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Maxell e Hitachi: cambia il marchio, non la qualità

Maxell e Hitachi: cambia il marchio, non la qualità

Completata la transizione del brand da Hitachi a Maxell proseguono le linee produttive dedicate a videoproiezione e display interattivi

Come confermato al recente incontro di Maxell con la stampa nessun cambiamento nei prodotti eccetto per il marchio, mantenendo inalterate condizioni di garanzia, canali di vendita, centri assistenza e servizio clienti. La giapponese Maxell è da tempo azienda leader nel campo dell’energia, dei materiali industriali e delle apparecchiature elettroniche e prodotti di largo consumo, tra cui le batterie primarie e ricaricabili e componenti ottiche.

L’acquisizione del business proiettori di Hitachi da parte di Maxell risale a metà 2013, da allora il gruppo ha proseguito sviluppo e produzione dei proiettori marchiati Hitachi con vendite a livello mondiale. Ricerca e sviluppo volti a contenere la manutenzione offrendo apparati in linea con un mercato estremamente competitivo, in cammino verso il cambio generazionale in favore del meno inquinante sistema di proiezione laser e LED.

Maxell e Hitachi: cambia il marchio, non la qualità
Il Maxell_MP-WU5503 a tiro ultra corto

Nei primi mesi di quest’anno sono stati introdotti i primi proiettori Laser 3LCD, ovvero l’MP-WU5503 ed MP-WU5603, entrambi con 5 anni di garanzia. Trattasi di apparati portatili a risoluzione WUXGA studiati per il settore educativo o per sale conferenza di medie dimensioni in virtù dei 5.000/6.000 ANSI lumen. Il WUXGA sta per Widescreen Ultra eXtended Graphics Array intendendo in questo specifico caso una qualità del display pari a 1920 x 1200 pixel e rapporto d’aspetto 16:10.

Ad aprile 2019 il lancio di altri due videoproiettori: l’MP-WU8801WG e l’MP-WU8701WG, anche in questo caso Laser 3LCD sempre a risoluzione WUXGA col miglior rapporto di contrasto mai raggiunto da Maxell sino a oggi pari a 2.500.000:1. In entrambi i casi parlimo di 8.000 ANSI lumen, quindi adatti a illuminare ambienti grandi come musei e sale conferenza di dimensioni importanti.

Maxell e Hitachi: cambia il marchio, non la qualità
Lato posteriore del Maxell_MP-WU5503 a tiro ultra corto

Soluzioni d’impiego versatili includono la possibilità di connettere assieme fino a 8 proiettori dove uno di questi è il ‘master’ che passa il medesimo segnale alla restante filiera. A disposizione 7 lenti opzionali e strumenti automatici di Blending e Stocking. Per inciso il cosiddetto ‘stocking automatico‘ offre il migliore orientamento e allineamento di una coppia di identici proiettori che puntano sul medesimo schermo aumentando (quasi) del doppio l’illuminazione dello stesso. Il ‘Blending‘ consente la gestione contemporanea di un totale di 12 proiettori uno di fianco all’altro con emissione contemporanea anche su schermi sferici.

Nella carrellata di videoproiettori Maxell attualmente in commercio non ha mancato di colpirci il modello MP-WU8701-ML, proiettore Laser 3LCD a risoluzione nativa 1920 x 1200, 7000 lumen. Ottica a baionetta motorizzata (1.68-2.88:1), software di taratura gratuito (Projector Blanding Tool 3), compatibile 4K fino a 60 Hz (4:4:4 HDCP 2.2) e HDR. 20.000 ore senza interventi, rapporto di contrasto 2.500.000:1, keystone verticale ±30° orizzontale ±30°, shift verticale -16% +56%, shift orizzontale ±10%. Tra le connessioni 2 x HDMI 2.0 (HDCP 2.2), 1 x Display Port.

Maxell e Hitachi: cambia il marchio, non la qualità
L’imponente Maxell MP-WU8701

I proiettori laser di Maxell offrono 20.000 ore di funzionamento senza manutenzione ma quando viene attivata la modalità “Long Life 2”, gli stessi proiettori possono raggiungere fino a 50.000 ore di funzionamento, riducendo i costi di gestione dal momento che non vi è più necessità di sostituire la lampada. Significativa la possibilità data dalle lenti intercambiabili assicurando che i proiettori si adattino alle esigenze di ogni tipo di installazione.

L’immagine a luce laser offre una elevata resa visiva e brillantezza degli elementi anche in virtù dell’integrazione della tecnologia High Dynamic Contrast Range 2 (HDCR2). Inoltre la tecnologia Accentualizer è volta a migliorare nitidezza, brillantezza e l’ombra, mentre HDCR2 corregge simultaneamente il colore e il tono distorti dell’immagine.

Maxell e Hitachi: cambia il marchio, non la qualità

Maxell però non è solo videoproiettori ma anche display interattivi per l’educational e nella medesima sede di presentazione ha fatto capolino il sistema Lecture Capture Station MA-XL1 (immagine sopra).

Le funzioni di tale apparato consentono ai docenti scambio di contenuti, registrazione o caricamento file video, trasmissione degli stessi via streaming e persino creare una classe interattiva da remoto.

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L’MA-XL1 concentra gli strumenti di E-learning in un unico sistema di controllo e gestione, interagendo con un’ampia varietà di risorse tra cui segnali Full HD da videocamere HDMI, SDI, IP, segnali video e interattivi da PC a risoluzione video fino a WUXGA. Oltre ai molteplici ingressi multimediali quanto transita sullo schermo multimediale Maxell può venire registrato su hard disk da 1 Terabyte per visioni successive anche da remoto.

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Per ulteriori informazioni: link al sito Maxell.

Maxell e Hitachi: cambia il marchio, non la qualità

Author: Claudio Pofi


 

 

 

 

 

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