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Negli USA continua il boom dei vinili, mentre i CD colano a picco

vinili

Nel 2018 il giro d’affari dei vinili negli USA ha raggiunto cifre che non si vedevano da trent’anni, mentre le vendite dei CD sono in caduta libera.

Il recente report annuale della RIAA (Recording Industry Association of America) riferito al 2018 rivela la continua crescita dello streaming e della vendita di vinili, mentre i numeri dei CD e dei download continua a calare. In generale il 2018 è stato un anno positivo per l’industria musicale americana (che ricordiamo essere la più grande a livello globale), con entrate complessive cresciute del 12% anno su anno per un valore stimato al dettaglio di 9,8 miliardi di dollari.

Tre quarti di queste entrate possono essere attribuiti a servizi di streaming come Spotify, Tidal, Amazon Music, Apple Music e Deezer, che sono cresciuti del 30% in 12 mesi. I servizi supportati dalle pubblicità, come ad esempio il piano gratuito di Spotify, sono invece cresciuti del 15% ed è ancora più incoraggiante che gli abbonamenti a pagamento siano cresciuti del 42% rispetto al 2017, superando per la prima volta i 50 milioni negli Stati Uniti.

Negli USA continua il boom dei vinili, mentre i CD colano a picco

A stupire maggiormente però è la continua ribalta del vinile. Negli Stati Uniti infatti i ricavi degli album su questo supporto fisico sono aumentati lo scorso anno dell’8% fino a raggiungere revenue per 419 milioni di dollari, il valore più alto dal 1988. Non sorprende poi che il vinile rappresenti l’unica area di crescita quando si parla di musica fisica, visto che nel 2018 il valore al dettaglio stimato per le vendite dei CD è sceso addirittura del 34% rispetto al 2017.

Anche i ricavi delle tracce e degli album scaricati da iTunes e altre piattaforme simili sono diminuiti per il sesto anno consecutivo, segno che ormai quello tra streaming e download è un abisso pressoché incolmabile. Dal canto nostro non possiamo che rallegrarci di un tale revival dei vinili, che tra le altre cose ha portato a una vera e propria invasione di giradischi anche sugli scaffali dei grandi certi commerciali.

Negli USA continua il boom dei vinili, mentre i CD colano a picco

Scenario che fino a una decina di anni fa era inconcepibile e che invece oggi, pur se tra proposte super economiche che lasciano il tempo che trovano e qualitativamente discutibili, permette davvero a tutti (anche grazie ai tanti modelli combo già amplificati) di (ri)scoprire il piacere dei solchi di un 33 giri.


 

 

 

 

 

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