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Netflix cancella in Italia il primo mese di abbonamento gratuito

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A differenza di quasi tutte le altre piattaforme di streaming video e audio, Netflix ha cancellato in Italia l’opzione per i primi 30 giorni gratuiti.

Sappiamo che da un po’ di tempo Netflix sta sperimentando a livello di tariffe tra offerte solo mobile a prezzo ridotto e gli immancabili rincari che prima o poi toccheranno anche gli utenti italiani. Intanto a maggio Netflix aumenterà negli USA i prezzi dei tre piani di abbonamento, notizia che tra l’altro ha fatto crollare il titolo in borsa.

Quello base passerà da 8 a 9 dollari (7,99 euro in Italia), quello standard da 11 a 13 dollari (10,99 euro in Italia) e quello Premium da 14 a 16 dollari (13,99 euro in Italia). Rincari che non faranno certo piacere agli utenti, ma va anche detto che Netflix investe moltissimo (parliamo di miliardi di dollari) nella creazione di contenuti originali ed è quindi logico che, vista anche l’elevata qualità del servizio, gli aumenti prima o poi arrivino.

Netflix cancella in Italia il primo mese di abbonamento gratuito

In Italia, come detto, Netflix non ha ancora annunciato nulla di simile, ma da alcuni giorni ha introdotto una novità che scontenterà non pochi possibili clienti, ovvero la scomparsa del primo mese di abbonamento gratuito. Se infatti finora era possibile accedere ai contenuti di Netflix per 30 giorni senza pagare nulla, da adesso questa opzione non è più disponibile e quindi, per vedere i contenuti della piattaforma, bisognerà abbonarsi fin da subito a uno dei tre piani disponibili.

Una novità questa che non è ancora stata portata in altri Paesi europei come Germania, Francia e Svizzera, ma anche in questi mercati dovrebbe essere questione di poco perché il primo mese gratuito venga cancellato (rimane invece invariata la possibilità di disdire l’abbonamento quando si vuole).

Netflix cancella in Italia il primo mese di abbonamento gratuito

Con questa poco piacevole novità Netflix rimane dietro ad altre piattaforme simili che a oggi continuano a offrire un periodo di prova gratuito di 30 giorni per i nuovi clienti, come ad esempio Amazon Prime Video, Tim Vision, Infinity e DAZN per lo sport, mentre Now TV offre una prova gratuita di 14 giorni. Stesso approccio per i servizi di streaming audio, visto che Spotify, Apple Music, Tidal e Deezer offrono tutti una prova gratuita di 30 giorni (e in certi casi anche di più).

Da un lato c’è la sensazione che Netflix abbia forse esagerato togliendo da un giorno all’altro questa possibilità (perché non lasciare almeno una settimana di prova gratuita, giusto per vedere se il servizio possa interessare o meno?), ma dall’altro l’atteggiamento di molti “furbetti” che andavano avanti di mese in mese senza pagare nulla e creando ogni volta dei nuovi account per usufruire dell’offerta gratuita non è certo sfuggito a Netflix.


 

 

 

 

 

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