Personal computing Prove

MacBook 2017: il re della leggerezza si fa più potente

macbook

Apple ha aggiornato i suoi MacBook da 12’’ con i nuovi processori Intel Core Kaby Lake, migliorato la tastiera e aggiunto l’opzione per i 16 GB di RAM.

È leggerissimo (solo 920 grammi), sottilissimo (14 mm), bellissimo da vedere e, purtroppo, anche molto costoso visto che il prezzo di partenza è di 1549 euro. Difficile però resistere al MacBook 2017, soprattutto dopo l’ultimo aggiornamento di Apple che ha introdotto finalmente i processori Intel Core di settima generazione Kaby Lake.

Più potenza

MacBook 2017: il re della leggerezza si fa più potente

Il modello entry level del MacBook 2017 qui testato integra un Intel Core m3 dual-core da 1,2 GHz, che in tutti i benchmark possibili e immaginabili supera nettamente le prestazioni del modello Skylake di sesta generazione presente nel precedente MacBook. Se il budget ve lo permette, potete però optare per il Core i5 da 1.3 GHz (120 euro in più) o per il più potente Core i7 da 1.4 GHz (300 euro in più).

Si parte poi dalla dotazione standard di 8 GB di RAM, ma con 240 euro in più potete finalmente aggiungere altri 8 GB, mentre l’SSD da 256 GB (o 512 GB per il modello da 1849 euro) assicura una velocità più elevata del 50% rispetto a quello del MacBook di inizio 2015.

All’atto pratico l’arrivo dei nuovi processori Kaby Lake non ha stravolto le carte in tavola, ma nell’utilizzo quotidiano si nota comunque un po’ di fluidità in più e siamo riusciti a mettere in difficoltà il MacBook 2017 solo quando si è trattato di giocare, anche perché la GPU integrata Intel HD 615, seppur più potente della precedente HD 515, non può fare miracoli (e questo già la sapevamo).

MacBook 2017: il re della leggerezza si fa più potente

Che tasti!

Le novità apportate alla tastiera retroilluminata sono meno importanti seppur gradevoli, grazie soprattutto ai nuovi switch che hanno debuttato alcuni mesi fa sui nuovi MacBook Pro. La tastiera del MacBook 2017 continua però a dare un po’ una sensazione di “vuoto” e il rumore dei tasti è tutt’altro che trascurabile, sebbene su questo versante i nuovi e più costosi MacBook Pro siano molto simili.

Dopo alcuni giorni di utilizzo abbiamo scoperto anche un’altra gradita sorpresa di questo MacBook 2017. La batteria, rimasta quella del modello 2016 (che era più capiente di quella del MacBook 2015), assicura circa 10 ore di autonomia, segno che i minor consumi dei processori Kaby Lake rispetto agli Skylake dello scorso anno hanno fatto il loro dovere.

Poco espandibile

MacBook 2017: il re della leggerezza si fa più potente

Dove Apple ha deciso di non cambiare nulla negli ultimi due anni è a livello di connettività. Troviamo infatti solo ed esclusivamente una porta USB Type-C e un jack per le cuffie da 3,5mm. È vero che le dock e i convertitori stanno scendendo di prezzo, ma è anche vero che portarsi dietro questi accessori da collegare al MacBook è un po’ un controsenso per un dispositivo così votato alla massima portabilità e alla massima leggerezza.

Spiace tra l’altro rinunciare alla compatibilità con Thunderbolt 3 e anche se molto dipende dall’utilizzo che si fa di un simile device, non avere nemmeno uno slot SD (sempre molto comodo per chi traffica con fotocamere e videocamere) è sempre un limite da non sottovalutare. Se invece vi affidate ormai esclusivamente al cloud o utilizzare solo periferiche Bluetooth o Wi-Fi (come una stampante), la presenza di una sola porta di espansione, che funge anche da connettore per la ricarica, si avvertirà di meno.

Verdetto

Il MacBook 2017 non è affatto il notebook perfetto, ma dopo una settimana di utilizzo ce ne siamo semplicemente innamorati. Certo, vorremmo qualcosa di più di una webcam da 480p e una tastiera un po’ più silenziosa, ma la costruzione è impeccabile, il display Retina da 12’’ (2304×1440 pixel) è fantastico e l’autonomia eccellente.

MacBook 2017: il re della leggerezza si fa più potente

Resta da vedere più che altro a chi convenga davvero acquistare un notebook a un prezzo simile considerando le alternative (sempre in casa Apple) rappresentate dal MacBook Air, dai MacBook Pro e, perché no, anche dall’iPad Pro da 12,9’’, anch’esso rinnovato poche settimane fa con il potente processore A10X.

Il MacBook Pro da 13’’ senza Touch Bar parte anch’esso da 1549 euro e, pur avendo solo 128 GB di SSD a questo prezzo ed essendo più pesante, ha due porte Thunderbolt 3 e un Intel Core i5 da 2.3 GHz sempre di settima generazione.

Per quanto riguarda invece il MacBook Air da 13’’, è vero che si hanno due porte USB 3.0 e che si spendono circa 200 euro in meno se si punta direttamente al modello da 1379 euro con SSD da 256 GB, ma il display è nettamente inferiore a quello del MacBook 2017, i processori sono ancora Intel Core i5 e i7 Broadwell di quinta generazione e anche peso e spessore non possono competere con quanto offerto dal nuovo MacBook. Non stupiamoci insomma se tra un po’ Apple toglierà definitivamente i MacBook Air dal suo listino.

  • Verdetto
4

Riassunto

Apple ha aggiornato i suoi MacBook da 12’’ con i nuovi processori Intel Core Kaby Lake, migliorato la tastiera e aggiunto l’opzione per i 16 GB di RAM.

Pro
Qualità di costruzione
Tastiera migliorata
Ottima autonomia
Display eccellente

Contro
Camera FaceTime a 480p
Tastiera ancora rumorosa
Non costa poco
Una sola porta USB-C

Scheda tecnica
Display: 12’’ (2304 × 1440 pixel)
Processore: Intel Core m3-7Y32 da 1.2GHz
RAM: 8 GB
Storage: SSD da 256 GB
Connessioni: USB Type-C, jack audio da 3,5mm
Connettività: Bluetooth 4.2, Wi-Fi ac
Peso: 920 grammi
Dimensioni: 280x196x14mm
Prezzo: a partire da 1549 euro
Sito del produttore e distributore italiano: www.apple.com/it

© 2020, MBEditore, riproduzione riservata.


 

 

 

 

 

Pin It on Pinterest