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L’ultima casa a sinistra [BD]

L’opera d’esordio L’ultima casa a sinistra di Wes Craven del ’72 nella migliore edizione disponibile in Home Video. Da Koch Media per Midnight Classics

L’ultima casa a sinistra racconta della diciassettenne Mari (Sandra Peabody), che il giorno del suo compleanno esce con l’amica newyorchese Phyllis (Lucy Grantham). Mentre nella sperduta casa immersa nel bosco i genitori preparano i festeggiamenti serali le due ragazze si recano in città in cerca di uno sballo facile. Fin troppo fiduciose nel prossimo cadono nelle mani di una banda di psicopatici comandata da Krug (David Hess) e di cui fa parte un ergastolano appena fuggito di prigione.

Dopo aver trascorso la notte a violentare Phyllis i criminali buttano le giovani nel bagagliaio di una lurida auto nera e fuori città le trascinano presso una zona dalla fitta vegetazione, per proseguire le sevizie. La sadica cricca però non può immaginare che la casa di Mari è proprio da quelle parti.

L’ispirazione a La fontana della vergine che Ingmar Bergman diresse nel 1960 diede spunto al compianto mastro dell’horror Wes Craven per L’ultima casa a sinistra, da lui stesso scritto, diretto e montato. Cult exploitation con schiere di appassionati del filone ‘rape and revenge’, acerbo nella realizzazione, incerto nell’editing, certo crudo senza mezze misure lasciando la sensazione che non si sia riusciti ad andare oltre gli elementi più grafici per mancanza di budget, pellicola e tempo.


Opera imperfetta ma non di meno intrisa di brutalità diretta e senza mezzi termini, scelte discutibili nell’eccesso dei primissimi piani e dettagli all’interno di una messa in scena pulp con la quale accendere i riflettori sul rovescio della medaglia della middle class americana, di un (mal sopito) lato oscuro che emerge in tutta la sua violenza innescato dal trauma della perdita. Craven e il compagno di ventura Sean S. Cunningham, qui nei panni di co-produttore che in seguito darà il via all’iconica saga di Venerdì 13, avevano come idea iniziale quella di un film hardcore ma alla fine la storia prese tutt’altra piega. Dell’originale idea restano forse alcuni frammenti, diluiti all’interno delle sevizie fisiche e morali ai danni delle giovani.

L'ultima casa a sinistra

Produzioni così piccole e indipendenti non potevano certo beneficiare di piani di comunicazione per far sapere al mondo dell’uscita del film, si procedeva per tentativi anche nella scelta del titolo che all’origine doveva chiamarsi Night Of Vengeance, fu in realtà reclamizzato come Krug & Company e solo su idea di un esercente divenne infine Last House On The Left, benché di fatto nel film non ce ne sia una. L’aggressività della storia, la ferocia nelle immagini derivano in parte dalla spinta di mostrare l’orrore e la follia della morte rispetto a come i media filtravano i drammatici eventi della campagna militare in Vietnam.

Compositore e musicista David Hess esordì come attore proprio nei panni di Krug in questo film, per cui scrisse anche la colonna sonora con note affatto drammatiche presenti nelle sequenze più brutali, volte a generare totale distacco e alienazione. Spaccò la critica tra coloro che non accettavano la violenza gratuita e senza alcun freno e chi invece la interpretò in misura più critica portando in scena l’anarchica follia di parassiti della società e in ultima analisi il realismo della morte violenta. All’interno dell’impietoso ritratto della società dell’epoca non manca nemmeno la coppia di poliziotti talmente idioti che con due non se ne fa uno, manifesto di certa inettitudine delle forze dell’ordine.

L'ultima casa a sinistra

Il vice dello sceriffo è interpretato dal giovane Martin Kove, classe ’46 e originario di Brooklyn è un volto facilmente riconoscibile che nel tempo è tornato a calcare set di importanti produzioni negli ’80 come la saga di Karate Kid piuttosto che Rambo 2, attore estremamente prolifico e ancora oggi in piena attività. A conti fatti la forza dell’esordio di Craven resta il desiderio di sbattere in faccia l’orrore della violenza e della morte, caposaldo dell’exploitation dell’epoca cui seguirono altre pietre miliari del genere come The Texas Chainsaw Massacre – Non aprite quella porta, opera seconda di Tobe Hooper, che poi arriveranno a influenzare i cineasti italiani. Nel cast, non accreditato, anche il futuro regista Steve Miner che nel 1981 esordirà con Venerdì 13  Parte II a cui collaborò Cunningham.

VIDEO

Per L’ultima casa a sinistra il negativo originale 16 mm è andato perduto, opera che all’epoca subì numerosi tagli censori al punto che dell’integrale di 84′ minuti in Germania ne rimasero solo 64′. Su intervento di Arrow Video si è giunti a un recupero della versione integrale partendo dal negativo 35 mm di proprietà di Sean Cunningham, dopo una ricerca che ha condotto fino agli archivi della MGM americana. La scansione 2K del suddetto materiale ha quindi consentito di ottenere il disco 1 di questa produzione Koch Media per la collana Midnight Classics e la versione “Unrated Cut”, aspect ratio 1.78:1 prossimo all’originale 1.85:1 (1920 x 1080 / 23.97p), codifica AVC/MPEG-4 su BD-50. Il secondo disco include la versione con alcune differenze di montaggio e durata complessiva che scende da 84′ a ’83 minuti e identificato come “Krug & Company” edition, dall’omonimo titolo alternativo. In questo caso l’aspect ratio è fedele all’originale 1.85:1, (1920 x 1080 / 23.97p), codifica AVC/MPEG-4 su BD-50.

