automaticamente alla modalità di visione HDR ma necessita di un passaggio manuale da parte dell’utente, che in caso contrario vedrà il contenuto in questione senza i benefici dell’HDR.

Optoma UHD 65: il 4K vobulato non si è mai visto così bene

Una volta fatto partire l’Ultra HD Blu-ray britannico di Guardiani della Galassia Vol. 2, veniamo accolti da un quadro cromaticamente solidissimo che colpisce soprattutto nelle scene più chiare e luminose (ricordiamo che l’UHD 65 riproduce la gamma di colore Rec. 709). Si veda ad esempio come i rossi e i neri delle piante sul pianeta di Ego risaltino alla perfezione contro il paesaggio tenue sullo sfondo.

Le sfumature sugli incarnati dei visi appaiono solide e credibili e non abbiamo riscontrato imprecisioni di sorta nemmeno nelle tinte un po’ più ostiche da rendere al meglio, come la pelle verdastra di Gamora o il colorito rosso/viola di Drax. E che dire del dettaglio?

Optoma UHD 65: il 4K vobulato non si è mai visto così bene

Eccellente, come dimostrano i capelli di Starlord e i bagliori luminosi nei suoi occhi quando Ego cerca di fargli il lavaggio del cervello. Durante il loro combattimento si nota poi la resa iper-dettagliata della polvere che si alza da terra, mentre anche nei panning più rapidi e improvvisi non abbiamo notato scatti di sorta o un comportamento innaturale dei movimenti. Qua e là si nota un po’ di rumore sugli sfondi più uniformi che possono distrarre leggermente, ma non si tratta di nulla di grave.

Se messo poi a paragone con proiettori 4K/HDR più costosi, l’UHD65 perde il confronto quando si tratta di far emergere il dettaglio nelle scene poco illuminate. Ci riferiamo ad esempio alla difficoltà nel far uscire alla perfezione il dettaglio del tessuto della giacca di Yondu o particolari minori nelle aree più scure della stessa sequenza. Pensando però al prezzo, difficilmente troverete un proiettore di simile livello nella resa complessiva del dettaglio.

Optoma UHD 65: il 4K vobulato non si è mai visto così bene

Passando al Blu-ray di Pacific Rim, siamo stati contenti nell’osservare caratteristiche molto simili a quelle della visione in 4K/HDR. Certo, il tange e la ricchezza dei colori colpiscono di meno, ma l’UHD65 fornisce comunque un’immagine assolutamente piacevole e ricca di dettagli. Lo stesso dicasi per l’upscaling dei DVD. Con Truman Show ad esempio abbiamo notato molto meno rumore video rispetto a quanto visto con altri proiettori in questa stessa fascia di prezzo e, come conseguenza, l’immagine è tutt’altro che inguardabile.

Verdetto

Considerando come al momento il nostro proiettore di riferimento attorno a questa fascia di prezzo sia il Optoma UHD 65: il 4K vobulato non si è mai visto così beneSony VPL-HW65ES, che non è però né 4K, né HDR, se state cercando un VPR dalle prestazioni elevate senza dover contrarre un mutuo, dovreste considerare molto attentamente l’Optoma UHD65. È vero che non si tratta di un 4K al 100%, ma a una cifra simile è quasi impossibile trovare di meglio oggi per godersi i propri Ultra HD Blu-ray (ma anche il 4K/HDR di Netflix) spalmati su un telo da 120’’.

© 2017, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di Optoma UHD 65: il 4K vobulato non si è mai visto così bene e Optoma UHD 65: il 4K vobulato non si è mai visto così bene dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

  • Verdetto
5

Riassunto

Con meno di 4000 euro il videoproiettore Optoma UHD65 offre l’ebbrezza del 4K/HDR tramite E-Shift. Non è un 4K nativo, ma il risultato è comunque notevole.

Pro
Livello di dettaglio eccellente
Range cromatico notevole
Gestione del movimento molto efficace
Upscaling di ottimo livello

Contro
Il dettaglio nelle scene scure non è esaltante
Conversione SDR-HDR da evitare

Scheda tecnica
Tipologia: DLP
Risoluzione nativa: 2716×1528 pixel
Rapporto di contrasto dinamico: 1.200.000:1
Luminosità: 2200 ANSI lumen
Durata della lampada: da 4000 a 15000 ore
Connessioni: USB, HDMI 2.0 con HDCP 2.2, HDMI 1.4, VGA, Ethernet, audio out ottico e da 3,5mm, audio in da 3,5mm
Lens Shift: verticale +15%
Dimensioni e peso: 498x331x141 mm/7,8 Kg
Rumorosità: 25dB in modalità Eco
Prezzo: 3999 euro
Sito del produttore e del distributore italiano: www.optoma.it


 

 

 

 

 

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