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OnePlus 8 Pro avrà un display 2K a 120Hz… i Galaxy S20 no

OnePlus 8 Pro avrà un display 2K a 120Hz… i Galaxy S20 no

Il Fluid Display 120Hz è un pannello che troveremo sui prossimi smartphone di OnePlus come il OnePlus 8 Pro, ma Samsung ha bloccato questa funzione sui Galaxy S20.

Facciamo chiarezza sulla questione display per quanto riguarda i prossimi smartphone di Samsung e OnePlus. Qualche giorno fa Pete Lau, amministratore delegato di OnePlus, ha svelato quello che si chiamerà Fluid Display 120Hz, il pannello che troveremo su alcuni dei nuovi smartphone dell’azienda cinese che usciranno nel 2020come il OnePlus 8 Pro.

Il Fluid Display 120Hz segue le orme del pannello utilizzato nel 2019 su OnePlus 7 Pro, che riusciva a raggiungere una frequenza di aggiornamento di 90Hz alla risoluzione WQHD (1,440 x 3,120 pixel). Il nuovo display AMOLED, realizzato da Samsung, manterrà la stessa risoluzione, ma sarà in grado di raggiungere una frequenza di aggiornamento di 120Hz. In aggiunta a ciò, anche la frequenza di risposta al tocco è stata aumentata, arrivando alla soglia record di 240 Hz. Questo si traduce in un’esperienza d’uso incredibilmente fluida e in una risposta agli input estremamente rapida. Tenete presente che gli iPhone e tutti gli smartphone Samsung rilasciati fino ad ora utilizzano display con frequenza di aggiornamento a 60Hz.

OnePlus non si è però limitata a questo, per poter sfruttare a pieno il nuovo display. Infatti, l’azienda cinese ha deciso di sviluppare una tecnologia MEMC simile a quella che troviamo in molte TV di fascia alta. Questa tecnologia sfrutta diversi algoritmi per “aggiungere” frame ai video che riproduciamo sui nostri dispositivi. I video in questione, solitamente, sono girati a 24fps o a 30fps e dunque non sfrutterebbero totalmente le caratteristiche del nuovo pannello. Grazie alla tecnologia MEMC, OnePlus sarà in grado di elevare il frame rate di questi video fino a 60fps e, in alcuni casi, fino a 120 fps. La trasformazione avverrà su base hardware, non software, e questo vuol dire che verrà introdotto un nuovo processore a basso consumo energetico che avrà proprio questo compito.

Il Fluid Display 120Hz supporterà inoltre colori a 10-bit, ovvero sarà in grado di riprodurre 1024 sfumature di ogni colore primario per un totale di 1,07 miliardi di colori possibili.

I lettori più attenti si saranno certamente accorti del fatto che il nuovo display utilizzato da OnePlus è in realtà prodotto da Samsung. Per questa ragione dobbiamo presumere che i prossimi smartphone della casa coreana utilizzeranno questo stesso tipo di pannelli, giusto? Tecnicamente la risposta è si, ma in realtà la questione è molto più complicata. L’11 febbraio Samsung presenterà al mondo la famiglia di dispositivi Galaxy S20, che sarà formata da tre smartphone: Samsung Galaxy S20, S20+ e S20 Ultra.

Ve ne avevamo già parlato quando ancora si presumeva che il nome dei nuovi dispositivi sarebbe stato Galaxy S11e, S11 e S11+. Questi tre smartphone saranno tecnicamente dotati dello tesso pannello descritto da OnePlus, ma in questo caso non avremo accesso alla frequenza di aggiornamento a 120Hz mantenendo la risoluzione WQHD.

La notizia arriva dal noto leaker Ice Universe, da sempre molto vicino al mondo Samsung. L’azienda coreana, infatti, avrebbe deciso di cancellare la funzionalità WQHD a 120Hz, lasciando invece liberi gli utenti di scegliere fra le seguenti opzioni: Full HD+ a 60Hz, Full HD+ a 120Hz o WQHD a 60Hz. Sempre secondo Ice Universe la decisione di imporre questa limitazione agli utenti è arrivata in una fase avanzata della produzione, motivo per il quale la limitazione stessa avverrebbe a livello software, e non hardware. Se questo dovesse rivelarsi corretto, aspettatevi soluzioni non del tutto “legali” che vi permetteranno di sbloccare il massimo potenziale di questi dispositivi.

I motivi di questa scelta, comunque, non sono ancora chiari, ma con ogni probabilità Samsung non è stata capace di limitare gli eccessivi consumi di batteria causati da questo display. Per scoprire la verità non ci resta dunque che attendere l’11 febbraio, ma se i rumor dovessero rivelarsi veritieri Samsung corre davvero il rischio di perdere diversi clienti in favore della rivale OnePlus.

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