L'ultima casa a sinistra

Il risultato tecnico in entrambi i casi resta il migliore possibile per materiale all’origine solo 16 mm con un vistoso, costante quanto fedele carico di grana divenuto nel tempo parte della (forzata) cifra stilistica del periodo. Anche perché erano davvero pochi coloro che in quel periodo potevano permettersi di acquistare negativo 35 mm. La “Krug & Company” ha beneficiato di scansione presso gli stabilimenti EFILM della Deluxe in quel di Burbank, California; La “Unrated Cut” invece in quel di Monaco, presso CinePostproduction. Nel corso della visione si riscontrano manciate di fotogrammi danneggiati con evidente consunzione del materiale, trame verticali, peli e virature colore per una presentazione che a conti fatti resta per entrambe le versioni la migliore su piazza.

Considerando il risultato finale va da se che si sia partiti da un pesante stato di danneggiamento con importante intervento da parte degli R3Store Studios di Londra e color grading a cura di Nucoda Film Master di Digital Vision. Un autentico sballo per gli appassionati che per la prima volta possono cogliere quasi a pieno il lavoro di Craven e del cinematographer Victor Hurwitz all’epoca al suo secondo e ultimo film, scomparso prematuramente all’età di 41 anni l’anno successivo la fine delle riprese. La povertà della produzione si evince inevitabilmente dalla scarsità di mezzi che accompagnava la troupe e le difficoltà nell’illuminare gli esterni con immagini piuttosto piatte, limitazioni nel croma così come nei neri.

L'ultima casa a sinistra

Difficile immaginare un risultato superiore tramite scansione 4K, certo impossibilitati a offrire l’HDR. Anche se fosse ancora esistito il negativo originale non ci sarebbero stati i presupposti tecnici per tirare fuori alcunché di quanto già non si osservi in questa doppia versione. Ai completisti segnaliamo che la pubblicazione Arrow include anche una terza versione, quella britannica censurata.

AUDIO

Doppia traccia DTS-HD Master Audio 2.0 dual mono italiano e inglese (16 bit) per un dignitoso ascolto. Segnaliamo con piacere la presenza dell’originale cartello doppiatori che nel ’72 diede le voci ai personaggi con alcuni giganti come Vittoria Febbi, Ferruccio Amendola, Glauco Onorato, Pino Locchi, Manlio De Angelis, Luciano De Ambrosis (subentrato alla scomparsa di Locchi per Sean Connery). Per brevi transizioni dove è assente la localizzazione l’ascolto prosegue in originale con sottotitoli. Anche per l’inglese si palesano difficoltà causate da sovra incisioni e perdita di elementi originali a completamento degli effetti sonori. Lo spettacolo resta sempre e comunque gradevole entro i limiti concessi da registrazioni così lontane nel tempo.

L'ultima casa a sinistra

EXTRA

Notevole il materiale a supplemento, anche se privo di extra esclusivi ovvero le tracce di commento al film in compagnia di Craven, Cunningham e parte del cast. C’è l’introduzione al film del regista con approfondimento sulla produzione, sequenza espansa della morte di Mari, focus sugli effetti speciali con Anne Paul, intervista all’attore Marc Sheffler. Capitolo sull’eredità del film in compagnia di Craven, ulteriore intervento di Sheffler con sessione domande e risposte nel corso di un incontro pubblico. Making Of di una trentina di minuti con immagini dal set, ulteriore dietro le quinte con immagini inedite e i giornalieri.

E ancora: breve documento sulle parti più crude del film; il ricordo di Craven in compagnia di chi lavorò con lui in quel periodo. Trailer, spot tv, radio, due gallerie di immagini tra foto di scena, artwork e storyboard. Notevole il recupero storico dei titoli di testa italiani per l’edizione cinema. Sottotitoli in italiano. Incluso libretto con approfondimenti testuali a cura dell’editore Nocturno e una cartolina da collezione.

L’ultima casa a sinistra disponibile su DVD-Store.it

L'ultima casa a sinistra [BD]
7,5 Recensione
Pro
Exploitation cult
Scan 2K nativo
Versione integrale e "Krug"
DTS-HD Master Audio
Extra di qualità
Contro
Qualche extra inedito all'estero
Riepilogo
Prodotto e distribuito da: Koch Media
Durata: 84' + 83'
Anno di produzione: 1972
Genere: Horror
Regia: Wes Craven
Interpreti: Sandra Peabody, Lucy Grantham, David Hess, Fred J. Lincoln, Jeramie Rain, Marc Sheffler, Richard Towers, Cynthia Carr, Ada Washington, Steve Miner
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Supporto: BD 50 x 2
Aspect Ratio: 1.78:1 / 1.85:1
Codifica Video: 1080p MPEG-4 AVC
Audio: italiano, inglese DTS-HD Master Audio 2.0 dual mono
Sottotitoli: italiano
Qualità artistica
Video
Audio italiano
Audio originale
Extra
Il giudizio di AF

© 2020, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

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