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LG Display: sarà operativa da agosto la fabbrica cinese di TV OLED

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Il nuovo stabilimento cinese di LG Display raddoppierà la capacità produttiva mondiale di pannelli OLED, portandola a 160.000 unità mensili.

Il mese prossimo il secondo stabilimento di LG Display per la produzione di TV OLED (nonché il suo primo in Cina) entrerà in piena attività, raddoppiando così l’attuale capacità di produzione mondiale di televisori OLED. A metà 2017 LG Display ha annunciato un piano da 4,2 miliardi di dollari per costruire un secondo impianto OLED di ottava generazione (8,5 G). Mentre il primo impianto si trova in Corea del Sud, il secondo si trova a Guangzhou, in Cina.

Oggi è stato confermato dai media coreani che nel nuovo stabilimento si stanno attualmente eseguendo prove di preparazione per la produzione di massa. LG Display è l’unica azienda al mondo in grado di produrre in serie pannelli TV OLED e, come tale, il nuovo stabilimento raddoppierà la capacità produttiva mondiale da 70.000 a 130.000 substrati al mese, che in seguito diventeranno 160.000.

“Stiamo continuando le operazioni di collaudo dello stabilimento di Guangzhou perché è previsto che inizi la produzione di massa ad agosto, ma vista l’esperienza già maturata nella produzione di prodotti di ottava generazione nelle fabbriche in Corea, non avremo alcun problema nel funzionamento nella fabbrica di Guangzhou”, ha detto a Business Korea un funzionario di LG Display.

LG Display: sarà operativa da agosto la fabbrica cinese di TV OLED

Ogni substrato può essere tagliato in più piccoli pannelli TV OLED da 55, 65, 77 o 88 pollici. LG Display prevede che la produzione di televisori OLED salirà da 2,9 milioni l’anno scorso a 3,9 milioni quest’anno, a 7 milioni l’anno prossimo e a 10 milioni all’anno entro il 2021. Nella nuova fabbrica di Guangzhou LG Display applicherà inoltre per la prima volta tecniche di produzione MMG (vetro multi-modello), che consentiranno di produrre pannelli aggiuntivi da un unico foglio portando potenzialmente a riduzioni dei costi di produzione del 10-20%.

Lo scorso anno i pannelli OLED hanno rappresentato oltre il 20% delle vendite totali di LG Display, ma si prevede che già quest’anno supereranno il 30% e raggiungeranno livelli più alti l’anno prossimo. Negli ultimi trimestri LG Display ha subito perdite operative a causa della forte concorrenza dei produttori di pannelli cinesi nel mercato LCD, mentre sul versante OLED il Giappone sta minacciando di mettere in atto restrizioni commerciali sui materiali utilizzati nella produzione di OLED come parte della disputa commerciale in corso proprio con la Corea del Sud.

Ciò, nel peggiore dei casi, potrebbe arrestare la produzione di pannelli TV OLED in Corea, ma la nuova fabbrica cinese continuerà a funzionare senza problemi visto che si procura localmente i pezzi di ricambio e non è quindi interessata dai regolamenti di esportazione del Giappone. Sempre LG Display sta inoltre allestendo uno stabilimento più avanzato di decima generazione (10.5G) a Paju, in Corea del Sud. Questa fabbrica consentirà di produrre in serie televisori OLED più grandi e di ridurre i costi di produzione in generale. I pannelli OLED prodotti a Guangzhou saranno in gran parte destinati al mercato cinese, ma i minori costi di produzione avranno certamente conseguenze positive per i prezzi al pubblico anche nel resto del mondo.


 

 

 

 

 

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